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domenica 20 febbraio 2011

Bodhi Linux, una distribuzione per netbook basata su Ubuntu.

Bodhi è una versione di Linux, derivata da Ubuntu, abbastanza spartana (l’immagine ISO misura solo 400 Megabyte), ma piuttosto interessante, che lascia parecchio spazio alla fantasia dell'utente per installare i programmi.

Infatti, magari mancano degli elementi che, di solito, li troviamo già installati in altre distribuzione, per esempio, l'installazione di Openoffice.org, (oppure LibreOffice) il supporto alla stampa, un completo supporto ai codec, il software per la masterizzazione e una serie di altre cosette.

Il motivo è che Bodhi contiene soltanto quattro programmi, oltre a quelli essenziali per far partire Ubuntu in modalità grafica:

  • l’ambiente grafico Enlightenment, Window manager flessibile, veloce e altamente configurabile noto più semplicemente anche come "E"

  • il browser Firefox,
  • LXTerminal
  • Elementary Nautilus, Nautilus modificato per essere cosi, che permette di cambiare l' orientamento della toolbar da orizzontale a verticale (In alto a sinistra), sposta il gadget dello zoom e della vista dei file in basso a destra, e con l' aggiunta del tema elementary mod permette una visualizzazione delle breadcrumbs molto elegante.

  • Synaptic
Tutto il resto potrete installarlo da voi per costruire la vostra distribuzione su misura.

Ma se questo fosse un neo (per alcuni ovviamente) Bodhi Linux si fa perdonare (ed è comunque molto interessante per chi lavora comunque solo tramite Internet) perchè va dall’accensione alla piena operatività in poco più di 10 secondi!

I requisiti sono davvero minimi:

* Processore 300mhz i386
* 128MB di RAM
* 1.5G di spazio su HD

Per quanto riguarda la stabilità Bodhi Linux garantisce ottime prestazioni.


Aggiornamenti: (via Distrowatch)


 Bodhi 
Linux Jeff Hoogland has announced the release of Bodhi Linux 1.1.0, an updated version of the Ubuntu-based distribution with a customised Enlightenment desktop and now also the brand-new 2.6.39 kernel: "Two months after our 1.0.0 release the Bodhi team and I are proud to announce the availability of Bodhi Linux 1.1.0. This is the first of our quarterly scheduled update releases to keep the software on the Bodhi live CD current.

The live CD includes a number of package updates including: Linux kernel 2.6.39, Enlightenment SVN build from 2011-05-23; Intel 2.15 drivers, Midori 0.3.6. The Bodhi repository also saw a number of recent package updates including Firefox 4.0.1, Chromium Browser 11 and NVIDIA driver 270.41. When booting the new live CD you will notice that the art has undergone some changes as well."

Here is the full release announcement with screenshots.


Download: bodhi_1.1.0.iso (382MB, MD5)



Ultime versione rilasciate:

 • 2011-05-27: Distribution Release: Bodhi Linux 1.1.0
 • 2011-03-26: Distribution Release: Bodhi Linux 1.0.0
 • 2011-03-11: Development Release: Bodhi Linux 0.1.7
 • 2011-02-20: Development Release: Bodhi Linux 0.1.6




Screenshots.

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martedì 15 febbraio 2011

Kerberos, protocollo di rete per l'autenticazione tramite crittografia, aggiornamento di sicurezza importante per Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat.

Kerberos è un protocollo di rete per l'autenticazione tramite crittografia che permette a diversi terminali di comunicare su una rete informatica insicura provando la propria identità e cifrando i dati. Kerberos previene l'intercettazione e i replay attack, e assicura l'integrità dei dati. I suoi progettisti mirarono soprattutto ad un modello client-server, e fornisce una mutua autenticazione — sia l'utente che il fornitore del servizio possono verificare l'identità dell'altro.

Kerberos si basa sulla crittografia simmetrica e richiede una terza parte affidabile.

Storia e sviluppo.

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) sviluppò Kerberos per proteggere i servizi di rete forniti dal Project Athena. Il protocollo fu battezzato come il personaggio mitologico Cerbero, che nella mitologia greca era il cane a tre teste posto a guardia dell'Ade. Ci sono diverse versioni del protocollo; le versioni dalla 1 alla 3 furono utilizzate solo all'interno del MIT.

Steve Miller e Clifford Neuman, i principali sviluppatori di Kerberos versione 4, pubblicarono questa versione alla fine degli anni Ottanta, anche se era stata sviluppata principalmente per il Project Athena.

La versione 5, progettata da John Kohl e Clifford Neuman, venne formalizzata nella RFC 1510 nel 1993 (resa obsoleta dalla RFC 4120 nel 2005), con l'intenzione di risolvere i limiti e i problemi di sicurezza della versione 4.

Il MIT mette a disposizione una implementazione di Kerberos libera, sotto una licenza simile alla BSD

Le autorità degli USA classificarono Kerberos come arma [senza fonte] e ne vietarono l'esportazione poiché utilizzava l'algoritmo di crittazione DES (con chiavi da 56 bit). Una implementazione di Kerberos non statunitense, KTH-KRB sviluppata in Svezia, rese il sistema disponibile anche al di fuori degli Stati Uniti, prima che questi cambiassero la propria legge sull'esportazione degli algoritmi crittografici (attorno al 2000). L'implementazione svedese del protocollo era basata su una versione di Kerberos detta eBones. eBones era basata sulla versione MIT Bones (in pratica una versione di Kerberos priva delle funzioni crittografiche e delle loro chiamate) ricavata da Kerberos 4 patchlevel 9. L'australiano Eric Young, autore di diverse librerie crittografiche, reinserì le chiamate alle funzioni crittografiche utilizzando la propria libreria libdes. Questa versione limitata di Kerberos fu chiamata eBones. Una implementazione della versione 5 di Kerberos, Heimdal, fu rilasciata essenzialmente dallo stesso gruppo che creò KTH-KRB.

Windows 2000, Windows XP e Windows Server 2003 usano una variante di Kerberos come sistema predefinito di autenticazione. Alcune aggiunte di Microsoft a Kerberos sono documentate nella RFC 3244 "Microsoft Windows 2000 Kerberos Change Password and Set Password Protocols" (trad.: "Protocolli Kerberos di impostazione password e cambio password in Microsoft Windows 2000"). Anche Mac OS X di Apple utilizza Kerberos sia nella versione client sia in quella server.

Nel 2005 il gruppo di lavoro su Kerberos dello IETF ha aggiornato le specifiche.

Recenti aggiornamenti includono:

* "Encryption and Checksum Specifications" (trad.: "Specifiche di crittazione e calcolo checksum") (RFC 3961)
* "Advanced Encryption Standard (AES) Encryption for Kerberos 5" (trad.: "Crittazione con AES in Kerberos 5") (RFC 3962),
* Una nuova edizione delle specifiche di Kerberos 5 "The Kerberos Network Authentication Service (V5)" (trad.: "Servizio Kerberos per l'Autenticazione su Reti") (RFC 4120). Questa versione rende obsoleta la RFC 1510, chiarifica alcuni aspetti del protocollo e il suo utilizzo in modo più dettagliato e chiaro,
* Una nuova edizione delle specifiche per GSS-API (RFC 4121)



Descrizione.

Kerberos si basa sul protocollo di Needham-Schroeder. Utilizza una terza parte affidabile per centralizzare la distribuzione delle chiavi detta Key Distribution Center (KDC), che consiste di due parti separate logicamente: l'Authentication Server (AS) e il Ticket Granting Server (TGS). Kerberos funziona utilizzando dei "biglietti" (detti ticket) che servono per provare l'identità degli utenti.

L'AS mantiene un database delle chiavi segrete; ogni entità sulla rete — che sia un client o un server — condivide la chiave segreta solo con l'AS. La conoscenza di questa chiave serve per provare l'identità di un'entità. Per comunicazioni tra due entità, Kerberos genera una chiave di sessione, che può essere utilizzata dai due terminali per comunicare.
Utilizzi [modifica]

Il seguente software è in grado di usare Kerberos per l'autenticazione:

* OpenSSH (con Kerberos 5 o successivo)
* NFS (a partire dalla versione NFSv4)
* PAM (con il modulo pam_krb5)
* SOCKS (a partire da SOCKS5)

Il protocollo [modifica]

Il protocollo può essere definito come segue utilizzando la notazione per protocolli di sicurezza, dove Alice (A) si autentica presso Bob (B) usando il server S:

A \rightarrow S: A,B

S \rightarrow A: \{T_S, L, K_{AB}, B, \{T_S, L, K_{AB}, A\}_{K_{BS}}\}_{K_{AS}}

A \rightarrow B: \{T_S, L, K_{AB}, A\}_{K_{BS}}, \{A, T_A\}_{K_{AB}}

B \rightarrow A: \{T_A + 1\}_{K_{AB}}

La sicurezza del protocollo si basa fortemente sui timestamp T e sui tempi di vita L come indicatori affidabili della creazione recente della comunicazione per evitare replay attack (vedi logica BAN).

È importante notare come il server S qui stia sia come Authentication Service (AS) che come Ticket Granting Service (TGS).
Operazioni di Kerberos [modifica]

Quella che segue è una descrizione semplificata del protocollo. Saranno utilizzate le seguenti abbreviazioni: AS = Authentication Server, TGS = Ticket Granting Server, SS = Service Server.

In breve: il client si autentica presso AS che gli fornisce un ticket di sessione per accedere a TGS, si autentica presso TGS e riceve il ticket per aprire una sessione di comunicazione con SS.

In dettaglio:
Utente: Autenticazione di base [modifica]

1. Un utente inserisce username e password sul client.

Client: Autenticazione AS [modifica]

1. Il client manda un messaggio non crittato all'AS richiedendo i servizi per l'utente. ("L'utente XYZ vorrebbe richiedere dei servizi"). Né la chiave segreta né la password vengono inviate all'AS.
2. L'AS controlla se il client è nel suo database. Se lo è invia due messaggi al client:
* Messaggio A: Chiave di sessione client-TGS crittata usando la chiave segreta dell'utente.
* Messaggio B: Ticket-Granting Ticket (che include l'identificativo del client, l'indirizzo di rete, il tempo di validità del ticket e la chiave di sessione client-TGS) crittata utilizzando la chiave segreta di TGS.
3. Quando il client riceve i messaggi A e B, decritta il messaggio A ottenendo la chiave di sessione client-TGS. Questa chiave è utilizzata per le successive comunicazioni con TGS. (Nota: il client non può decrittare il Messaggio B, che è stato crittato con la chiave segreta di TGS). A questo punto il client possiede i mezzi per autenticarsi presso TGS.

Client: Autenticazione TGS [modifica]

1. Quando richiede dei servizi, il client invia i seguenti due messaggi a TGS:
* Messaggio C: composto dal Ticket-Granting Ticket (mandatogli dal AS nel messaggio B) e dall'identificativo del servizio richiesto
* Messaggio D: autenticatore (Authenticator) (che è formato da identificativo del client e timestamp), crittato usando la chiave di sessione client—TGS.
2. Ricevendo i messaggi C e D, TGS decritta il messaggio C con la propria chiave e dal messaggio estrae la chiave di sessione client—TGS che utilizza per decrittare il messaggio D (autenticatore). A questo punto invia i seguenti due messaggi al client:
* Messaggio E: Ticket client-server (che include l'identificativo del client, l'indirizzo di rete del client, il periodo di validità e la chiave di sessione client-server) crittato utilizzando la chiave segreta del server che offre il servizio.
* Messaggio F: Chiave di sessione client-server crittato usando la chiave di sessione client-TGS.

Client: Autenticazione SS [modifica]

1. Ricevendo i messaggi E e F dal TGS, il client può autenticarsi presso il SS. Il client si connette al SS e invia i seguenti due messaggi:
* Messaggio G: Ticket client-server crittato usando la chiave segreta di SS.
* Messaggio H: un nuovo autenticatore, che include l'identificativo del client, il timestamp e è crittato usando la chiave di sessione client-server.
2. Il server decritta il ticket usando la sua chiave segreta e invia il seguente messaggio al client per confermare la propria identità e la volontà di fornire il servizio al client:
* Messaggio I: il timestamp trovato nell'autenticatore incrementato di uno, crittato utilizzando la chiave di sessione client-server.
3. Il client decritta la conferma usando la chiave di sessione client-server e controlla che il timestamp sia correttamente aggiornato. Se lo è, il client può considerare affidabile il server e iniziare a effettuare le richieste di servizio.
4. Il server fornisce i servizi al client.

Aggiornamenti: Cambiamenti per le versioni: 1.8.1+dfsg-5ubuntu0.2 1.8.1+dfsg-5ubuntu0.4 Versione 1.8.1+dfsg-5ubuntu0.4: * SECURITY UPDATE: kpropd denial of service via invalid network input - src/slave/kpropd.c: don't return on kpropd child exit; applied inline. - CVE-2010-4022 - MITKRB5-SA-2011-001 * SECURITY UPDATE: kdc denial of service from unauthenticated remote attackers - src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/kdb_ldap.h, src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/kdb_ldap_conn.c, src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/ldap_misc.c, src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/ldap_principal2.c: applied inline - CVE-2011-0281 - CVE-2011-0282 - MITKRB5-SA-2011-002

Cambiamenti per le versioni:
1.8.1+dfsg-5ubuntu0.2
1.8.1+dfsg-5ubuntu0.4

Versione 1.8.1+dfsg-5ubuntu0.4:

* SECURITY UPDATE: kpropd denial of service via invalid network input
- src/slave/kpropd.c: don't return on kpropd child exit; applied
inline.
- CVE-2010-4022
- MITKRB5-SA-2011-001
* SECURITY UPDATE: kdc denial of service from unauthenticated remote
attackers
- src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/kdb_ldap.h,
src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/kdb_ldap_conn.c,
src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/ldap_misc.c,
src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/ldap_principal2.c:
applied inline
- CVE-2011-0281
- CVE-2011-0282
- MITKRB5-SA-2011-002


Cambiamenti per le versioni:
1.8.1+dfsg-5ubuntu0.2
1.8.1+dfsg-5ubuntu0.4

Versione 1.8.1+dfsg-5ubuntu0.4:

* SECURITY UPDATE: kpropd denial of service via invalid network input
- src/slave/kpropd.c: don't return on kpropd child exit; applied
inline.
- CVE-2010-4022
- MITKRB5-SA-2011-001
* SECURITY UPDATE: kdc denial of service from unauthenticated remote
attackers
- src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/kdb_ldap.h,
src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/kdb_ldap_conn.c,
src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/ldap_misc.c,
src/plugins/kdb/ldap/libkdb_ldap/ldap_principal2.c:
applied inline
- CVE-2011-0281
- CVE-2011-0282
- MITKRB5-SA-2011-002



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domenica 13 febbraio 2011

Gimp Paint Studio personalizzazione di Gimp standard con l’aggiunta di pennelli, palette e strumenti preconfigurati.

Conosciamo tutti le qualità e le capacità di Gimp ed in attesa della futura versione 2.8 voglio presentarvi GIMP Paint Studio.


Si tratta di una personalizzazione di Gimp standard con l’aggiunta di pennelli, palette e strumenti preconfigurati per semplificare il lavoro con Gimp.


Il risultato di Ramon Miranda, l’autore, è quello di coniugare Gimp con il mondo dei disegnatori e di chi utilizza ogni giorno software di elaborazione grafica.


Plugin per il fotoritocco.


Non si può, inoltre, non dare ragione a Ramon quando ricorda, nel video qui sopra, a chi pensa che Gimp sia un giocattolo che in realtà si tratta solo di uno strumento e ciò che è più importante è come lo si usa effettivamente.


Per dimostrare la sua tesi ha realizzato degli ottimi tutorial.


Installazione.


Effettuare il download dell’archivio compresso (GPS) da questo indirizzo.


Aprire una console e digitare:


unrar x GPS\ v1.0.rar

Copiare il contenuto della cartella brushes all’interno della cartella nascosta /.gimp-2.6/brushes/:

cp brushes/* ~/.gimp-2.6/brushes/


Copiare il contenuto della directory tool-options all’interno di /.gimp-2.6/tool-options/:


cp tool-options/* ~/.gimp-2.6/tool-options/


Copiare il file mismuestras.aco.gpl nella directory /.gimp-2.6/palettes/:


cp palettes/mismuestras.aco.gpl ~/.gimp-2.6/palettes/


Copiare il files di configurazione di GPS (toolrc) all’interno della directory /.gimp-2.6/:

cp -rf toolrc ~/.gimp-2.6/


Copiando il files sessionrc nella directory principale di The Gimp permetteremo alle finestre del software di disporsi in maniera ordinata occupando una posizione ottimale. (Ottimizzato per schermi con risoluzione pari a 1280px)


cp -rf sessionrc ~/.gimp-2.6/

Tutorials.











Tutti i tutorial nella pagina personale di Ramon Miranda in YouTube.




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giovedì 10 febbraio 2011

Ubuntu è costruito sulle fondamenta dell'architettura e dell'infrastruttura di Debian, su differenti comunità e processi di rilascio.

Ubuntu e Debian sono strettamente connessi. Ubuntu è costruito sulle fondamenta dell'architettura e dell'infrastruttura di Debian, su differenti comunità e processi di rilascio.
Cos'è Debian.

Debian
è "la roccia sulla quale è costruita Ubuntu"

Debian è un progetto volontario di sviluppo di una distribuzione GNU/Linux. Debian nasce più di dieci anni fa ed è cresciuta fino a coinvolgere oltre 1000 membri con lo status di sviluppatori ufficiali, e numerosi altri volontari e collaboratori. La sua espansione è arrivata a circa 17.000 pacchetti di software e documentazione Free e Open Source.


La storia di Debian, la sua costruzione e posizionamento ne fanno un'ottima distribuzione sotto certi punti di vista. Debian gode di una meritata reputazione per la gestione integrata dei pacchetti e per l'accesso ad una lunga lista di applicativi di software libero. Di conseguenza, Debian è cresciuta fino a divenire una delle distribuzioni Linux su più vasta scala.


In quanto organizzazione volontaria, Debian ha storicamente sofferto sul fronte del rilascio tempestivo delle edizioni di aggiornamento nonchè sulla prevedibilità stessa delle release. Nei recenti anni, le edizioni stabili di Debian sono state poche e diluite nel tempo. Inoltre, per le versioni "unreleased" Debian non fornisce gli aggiornamenti di sicurezza individuali per i pacchetti in rapida evoluzione, ma li incorpora nel lavoro di sviluppo. Seppure possano risultare non molto importanti per numerosi utenti Debian, questi difetti hanno scoraggiato un gran numero di potenziali utilizzatori. Debian è comunque la distribuzione che più di ogni altra dispone di versioni per un gran numero di diverse architetture, e consente l'assemblaggio di quasi tutte le combinazioni di componenti free software.

Il team di Ubuntu si augura di risolvere alcuni di questi problemi e di portare ulteriori utenti verso il "sistema" Debian.

Cos'è Ubuntu.

Sponsorizzato da Canonical, il progetto Ubuntu mira a lavorare con Debian per risolvere quei problemi che ancora tengono lontani molti utenti dall'uso di Debian stesso. Ubuntu fornisce un sistema basato su Debian, con edizioni molto frequenti nel tempo ed un'interfaccia di desktop più curata. Ubuntu consente agli utenti di utilizzare Debian con gli aggiornamenti di sicurezza, con gli aggiornamenti ai bug critici, con un'interfaccia desktop coerente, e soprattutto di non essere mai più di sei mesi indietro rispetto all'ultima versione di qualunque cosa nel mondo dell'Open Source.

Ubuntu e Debian.

Ubuntu e Debian sono due sistemi distinti ma paralleli e strettamente connessi. Il progetto Ubuntu cerca di compendiare il progetto Debian nelle seguenti aree:

  • Selezione pacchetti

Ubuntu non fornisce aggiornamenti di sicurezza e supporto professionale per ogni pacchetto disponibile nel mondo dell'Open Source, ma seleziona un set completo di applicazioni che costituiscono un sistema desktop solido e comprensibile, fornendone l'adeguato supporto.

Per gli utenti che desiderano accedere ad ogni pacchetto conosciuto, Ubuntu fornisce un componente universale (universe - serie di pacchetti) da cui gli utilizzatori possono installare l'ultima versione di ogni pacchetto non compreso in quelli supportati. Molti dei pacchetti nell'Ubuntu universe sono anche in Debian, sebbene universe acceda anche ad altre fonti. Vedi questa pagina per maggiori dettagli sulla struttura della distribuzione web di Ubuntu.


  • Edizioni

Ubuntu rilascia un'edizione ogni sei mesi, e la supporta per i successivi 18 mesi con aggiornamenti quotidiani di sicurezza e patch per i bug critici.

Mentre Ubuntu si prepara per il rilascio, un'istantanea del archivio di sviluppo Debian (sid) viene "congelata". Si inizia da 'sid' al fine di consentirci la libertà di prendere le nostre decisioni con riguardo alla gestione delle edizioni, indipendentemente da quelle Debian. Ciò si rende necessario in quanto i nostri criteri di rilascio sono molto diversi da quelli di Debian.

A titolo d'esempio, un pacchetto potrebbe essere escluso da Debian 'testing' a causa di un difetto di compilazione su una delle 11 architetture supportate da Debian 'sarge', ma essere comunque adatto ad Ubuntu se compila e funziona su tre di esse. Ad un pacchetto sarà inoltre impedito l'ingresso in Debian 'testing' se ha un bug critico in accordo ai criteri Debian, che comunque differiscono molto da quelli Ubuntu.

La nostra comunità sceglie vie per divergere da Debian in modo comunque da minimizzare le differenze tra Debian e Ubuntu. Ad esempio, solitamente noi decidiamo di aggiornare sempre alla versione più recente di Gnome piuttosto che alle vecchie versioni di Debian, e potremmo fare lo stesso per altre parti 'chiave' dell'infrastruttura, come X o GCC. Tali decisioni sono elencate come 'punti caratterizzanti' per quell'edizione, e noi lavoriamo in comunità per far sì che vengano tutti introdotti prima dell'emissione ufficiale.

  • La comunità di sviluppo

Molti sviluppatori di Ubuntu sono anche membri della comunità Debian. Essi continuano a contribuire attivamente a Debian sia nel corso del loro lavoro su Ubuntu, che direttamente.

Quando gli sviluppatori di Ubuntu correggono errori contenuti anche nei pacchetti Debian -- e dato che i progetti sono legati, questo accade spesso -- essi inviano le correzioni ai responsabili degli sviluppatori Debian per quel pacchetto e registrano la patch nel sistema dei bug Debian. La meta a lungo termine di questo lavoro e quella di assicurare che le correzioni emesse dai membri a tempo pieno di Ubuntu siano immediatamente incluse anche nei pacchetti debian, laddove i debian-maintainers accettino la patch.

In Ubuntu, i membri possono applicare patch ad ogni pacchetto, anche se è sotto la competenza di altri. Una volta divenuto Ubuntu maintaner, si è incoraggiati a correggere i problemi incontrati, sebbene siano anche incoraggiate discussioni tra persone con interesse in un particolare pacchetto per migliorare la collaborazione e ridurre la frizione tra i maintainers.


  • Libertà e Filosofia

Debian e Ubuntu sono fondati sulla stessa filosofia del software libero. Entrambi i gruppi sono esplicitamente impegnati alla costruzione di un sistema operativo di software libero.

Le differenze fra i gruppi si trovano nella gestione delle applicazioni non-software (documentazione, fonts e firmware binario) e del software non-free. Debian distribuisce una piccola quantità di software non-free dai suoi server. Ubuntu distribuirà anche i drivers binari nella componente "restricted" sui propri server Internet, ma non distribuirà nessun altra applicazione software che non soddisfa le Ubuntu Licensing Guidelines.

  • Ubuntu e altri derivati Debian

Ci sono molte altre distribuzioni che condividono la stessa infrastruttura di base (pacchetti e formato degli archivi). Ubuntu si distingue da esse in numerosi modi.

Primo, Ubuntu fornisce patches di correzione direttamente a Debian non appena i bug vengono risolti durante il processo di rilascio di Ubuntu, non quando l'edizione è rilasciata. Con altre distribuzioni debian-style, il codice sorgente è reso disponibile solo al momento del rilascio, rendendone così difficile l'integrazione a monte.

Secondo, Ubuntu comprende un numero di collaboratori a tempo pieno, che sono anche sviluppatori debian. Molte delle altre distribuzioni che usano la pacchettizzazione debian non includono alcun collaboratore debian.

Terzo, Ubuntu emette edizioni molto più frequenti. La nostra politica di rilascio semestrale (al momento in cui scriviamo..) è unica nel mondo delle distribuzioni linux. Ubuntu mira a fornirvi un'istantanea regolare, stabile e supportata del meglio del mondo Open Source.

fonte: Ubuntu.it

Screenshots.

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