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martedì 29 maggio 2012

Comix consente non solo di leggere i fumetti in vari formati ma anche di dare una valutazione e di tenerne un archivio dei comics..

comixiconComix è un visualizzatore di immagini scritto in Python che una semplice interfaccia utente che usa PyGTK.

Supporta archivi ZIP, RAR e TAR. È in grado di aprire i formati .cbz, .cbr e .cbt, oltre a supportare nativamente alcuni formati di file grafici.

Oltre al supporto dei segnalibri, prevede la possibilità di gestire una libreria dei file. È inoltre possibile di effettuare lo zoom sulle immagini, utilizzando il mouse.

Caratteristiche principali:

  * modalità schermo intero;
  * modalità a doppia pagina;
  * modalità adatta-allo-schermo;
  * zoom e scorrimento;
  * rotazione e ribaltamento;
  * lente di ingrandimento;
  * qualità modificabile del ridimensionamento dell'immagine;
  * miglioramento dell'immagine;
  * possibilità di leggere da destra a sinistra per i manga, ecc.;
  * cache per sfogliare più velocemente le pagine;
  * supporto per segnalibri;
  * GUI personalizzabile;
  * supporto per commenti sugli archivi;
  * convertitore di archivi;
  * navigatore delle miniature;
  * aderente agli standard;
  * tradotto in inglese, svedese, cinese semplificato, spagnolo,
    portoghese brasiliano e tedesco;
  * legge i formati immagine JPEG, PNG, TIFF, GIF, BMP, ICO, XPM e XBM;
  * legge nativamente archivi ZIP e tar e archivi RAR con il programma ù
    unrar;
  * gira su Linux, FreeBSD, NetBSD e teoricamente ogni altro SO in
    stile Unix;
  * e altro ancora!
 
Installazione
Eseguire python install.py install come utente root per l'installazione Comix in / usr / local. Per disinstallare, basta eseguire python install.py disinstallazione.
Se si desidera installare Comix in un'altra directory di base, usare l'opzione - installdir. Esempio: python install.py install - installdir / usr. Se avete installato con - installdir, non dimenticate di utilizzare l'opzione stessa durante la disinstallazione.

C'è un'altra opzione, - no-mime, che può essere usato per dire install.py che non dovrebbe registrare nuovi tipi MIME per CBZ, CBR e archivi CBT, o installare lo script di creazione di miniature per questi file che viene utilizzato da alcuni gestori di file (come Nautilus e Thunar).
Come esempio di come installare Comix dal file tar.gz scaricato, eseguire come utente root (su o tramite sudo):
# Tar-xzf Comix-xyztar.gz # Cd Comix-xyz # Python install.py install
Se non si desidera installare Comix in qualche directory di sistema, si può semplicemente eseguire il file src / comix.py nella directory Comix scompattato per eseguire il programma. Si potrebbe anche creare un link simbolico da qualche parte nel percorso che punta a questo file.

Più semplice ancora: basta recarsi in Ubuntu Software Center, cercare la voce Comix e cliccarci sopra.

Comix è presente nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux, e ovviamente anche su Ubuntu.

comix7

Software Packages in Ubuntu:

Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat:

Ubuntu 11.04 Natty Narwhal:
Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot:
Ubuntu 12.04 Precise Pangolin:

Aggiornamenti:

Ultima versione stabile rilasciata:
Comix 4.0.4 (03-04-2009)

Screenshots.

comix
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sabato 26 maggio 2012

MyPaint è uno strumento di grafica semplice e veloce utilizzato da artisti per creare fumetti, illustrazioni, anime ecc.

mypaint-logoMyPaint è un programma di disegno per grafica raster, open-source. MyPaint è un'applicazione di software libero per illustrare e disegnare con una tavoletta grafica.

Ha un'interfaccia semplice, dove quasi tutte le funzioni di base di disegno vengono assegnate ai tasti di scelta rapida, il che rende il più veloce accesso agli strumenti.

Inoltre è possibile nascondere tutte le finestre e concentrare tutta l'attenzione sul disegno, senza il desktop occupato da pulsanti o palette disegno non utilizzate o troppo complesse.

MyPaint viene fornito con una raccolta estesa di pennelli compreso il carbone e l'inchiostro per emulare supporti reali, il motore di pittura è altamente configurabile e consente di sperimentare ogni genere di pittura artificiale.
MyPaint è utilizzato da artisti per creare fumetti, illustrazioni, anime ecc. e supporta l'importazioni di altri Pennelli o Canvas che trovate: Qui. Il Wiki ufficiale è: Qui.

Aspira anche ad offrire una semplice alternativa libera a GIMP sul desktop environment GNOME o a Krita su KDE. La sua struttura è nativamente multipiattaforma e indipendente dal sistema operativo. MyPaint è scritto con il linguaggio di programmazione C, C++ e Python, usando il toolkit GTK+ e le librerie grafiche cairo.

MyPaint è un editor di immagini bitmap e dispone di numerose funzionalità tipiche dei software di editing delle immagini, compresi gli strumenti di disegno, filtri grafici e pennelli di regolazione colori. L'attenzione alla usabilità si riflette in molte delle caratteristiche principali del programma:

Mypaint-brushset-V2-net

    Illimitata memorizzazione undo.
    Supporto multilingua.
    Disposizione flessibile della barra degli strumenti (toolbar), anche galleggianti come finestre o docking intorno ai bordi dell'immagine.
    Supporto sensibile alla pressione per le tavolette grafiche.
    Molte creazioni e configurazione delle opzioni dei pennelli colore.
    Tela di disegno (canvas) formato illimitato.
    Pennelli completamente parametrici (decine di parametri) simulando effetti più o meno realistici;
    Possibilità di ruotare la tela (oltre al zoom e spostamento) come si farebbe con un foglio di carta.
    Importa/esporta nei formati OpenRaster, PNG e JPEG.
    Possibilità di utilizzo di uno sfondo predefinito (pavimentazione delle bitmap o scelta colore.)
    Storia degli ultimi colori.
    Grande leggerezza (gira su Maemo).

Spazzole includono matite pm di HB, coltelli, pennelli, sentiva o palla punto d'inchiostro, matite colorate o pietra nera, erba o foglie di effetti e miscelatori di colore. A differenza di un semplice software di editing di immagini MyPaint dispone anche di supporto per i livelli di immagine. È la più veloce applicazione basata su OpenRaster.

Installazione:

  • Tramite repository PPA per il semplice motivo che cosi facendo terremo il nostro pacchetto “MyPaint” aggiornato in automatico tramite il Gestore Aggiornamenti di Ubuntu anche all’uscita di una nuova versione del pacchetto stesso. Detto procediamo con l’installazione aprendo il Terminale con la combinazione di tasti Ctrl+Alt+T oppure anche dal menu applicazioni di Ubuntu per poi aggiungere i repository PPA di MyPaint digitando:

sudo add-apt-repository ppa:achadwick/mypaint-testing

digitiamo la password di root e confermiamo il tutto, per passare a processo finito all’aggiornamento degli indici dei pacchetti digitando sempre nel Terminale:

sudo apt-get update

attendiamo che finisca il procedimento di aggiornamento, arrivati a questo punto possiamo procedere con l’installazione di MyPaint 1.0.0 digitando nel Terminale:

sudo apt-get install mypaint

digitiamo S alla domanda “Continuare S/n” e diamo Invio e aspettiamo che il processo arrivi a termine per avere installato MyPaint 1.0.0 su Ubuntu.

  • Oppure semplicemente apriamo Ubuntu Software Center cerchiamo la voce “mypaint” (senza virgolette”) e cliccandoci sopra avviamo la procedura di installazione.

La schermata iniziale dell’ultima versione stabile rilasciata (1.0.0):

MyPaint-1.0.0

All'avvio del programma compare tre finestre, quella di disegno  che può essere aperta a tutto schermo, con un menu minimale per lasciare spazio all'area di lavoro, mancano le barre di scorrimento sia verticale che orizzontale come negli altri programmi grafici, sarebbe illogico averli in quanto il foglio di lavoro non ha dimensioni predefinite, è come avere un muro su cui disegnare lungo cento chilometri sia in verticale che in orizzontale, un approccio diverso dal solito ma che per la pittura artistica mi sembra l'ideale in quanto non si è vincolati a delle misure, se si arriva a un certo punto che si vorrebbe aggiungere qualcosa con altri programmi bisognerebbe salvare il lavoro e includere il disegno in un foglio più grande, con MyPaint non serve in quanto si ha spazio all'infinito.

mypaint

la seconda finestra è quella della selezione dei colori, notare le tre opzioni in basso che aprono altre opzioni, come la possibilità di memorizzare determinati colori

mypaint-060

La terza finestra e quella dei pennelli, scordatevi il rettangolo o il cerchio, qui si dipinge solo a pennello, aerografo, acquarello, a cera e cosi via, e se non siete un provetto Giotto il cerchio vi uscirà ovale :o)

mypaint08

Screenshots.

mypaint_sshot_v04

mypaint-2011-screenshots-anime_03

mypaint-2011-screenshots-anime_12

mypaint-2011-screenshots-traditionnal_24

mypaint-9-1-homepage

mypaint_sshot_v04

Mypaint_layout01

mypaint-2011-screenshots-concept_15

mypaint-2011-screenshots-concept_16

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mypaint-2011-screenshots-concept_22

mypaint-2011-screenshots-concept_20

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lunedì 21 maggio 2012

Aggiornamenti di sicurezza importanti per Ubuntu 12.04 Precise Pangolin: Gnome Applications Manager apt Updates, Window Manager e Compositing Manager OpenGL, Il Debugger Gnu e Configuration Applets for Gnome -data files-.

precise-coverSappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug. Ubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.

La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi.

Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).

Gli aggiornamenti proposti a continuazione fanno parte del bollettino di sicurezza settimanale rilasciato da Canonical e riguardano in particolare i primi aggiornamenti importanti sulla sicurezza riguardanti la neonata Ubuntu 12.04 Precise Pangolin:
  • Gnome applications that manager apt updates.
  • Window Manager e Compositing Manager OpenGL.
  • Il Debugger Gnu.
  • Configuration applets for Gnome -data files-.

  • Gnome applications that manager apt updates.
gnome_is_people
This is the GNOME apt update manager. It checks for updates and lets the user choose which to install.
Modifiche per le versioni:
Versione installata: 1:0.156.14.1
Versione disponibile: 1:0.156.14.4
Sudo provide limited super user privileges to specific users
Sudo is a program designed to allow a sysadmin to give limited root privileges to users and log root activity.
The basic philosophy is to give as few privileges as possible but still allow people to get their work done.
This version is built with minimal shared library dependencies, use the sudo-ldap package instead if you need LDAP support for sudoers.
Modifiche per le versioni:
Versione installata: 1.8.3p1-1ubuntu3
Versione disponibile: 1.8.3p1-1ubuntu3.2
http://launchpad.net/ubuntu/+source/sudo/1.8.3p1-1ubuntu3.2/+changelog
  • Window Manager e Compositing Manager OpenGL.
compiz-logo
Compiz da  vita ad una varietà  di effetti visivi che rendono il desktop Linux più facile da usare, più potente, più intuitivo e più accessibile per gli utenti con esigenze particolari.
Questo metapacchetto fornisce i componenti necessari per eseguire compiz. Fornisce il nucleo di compiz, un insieme di plugin standard, un decoratore di finestre che usa il toolkit GTK e i file necessari per integrare compiz con l'ambiente GNOME.
Modifiche per le versioni:
Versione installata: 1:0.9.7.6-0ubuntu1
Versione disponibile: 1:0.9.7.8-0ubuntu1
Versione 1:0.9.7.8-0ubuntu1:
  [ Didier Roche ]
  * New upstream bug fix release:
    - [fglrx] Title bar does not update on non-maximized windows (LP: #770283)
    - Some apps (like Remmina) can't full-screen under Compiz (or Unity)
      (LP: #946388)
    - Compiz-core fails to compile with gcc-4.7 - 'cc1plus: all warnings
      being treated as errors' (LP: #972519)
    - Menu shadow clipping flickers while switching menubar items/indicators
      (LP: #978900)
    - Compiz should not move windows to workspace 0,0 when restarted
      (LP: #980026)
    - regression / unable to interact with window-titlebar (window decoration)
      after minimizing/unminimizing gnome-terminal (LP: #981703)
  * debian/patches/workaround_770283.patch,
    debian/patches/fix_976467.patch:
    - removed, upstreamed
  [ Oliver Grawert ]
  * update the GLES2 patch for the new upstream release.

Versione 1:0.9.7.6-0ubuntu2:
  [ Åukasz 'sil2100' Zemczak ]
  * debian/patches/workaround_770283.patch:
    - Workaround a problem with fglrx not refreshing window decoration textures
      on pixmap modification (LP: #770283)
  [ Oliver Grawert ]
  * update GLES patch for new quilt patch, fix issue with GLES patch that
    forcefully unapplied other quilt patches and resulted in
    gtk-window-decorator to not be started.
  • Il Debugger Gnu.
gnu-tux
GDB è un debugger a livello sorgente, capace di impostare break in un programma a ogni linea specificata, visualizzando i valori delle variabili e determinando dove si presentano gli errori. Attualmente funziona con programmi C, C++, Fortran, Modula 2 e Java. Una necessità  per ogni programmatore serio.
Modifiche per le versioni:
Versione installata: 7.4-2012.04-0ubuntu1
Versione disponibile: 7.4-2012.04-0ubuntu2
Utilizzare http://launchpad.net/ubuntu/+source/gdb/7.4-2012.04-0ubuntu2/+changelog
  • Configuration applets for Gnome -data files-.
Gnome applets
This package contains data files (icons, pixmaps, locales files) needed by the configuration applets in the gnome-control-center package.
Modifiche per le versioni:
Versione installata: 1:3.4.1-0ubuntu1
Versione disponibile: 1:3.4.1-0ubuntu2
Versione 1:3.4.1-0ubuntu2:
  * debian/patches/deal_with_null_ssid.patch: don't try to dereference ssid when
    it's NULL (i.e. for non-broadcasting APs). (LP: #908670, #912948)
 
  [ Conor Curran & David Henningsson ]
  * debian/patches/96_sound_nua_panel.patch:
    - updated version including fixes for
    - "moving running input stream fails" (lp: #984637)
    - "peak detection on input tab doubles up on level"(lp: #987626)
    - "SIGSEGV in gvc_mixer_ui_device_get_description()" (lp: #982495)


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sabato 19 maggio 2012

Personal Backup Appliance sistema di backup e ripristino, basato su Ubuntu e VMware.


Realizzare un sistema di backup di rete e locale, clonare hard disk e partizioni.
Per effettuare il salvataggio dei dati di un server o di un hard disk o di partizioni, molti di noi avranno fatto uso di sistemi commerciali che copiano da un disco all’altro i dati, non sapendo forse che esistono strumenti opensource che danno risultati affidabili, alla pari e forse migliori di altri software.

Il sistema qui descritto fa uso di partimage, un tool opensource che supporta vari filesystems e che effettua la copia dei dischi, delle partizioni anche attraverso la rete.

L’applicazione è basata su un’immagine VMware con Ubuntu 6.06, e mette a disposizione in pochi secondi, un server per il salvataggio di immagini compresse con gzip, utilizzando partimaged, un demone in ascolto per il backup in remoto.



Cosa molto importante è che le immagini (compresse con gzip) salvate sul server sono raggiungibili anche via samba (CIFS), ftp e scp (ssh). Partendo dalla home page del progetto Personal Backup Appliance, scarichiamo il file Personal-Backup-Appliance-1.1.0-vm.zip (205 MB), decomprimiamolo nella directory delle macchine virtuali, e eseguiamolo nell’ambiente VMware Server (oppure da VMware Player): avremo un ambiente Ubuntu 6.0.6 LTS, con un server web, ftp, samba e partimage dal quale potremo scaricare il client come immagine ISO (pba-client.iso - 62MB) che andrà masterizzata, contenente l’ambiente INSERT, già configurato per puntare al server partimage. Avviando con questo CD potremo così effettuare il backup della macchina, inserendo solo l’indirizzo del server in ascolto.

Ecco la lista dei files contenuti:

$ unzip -l Personal-Backup-Appliance-1.1.0-vm.zip
Archive:  Personal-Backup-Appliance-1.1.0-vm.zip
Length     Date   Time    Name
--------    ----   ----    ----0  12-17-06 12:12   pba-1.1.0/
36962304  12-17-06 12:10   pba-1.1.0/pba-s002.vmdk
281542656  12-17-06 12:10   pba-1.1.0/pba-s003.vmdk
36962304  12-17-06 12:10   pba-1.1.0/pba-s004.vmdk
31260672  12-17-06 12:10   pba-1.1.0/pba-s005.vmdk
65536  12-17-06 12:10   pba-1.1.0/pba-s006.vmdk
520  12-17-06 12:07   pba-1.1.0/pba.vmdk
4063232  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s001.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s002.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s003.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s004.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s005.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s006.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s007.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s008.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s009.vmdk
1376256  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s010.vmdk
1803  12-17-06 12:11   pba-1.1.0/pba.vmx
385351680  12-17-06 12:10   pba-1.1.0/pba-s001.vmdk
65536  11-29-06 10:05   pba-1.1.0/data-s011.vmdk
675  11-29-06 10:04   pba-1.1.0/data.vmdk
2384  12-16-06 07:06   pba-1.1.0/release_notes.txt
17987  12-15-06 12:30   pba-1.1.0/license.txt
2576  12-16-06 06:27   pba-1.1.0/PBA-Getting-Started.html
——–                   ——-
788686169                   24 files
Scompattiamo il file:
$ cd /var/lib/vmware/Virtual\ Machines/
$ sudo unzip /home/user/Personal-Backup-Appliance-1.1.0-vm.zip

Dalla console di VMware Server apriremo il file pba.vmx e al boot accederemo con l’utente vmware con password vmware. Tra i servizi aperti vedremo i server samba, http, ftp, partimage:
$ sudo netstat -anp|grep LISTEN
......
tcp 0      0 0.0.0.0:139   0.0.0.0:* LISTEN 3876/smbd
tcp 0      0 0.0.0.0:80    0.0.0.0:* LISTEN 3841/cherokee
tcp 0      0 0.0.0.0:21    0.0.0.0:* LISTEN 3904/vsftpd
tcp 0      0 0.0.0.0:4025  0.0.0.0:* LISTEN 3986/partimaged
tcp 0      0 0.0.0.0:445   0.0.0.0:* LISTEN 3876/smbd
tcp6 0     0 :::22          :::*      LISTEN 3892/sshd
udp 0      0 192.168.0.5:137 0.0.0.0:* 3874/nmbd
udp 0      0 0.0.0.0:137     0.0.0.0:* 3874/nmbd
udp 0      0 192.168.0.5:138 0.0.0.0:* 3874/nmbd
udp 0      0 0.0.0.0:138     0.0.0.0:* 3874/nmbd
udp 0      0 0.0.0.0:68      0.0.0.0:* 3474/dhclient3
A questo punto per effettuare il backup via rete sul server, faremo partire il CD client, avendo INSERT già configurato che ci chiederà come prima informazione l’indirizzo IP del server partimage.

Le informazioni sull’appliance si possono ottenere da qui.

Dall’interfaccia ncurses possiamo effettuare il backup del nostro sistema oppure ripristinarlo o ancora usare l’immagine per clonare server, e infine, ma non ultimo, potremo creare l’immagine ISO del backup effettuato per masterizzarla su DVD.
 
Alcune schermate delle prove effettuate tra due macchine Vmware:

































fonte: adoldo



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