giugno 10, 2019

Yudit, un editor unico e leggero scritto agli albori dello standard Unicode su Linux.

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Gli utenti LATEX hanno a disposizione un’ampia gamma di editor tra cui scegliere il preferito.

Dai più spartani editor di testo privi di funzioni specifiche ai più complessi ide da cui lanciare le compilazioni, verificare la coerenza e correttezza del codice e ottenere aiuti alla scrittura grazie alle scorciatoie.

Tra le varie possibili scelte c’è Yudit, un editor Unicode leggero scritto agli albori dello standard Unicode su Linux.

Da diversi anni, ormai, gli utenti LATEX possono beneficiare del supporto Unicode durante la composizione dei proprî documenti.


Introduzione a Yudit.

Da diversi anni, ormai, gli utenti LATEX possono beneficiare del supporto Unicode durante la composizione dei proprî documenti. La parte “difficile”, eventualmente, è inserire determinati caratteri in maniera efficiente.

Un ottimo supporto multilingua.

Tutti i moderni sistemi operativi offrono un ottimo supporto multilingua e mettono a disposizione degli utenti diverse configurazioni di tastiera. Purtroppo anche questo può essere limitante perché non tutti gli utenti hanno diverse tastiere da collegare al computer1 e, in ogni caso, nessuna tastiera normale avrà mai tutti i possibili caratteri.

Esistono diversi programmi di utilità (utility) che mostrano una mappa dei caratteri selezionando i quali si compone una stringa che può poi essere copiata e incollata nei proprî documenti.



Questa soluzione è molto versatile ma può essere scomoda se la quantità di stringhe da scrivere supera le poche unità.

Non è necessario per un computer avere la tastiera russa per permettere all’utente di digitare il russo perché il sistema riconfigura i tasti mappando, per esempio, la Q in . L’utilità di avere la perfetta corrispondenza mappa-tastiera è per l’utente che avrà più facilità a digitare il testo.

Tutti i glifi a disposizione.

In realtà non credo neanche che esista un font con tutti i glifi a disposizione. Nei casi in cui le precedenti soluzioni non siano praticabili è sempre possibile ricorrere a editor di testo specializzati, verosimilmente “residui” di quando l’immissione di testo multilingue era ancor più complicata.

Emacs, per esempio, ha un ottimo supporto multilingue ma è tutto tranne che un editor leggero: è più un coltellino svizzero, delle dimensioni di un machete, capace di moltissime funzioni.
Leggi anche: Brackets è un moderno editor di testo che rende semplice programmare per il web.
Un editor leggero ma molto versatile dal punto di vista dell’immissione di testo multilingue è Yudit, tra le cui capacità c’è quella di far inserire direttamente dei caratteri Unicode anche se non mappati da alcuna tastiera e che offre un moderato supporto a LATEX permettendo all’utente di scrivere dei glifi ricorrendo proprio ai comandi del nostro compositore preferito. Questo tutorial costituisce un breve avvio all’uso di Yudit (nella versione per Linux) con l’auspicio che soprattutto i linguisti possano trarre beneficio dalle sue funzionalità.

Installazione.

Sul sito ufficiale del programma troviamo gli eseguibili per Windows (32 e 64 bit) e per Linux, quest’ultimo in un comodo file rpm (comodo solo per gli utenti di distribuzioni derivate da Red Hat).

Oltre a questi, abbiamo a disposizione i sorgenti (distribuiti sotto forma di tarball e rpm), le istruzioni per compilare l’eseguibile per Linux e per realizzare un pacchetto .deb per Debian e derivate.

Sui repository, ufficiali e non, delle varie distribuzioni troviamo le versioni pacchettizzate.



L’installazione non comporta difficoltà e pure la compilazione non è molto difficoltosa perché Yudit è interamente basato sulla libreria standard del C e su un toolkit a finestre generico, non dipende da altro; questo è il motivo del suo aspetto “peculiare”.

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2 commenti:

  1. Qualsiasi programma in grado di produrre file di testo semplice può essere utilizzato per scrivere file LaTeX. Tutti gli editor sono quindi assolutamente equivalenti per quanto riguarda il risultato e la scelta è dettata esclusivamente dagli accorgimenti che i singoli editor mettono a disposizione per aiutare l'utente a scrivere file LaTeX corretti.

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    1. @Fausto Baccino. Lo sviluppo di TeX, guidato da Donald Knuth, è terminato nel 1989 ed ora prevede solo bug-fix releases (l'ultima è la 3.141592). Anche LaTeX, prodotto da Leslie Lamport e Frank Mittelbach, è stabile e l'ultima versione, LaTeX2e, risale al 1994. Sia TeX sia LaTeX possono essere distribuiti senza restrizioni; è anche consentito, rispettando le rispettive licenze, produrne versioni modificate.

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