Debian, Ubuntu, Linux, Gnu, software libero Ubuntu, Quantal Quetzal, Raring Ringtail, Linux, Ubuntulandia, Giochi tag foto 3 Mandelbulber, grafica, multimedia, Linux, Ubuntulandia Conky, Ubuntu, Linux, Ubuntulandia, Quantal Quetzal, Raring Ringtail Python, Ubuntu, Linux, programmazione Ubuntu 13.04, Raring Ringtail, Canonical, Linux Android, Linux, Ubuntu Internet Explorer, Firefox, Chrome, Safari, internet browsers, Ubuntulandia Linux Mint, distribuzioni, Ubuntulandia

martedì 31 gennaio 2012

Kmag lente di ingrandimento per Ubuntu, ottimizzato per l'uso su macchine con poca potenza di calcolo.

KMagnifier (o kmag, per usare il suo nome UNIX;) è un programmino per Linux che ingrandisce parte dello schermo.

Ingrandisce l'area dello schermo in prossimità del puntatore del mouse, o, a scelta, un'area definita dall'utente. In più, può salvare su disco una schermata ingrandita.

Kmag è un'applicazione molto potente con nuove funzioni che vengono aggiunte in continuazione. È ottimizzato per l'uso su macchine con poca potenza di calcolo.

Usa automaticamente tutte le tue scorciatoie predefinite per salvare file, aprire nuove finestre, stampare, avviare/fermare l'aggiornamento (pulsante di ricarica in konqueror;), ingrandisci, rimpicciolisci etc;
 
Se preferissi non vedere il cursore del mouse nell'immagine ingrandita, seleziona Nascondi cursore del mouse. Per piacere nota che kmag; non può ancora capire quale sia la forma corrente del cursore. Quindi, esso mostra il cursore predefinito di kde;/Qt;.

Kmag ha molte funzioni.

  • È possibile stampare l'immagine ingrandita direttamente su una stampante.
  • Salvare l'immagine su file.
  • Copiare l'immagine ingrandita negli appunti (che possono essere usati per incollare in altre applicazioni).
  • Ruotare l'immagine ingrandita e altro.

Dopo aver avviato kmag; otterrai una finestra simile a quella mostrata sotto. La finestra principale di kmag; mostra i contenuti ingranditi. Chiamiamo questa finestra finestra d'ingrandimento.

L'immagine ingrandita mostrata nella finestra d'ingrandimento è catturata da una parte dello schermo. Chiamiamo la parte dello schermo che è ingrandita finestra di selezione.

Come valore predefinito, kmag; ingrandisce la regione attorno al cursore del mouse (immagina di spostare una lente di ingrandimento).

In alternativa, puoi chiedere a kmag; di ingrandire un'area prescelta dello schermo (Modalità finestra di selezione), o l'area attorno al cursore del mouse su uno dei lati dello schermo (per esempio Modalità bordo sinistro dello schermo).

Installazione:

Nelle ultime versioni di Ubuntu (da Karmic Koala in poi) basta andare su Ubuntu Software Center, cercare la voce kmag e procedere all'installazione, oppure da terminale digitando: 

sudo apt-get install kmag

Screenshots.




Ricerca personalizzata



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

lunedì 30 gennaio 2012

Razor-Qt nuovo ambiente desktop leggero che fa del basso consumo di risorse il suo punto di forza.

Razor–Qt è una valida alternativa agli ambienti desktop "leggeri" come Lxde e Xfce offrendo alcune interessanti funzionalità come ad esempio la possibilità di personalizzare il nostro ambiente desktop con plugin dedicati.

Razor–Qt è un desktop enviroment completo, scritto in Qt: all’indomani del rilascio delle librerie 4.8.0 di Nokia, ha subito un aggiornamento alla versione 0.4. È considerato – a buon diritto – una specie di LXDE basato sulle Qt, grazie all’estrema “leggerezza” dei suoi componenti. Un progetto che merita tutta la nostra attenzione.

Abituati a parlare di GNOME e KDE, l’aggettivo «completo» può generare troppe aspettative: Razor–Qt è un progetto giovane e non può essere giudicato con gli stessi parametri dei principali desktop environment. Tuttavia, rispetto ad Awesome o altre iniziative egregie ha delle ambizioni più “elevate”. Non è un semplice window manager.

Il consumo di risorse è il punto di forza di questo ambiente desktop dai nostri test si avvicina molto a Lxde, offre la possibilità di aggiungere nuovi pannelli e personalizzarli attraverso i plugin dedicati come orologio, menu, gestore delle finestre, gestore degli spazi di lavoro ecc.

Particolarità di Razor–Qt è l'orologio analogico in stile plasmoide di KDE in alto a destra il quale però non è possibile personalizzare o spostare.


Installazione.

Basta semplicemente avviare il terminale e digitare:

sudo add-apt-repository ppa:razor-qt/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install razorqt openbox


Screenshots.







Ricerca personalizzata



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

venerdì 27 gennaio 2012

Linux Mint ha forse le carte in regola per sorpassare Ubuntu in quanto a popolarità?

DistroWatch rappresenta ormai da anni un interessante punto di osservazione per valutare l'evoluzione del mondo Linux e delle vicissitudini che coinvolgono le varie distribuzioni e le community di sviluppo.

Nei giorni scorsi dai dati di DistroWatch si è evidenziato un fatto nuovo: Ubuntu è stato superato in termini di notorietà dal progetto Linux Mint.

Tutti i dettagli e una completa descrizione della situazione:


Last 12 months
1 Mint 2783>
2 Ubuntu 2185=
3 Fedora 1645>
4 openSUSE 1414>
5 Debian 1410<
6 Arch 1155>
7 PCLinuxOS 932=
8 CentOS 927>
9 Puppy 875>
10 Mandriva 686<

Risulta parecchio difficile identificare le motivazioni alla base di questa perdita di popolarità.

La lettura più semplice e ovvia del fenomeno suggerisce tra le possibili cause quella di aver scelto come ambiente grafico Unity, scelta che ha portato non pochi problemi a Canonical sollevando anche parecchie critiche. Questa ipotesi viene ulteriormente confermata dal fatto che Linux Mint utilizza un ambiente grafico basato su GNOME, e proprio nelle ultime ore Linux Mint 12 è stata rilasciata con GNOME 3.

A questo punto risulta interessante osservare se per Ubuntu si è trattato di una tendenza momentanea, oppure il problema è più radicale e riconducibile a GNOME 3 o meno.

Tralasciando Mint e Ubuntu i dati di DistroWatch fotografano una situazione stabile per quanto riguarda le altre grandi distribuzioni.

Il sorpasso in classifica non significa necessariamente che ci Linux Mint abbia un numero di utenti maggiore rispetto a Ubuntu ma solo che all’interno di DistroWatch, Linux Mint si rivela essere più ricercato della distribuzione di Canonical.
-->

Ad esempio, le pagine visitate su Wikipedia nel mese di Ottobre 2011. Certo, le statistiche di Wikipedia, che indicano quale sistema operativo usa la gente per consultare le pagine di Wikipedia, non sono esaustive. Sono però sicuramente indicative, e degne di attenzione.

Breakdown per platform for Mac and Linux
Mac Intel376,5568.32%
Linux Android130,1572.87%
Linux Other35,5320.78%
Linux Ubuntu29,4320.65%
Mac PowerPC11,5990.26%
Linux Fedora1,4530.03%
Linux SUSE1,3240.03%
Linux Mint6420.01%
Linux Debian6200.01%
Linux Mandriva5350.01%
Linux CentOS4840.01%
Linux Red Hat4310.01%
Linux Kubuntu2740.01%
Linux Epiphany1550.00%
Linux Gentoo1420.00%
Linux Mips490.00%
Linux PCLinuxOS230.00%
Linux Motor140.00%
Linux Arch110.00%
Linux Oracle80.00%
Linux Slackware10.00%
Linux openSUSE10.00%
Linux Xubuntu10.00%

Il sorpasso “preannunciato” è stato probabilmente causato proprio dagli ultimi sviluppi di Ubuntu: a partire dall’introduzione della shell Unity – che inizialmente in tanti hanno digerito con difficoltà – per arrivare fino a GNOME 3 che non ha migliorato le cose.

La comparsa della shell di casa Canonical nella sua prima e “immatura” implementazione su Ubuntu 11.04 ha lasciato scoraggiare la maggioranza che ha frettolosamente bollato il progetto come “scadente” per poi invece perdere di vista gli effettivi miglioramenti, le novità e i tanti obiettivi raggiunti da Unity nel corso del tempo.

In Ubuntu 11.10 vediamo infatti la migliore implementazione di Unity shell di sempre e, mi sbilancerò, il miglior desktop disponibile per Linux in generale. Questo soprattutto in confronto con GNOME 3 e con le alternative della stessa fascia disponibili.

Probabilmente il vero problema è che l’utente non esperto che passa da Windows a Linux “avverte” il classico desktop di GNOME 2 e l’implementazione offerta da Linux Mint, più familiare rispetto alle nuove shell.

Ma è noto anche che non sempre le novità si rivelano subito un successo e probabilmente Linux Mint continuerà ad essere più popolare di altre distribuzioni e di Ubuntu finchè gli utenti avranno bisogno di tempo per orientarsi. Ma questo ovviamente non significa innovare, con tutti i rischi che ne derivano, ma solo sfruttare e soddisfare le esigenze strettamente attuali.

Con Unity invece, Canonical sta di fatto precorrendo i tempi, studiando e investendo per realizzare uno strumento potente, in grado rispondere sempre meglio alle necessità attuali e future degli utenti. Anche se questo percorso talvolta richiede di attraversare alcuni passaggi dolorosi.

Ubuntu:


Caratteristiche principali:

Ubuntu è una distribuzione Linux basata sull'ambiente desktop GNOME e l'interfaccia utente Unity. È progettata per fornire un'interfaccia semplice, intuitiva e allo stesso tempo completa e potente. I punti di forza di questa distribuzione sono l'estrema semplicità di utilizzo, l'ottimo riconoscimento e supporto dell'hardware, il vasto parco software costantemente aggiornato e una serie di strumenti di gestione grafici che la rendono improntata verso l'ambiente desktop. È corredata da un'ampia gamma di applicazioni libere. Esistono vari strumenti di amministrazione del sistema, ed è possibile gestirli sia separatamente che in maniera centralizzata con l'Ubuntu Control Center, paragonabile al pannello di controllo Windows o al Mandriva Linux Control Center o a YaST di OpenSUSE.

La versione desktop è stata realizzata per rispondere alle più frequenti necessità di un utente medio, quali navigazione in Internet, gestione dei documenti e delle immagini, svago e comunicazione.

Applicazioni.

Il sistema operativo comprende una suite da ufficio (LibreOffice) per creare e stampare documenti o presentazioni, un internet browser (Mozilla Firefox) per navigare su internet, un client BitTorrent (Transmission), un client email (Evolution), un client di messaggistica istantanea (Empathy), un gestore delle fotografie (Shotwell), un riproduttore musicale (Banshee), un editor video (PiTiVi) e un client per microblogging (Gwibber). Inoltre offre funzioni più basilari come un editor di testi (Gedit), un visualizzatore di documenti PDF (Evince), un lettore multimediale (Totem), un programma per la masterizzazione di CD e DVD (Brasero) e una serie di semplici giochi.

È possibile scaricare ed installare gratuitamente e senza alcuna procedura di configurazione oltre 30.000 pacchetti software liberi dell'universo Linux, tramite il semplice ed intuitivo Ubuntu Software Center, tra cui programmi come Inkscape (grafica vettoriale), GIMP (fotoritocco), Pidgin (chat), Blender (grafica 3D), Synfig (Tweening), Bluefish (editor HTML), KompoZer (WYSIWYG), VLC media player e molti altri.

Sul sito ufficiale è disponibile una lista di applicazioni che possono rimpiazzare software proprietari usati su altri sistemi operativi, come ad esempio Microsoft Office o Adobe Photoshop.


Linux Mint:


Caratteristiche.

Mentre il nucleo di Linux Mint è basato su Ubuntu, il design, alcune applicazioni ed in generale l'aspetto grafico sono sviluppate direttamente dal team di Linux Mint: le differenze includono dei temi, codec multimediali, un menu personalizzato ispirato a quello di Windows al posto di quello standard di Gnome (usato su Ubuntu fino alla versione 10.10), una collezione di strumenti di sistema progettati per semplificare l'utilizzo del sistema agli utenti.

Differenze con Ubuntu.

Linux Mint è basato su Ubuntu e le due distribuzioni hanno molto in comune. Entrambe usano gli stessi repository. Per esempio, la release 6 (“Felicia”) usa l'insieme di pacchetti usati da Ubuntu Intrepid Ibex” (8.10). La maggior parte dei pacchetti sono gli stessi in entrambe le distribuzioni, e a partire dalla versione 6, ogni release di Linux Mint è basata su Ubuntu, mentre prima erano basate sulla precedente versione di Linux Mint.

Linux Mint concentra la sua attenzione sull'eleganza, e include un numero di applicazioni che non sono presenti in Ubuntu, e viceversa. Mint ha alcune differenze di design rispetto a Ubuntu, ad esempio:

Una diversa interfaccia utente, incluso un menù principale personalizzabile.

Un approccio differente alla gestione degli aggiornamenti.

Un insieme di applicazioni di sistema progettate per rendere la gestione e l'amministrazione del sistema più facili per gli utenti finali.

Un differente parco software installato di default e alcune differenze nella configurazione del sistema.

La versione principale (Main) di Linux Mint è stata spesso nominata come la miglior distribuzione Linux per principianti, grazie alla sua natura pronta all'uso dovuta alle applicazioni già installate di default e alla presenza di codec proprietari (come il supporto agli MP3 e Flash).

Dal punto di vista progettuale, le principali differenze sono:

A differenza di Ubuntu, Linux Mint non comunica le date di rilascio delle nuove distribuzioni. I rilasci sono annunciati quando pronti (when ready); Possono essere rilasciati molto presto oppure in ritardo se vengono scoperti bug critici.

Al contrario di Ubuntu, la filosofia di Linux Mint è compatibile con l'uso del software proprietario. Linux Mint favorisce la diffusione delle tecnologie Open Source ma considera anche alternative del mondo proprietario. L'esperienza dell'utente viene prima dei problemi di licenze.

Ubuntu e Linux Mint adottano strategie di aggiornamento radicalmente differenti. Ubuntu raccomanda ai propri utenti di aggiornare tutti i pacchetti e di passare alle nuove versioni usando un metodo di aggiornamento basato su APT. I problemi risultanti sono contrassegnati come inconvenienti temporanei che potranno essere risolti con aggiornamenti futuri.

Diversamente, Linux Mint raccomanda di non aggiornare i pacchetti che possono attaccare la stabilità del sistema e raccomanda l'utilizzo di una politica di Backup (mettendo a disposizione un Backup tool) e di passare alla versione successiva tramite una nuova installazione da DVD.

Ricerca personalizzata




Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


mercoledì 25 gennaio 2012

Angband tipico gioco di ruolo che prende ispirazione nella mitologia di J. R. R. Tolkien.

Angband è un videogioco "rogue-like" derivato da Umoria (il porting per Unix in C di un gioco chiamato Moria).

Il nome deriva dalla fortezza di Angband, che nella mitologia di J. R. R. Tolkien (da cui il gioco prende ispirazione) è la fortezza di Morgoth.

Il gioco è attualmente disponibile per tutti i principali sistemi operativi tra i quali Unix.

Il tema del gioco è ispirato a quello tipico dei giochi di ruolo.

Il giocatore, dopo aver scelto le caratteristiche del personaggio che intende impersonare, può esplorare fino a cento livelli dei sotterranei di Angband in cui deve cercare, attraverso le proprie azioni, di accumulare abbastanza equipaggiamento ed esperienza per poter sconfiggere Morgoth.

Ogni volta che il giocatore cambia livello viene generata casualmente una nuova mappa, per questo motivo il gioco risulta essere sempre diverso.

Il tema principale è quindi quello della gestione di un insieme limitato di oggetti che possono essere portati con sé (o conservati nella propria "base") tra tutti quelli trovati, cercando di individuare l'equipaggiamento ottimo per continuare l'avventura.

Anche se stilisticamente molto diverso, il gioco viene spesso paragonato a NetHack, anche se a differenza di quest'ultimo assume maggiore importanza l'aspetto tattico e di combattimento.

moria

Storia.

La prima versione è stata creata da Alex Cutler ed Andy Astrand all'Università di Warwik nel 1990. Sean Marsh e Geoff Hill, studenti della stessa Università continuarono la manutenzione di Angband in seguito all'abbandono di Cutler ed Astrand.

Con la versione 3.0 vennero introdotte da Robert Rühlmann, che divenne il manutentore del progetto dal 2000, e da Jonathan Ellis numerose modifiche alle parti costituenti del gioco (oggetti e mostri da affrontare). Da un punto di vista tecnico quella versione vide l'introduzione del linguaggio di scripting Lua per l'implementazione di alcune funzioni con l'intenzione di semplificare lo sviluppo del codice, ma tale scelta venne in seguito abbandonata.

Dopo che nel 2005 Rühlmann abbandonò il progetto, si susseguirono diversi manutentori. L'ultima versione del gioco è la 3.1.0 beta che è stata rilasciata nel Gennaio del 2009 da Andrew Sidwell.

Il codice sorgente di Angband è disponibile e può essere modificato e ridistribuito, ma non è software libero in senso stretto perché ha una licenza "per scopi non commerciali", identica a quella del programma da cui deriva, Moria. Si sta tentando però di rilasciare Angband anche sotto una licenza GNU GPL. Un vantaggio di ciò sarebbe la possibilità di distribuire il gioco anche con le distribuzioni commerciali di Linux.

Varianti.
Esiste un numero notevole di varianti del gioco, ciascuna diversa per scopo e profondità delle modifiche. Le varianti più note sono:

    ZAngband
    ToME
    NPPAngband
    EyAngband
    Hengband
    OAngband
    Steamband





Screenshots.

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_1
Angband-and-Variants-for-Palm-OS_12





Ricerca personalizzata



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Ultimi articoli pubblicati

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono)

Antipixels & Counters

SIMBA wirepress tua notizia Segnala Feed Andrix Segnala Feed iFeed WebShake – tecnologia Blogstreet - dove il blog è di casaVero Geek iwinuxfeed.altervista.org Add to Technorati Favorites ElencoSiti Aggregatore Il Bloggatore visitor stats Programming Blogs - Blog Catalog Blog Directory Feedelissimo Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog Notizie Informatiche