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domenica 7 giugno 2009

Il termine software sociale riguarda tutte quelle applicazioni software che consentono agli individui di incontrarsi, interagire e collaborare in rete

Il termine software sociale sottolinea la dimensione di interazione sociale sviluppata in rete mediante appositi strumenti software e comprende sia i media tradizionali, come le mailing list o Usenet, sia le più recenti applicazioni software, come i blog o i wiki.

Alcuni affermano che il software sociale è riferito non ad un unico tipo di software, bensì ai più numerosi modelli di interazione offerti dalla Comunicazione mediata dal computer ed implementati per la formazione di community.

Secondo tale prospettiva gli utenti possono formare comunità on-line usufruendo dei seguenti modelli di comunicazione, differenti per tipo di software adottato: “uno-a-uno” (e-mail o instant messaging), “uno-a-molti” (blog) e “molti-a-molti” (wiki). Il più specifico termine software collaborativo riguarda, invece, i sistemi di lavoro basati sulla cooperazione.
Il software sociale, quindi, è strettamente connesso al mondo delle community e al loro processo di creazione ed è basato sul modello “bottom-up”, in cui gli obiettivi e l’organizzazione dei contenuti sono stabiliti dagli stessi membri della comunità, contrapposto a quello “top-down”, in cui i ruoli degli utenti sono rigidamente determinati da un’autorità esterna e circoscritti da specifici meccanismi software. Il termine non ha solo connotazione tecnica, ma anche ideologica, poiché si contrappone alla chiusura della produzione della conoscenza e dello sviluppo di interazioni, per abbracciare i concetti di intelligenza sociale e open content.

Strumenti di software sociale

Le applicazioni software sociale comprendono sia tool di comunicazione, sia tool di interazione. I primi sono solitamente asincroni, i secondi, invece, possono essere sincroni o asincroni. Molteplici sono le attività che essi consentono: la comunicazione, la conversazione o la scrittura o lo sviluppo di relazioni tra gli utenti al fine di individuare un fine comune da perseguire. Tra gli strumenti più diffusi di software sociale abbiamo le chat, i forum, le videoconferenze, i blog, i wiki e molti altri tool di comunicazione, condivisione e interazione sociale.
Perché utilizzare il social software

I temi che emergono a supporto dell’uso del social software includono:

* Il rafforzamento del rapporto docenti-studenti

Coloro che utilizzano il social software per la condivisione della conoscenza e lo sviluppo di competenze sia all’interno che all’esterno della VET australiana danno valore alla libertà di pubblicazione senza più i vincoli dei processi autocratici; valorizzano la libertà di scelta – la possibilità di selezionare diverse tecnologie di social software per andare incontro ai bisogni dei loro clienti; la possibilità di scegliere dove e come apprendere essi stessi; e la possibilità di stabilire network informali per la condivisione della conoscenza.

In maniera simile, chi apprende valorizza la libertà di pubblicazione e da particolare valore all’opportunità di negoziare e/o collaborare con i propri docenti su come le diverse tecnologie possano essere utilizzate per migliorare l'apprendimento.

* Competenze per il Lifelong learning

Gli individui che utilizzano i social software sono stupefatti dalla loro capacità di spingere le persone a diventare molto più consapevoli della loro capacità di apprendere e di condividere la conoscenza. Nel suo reale utilizzo, imparano ad imparare, a condividere e a rendere significativa quella conoscenza. Atwell (2006) esplora il concetto in questo paper “Social Software, Personal Learning Environments and Lifelong Competency Development”

* Costruzione della Community

Essendo parte di un network distribuito, manager, insegnanti e studenti diventano essi stessi parte di una community e apparterranno a community diverse. Ad esempio, le tendenze del blogging sono quelle di mostrare il lato personale degli scrittori, non solo la loro immagine. I commenti sono i benvenuti, i link ad altri blogger producono sempre più contatti, e così si diventa parte della community dei blogger.

* Produttività e Flussi di Lavoro migliorati

I due fattori chiave che stanno contribuendo a migliorare il flusso di lavoro e la produttività sono: l’immediatezza della pubblicazione – non si lavora più attraverso processi autocratici di validazione e pubblicazione sui siti da parte di professionisti IT; e la possibilità di “monitorare tantissime informazioni in tempo reale” attraverso l’uso di RSS e aggregatori (vedi la storia di Trevor Cook).

Invece di dover cercare le informazioni, gli RSS le cercano per noi per mezzo di alcuni aggregatori, come Bloglines, presentandole poi in un unico inventario. L’uso del social bookmarking attraverso siti quali del.icio.us è un altro modo di accedere rapidamente alle informazioni linkando siti organizzati per argomenti di interesse (chiamate folksonomie).

Altri fattori che influenzano e migliorano il flusso di lavoro e la produttività sono: minori costi e tempo impiegato negli spostamenti, ad esempio tenendo online meeting attraverso il virtual conferencing o mediante software come Skype; e minori costi di stampa e distribuzione con la possibilità di accedere ai documenti e scaricarli ovunque.

* Risorse gratuite a basso costo

La risorsa chiave necessaria è il tempo per l’apprendimento (sviluppo professionale) dei principali social software che sono gratuiti o relativamente a basso costo.

Pre-condizioni e facilitatori per utilizzare con successo il social software

Gli elementi critici identificati come pre-condizioni per l’utilizzo con successo del social software sono: avere una autentica necessità (reale e non indotta); essere rilevante per il contesto e appropriato per il cliente; ed essere supportati facilitando la cultura organizzativa nell’ambito di uno spirito di apertura e di volontà di condividere e collaborare. I facilitatori principali includono:

* Supporto organizzativo e ICT

* supporto modellato da un management di esperti e da coloro che già utilizzano il social software, ad esempio avendo un CEO blog per condividere news organizzative

* sviluppo professionale, particolarmente il tutoraggio in tempo reale, l’action learning, l’apprendimento basato sul lavoro, ad esempio LearnScope, il coaching e workshop

* l'utilizzo continuo del social software sul posto di lavoro.


Contesti e Clienti per utilizzare il social software nella VET

Sembrano esserci pochi limiti all'uso dei social software per la condivisione della conoscenza e lo sviluppo delle competenze nell’ambito della VET. Alcuni esempi includono:
# blog per la pubblicazione di notizie e direttive organizzative o condivisione di note dalle conferenze e riflessioni. Nell'erogazione della VET, per sviluppare abilità comunicative di scrittura, gli studenti scriveranno diari e riflessioni, posteranno richieste di approfondimento e di valutazione, condivideranno foto ecc.

# wiki sul posto di lavoro per i compiti di ogni giorno, come per il project management, il planning strategico, lo sviluppo di regole, la scrittura di report e l’agenda setting.

# Il social bookmarking per condividere argomenti di interesse all’interno del team, con l’organizzazione più ampia e con altri professionisti ed anche il supporto della ricerca da parte di insegnanti e studenti di specifiche materie

# il virtual conferencing che può essere utilizzato per meeting, presentazioni e dimostrazioni.

Allo stesso modo, il social software non è ristretto solo alla erogazione della VET ad un singolo gruppo di clienti. La selezione dello strumento appropriato al contesto ed al cliente è comunque critica, così come l’assicurarsi che il suo utilizzo sia rilevante ed autentico.

Links correlati:

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