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ottobre 14, 2010

Usare il formato PDF (formato standard per la creazione e manipolazione di documenti digitali) in Linux.

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Uno dei problemi più sentiti da chi sviluppa sotto Linux, a qualsiasi livello, è quello di avere un sistema semplice ed efficace per "uscire" a schermo e sulle stampanti, nonchè documenti non dinamici e mille altre cose.

Mentre per lo schermo ci si può arrangiare, utilizzando ad esempio un linguaggio come TCL/TK o PERL/TK, ma anche facendo applicativi completamente via Web, l"uscita sulle stampanti è qualcosa di più complicato.

Il problema, il solito problema direi, è che non esiste uno standard ma ce ne sono una quantità, il che rende questo tipo di uscita molto difficile da implementare in modo "universale". Fino a qualche tempo fa l'alternativa (direi ottima) era il formato PS, che è tanto astratto quanto difficile da utilizzare.

Il formato PDF è nato per risolvere un altro problema: la portabilità dei documenti, così come sono, inclusa grafica, colore, font e mille altre diavolerie, in ambienti molto diversi... (io traduco PDF in Formato Documenti Portabile, non so se è la traduzione corretta, per me è quella che più è vicina)

Il risultato dell'introduzione del formato Acrobat (così viene chiamato il PDF) è stato per alcuni versi dirompente: intanto questo affare funziona molto bene, la derivazione quasi diretta dal postscript ha "portato" la grande esperienza Adobe con il linguaggio stampanti nel mondo dei documenti portabili, sono anni di esperienza e si vede!

Veniamo a Linux, cosa diavolo centra PDF con l'uscita su stampante? semplice, come al solito essendo più semplice da scrivere un file di testo, oppure un file HTML, la cui anteprima può essere fatta al volo con un browser, si converte il testo o l'html in PDF, quindi da PDF a PS è un gioco e, se la stampante non è dotata di PostScript, da PS alla stampante ancora più semplice...

Questa catena di conversioni è rischiosa, si può effettivamente perdere qualcosa, ma se gli strumenti utilizzati sono ben fatti si ottiene tutto, velocemente e senza un solo pezzo di software che non sia standard. Sotto Linux sembra che questa dispobilità esista e tranne in qualche raro caso si tratta di software free....

Quindi vediamo una selezione di programmi per trattare Acrobat:

Adobe ha rilasciato un visualizzatore di documenti PDF per Linux, che permette di aprirli/visualizzarli/stamparli, il programma può essere prelevato come per le altre piattaforme dal sito Adobe direttamente.

Xpdf è un'applicazione storica, una delle prime a supportare il formato Pdf in alternativa al Reader di Adobe. L'interfaccia, basata su Motif, è molto essenziale e non concede nulla all'eleganza della grafica. Le principali funzioni di ricerca, visualizzazione continua e zoom ci sono tutte, manca tuttavia la visualizzazione delle thumbnail delle pagine, sostituite da uno scarno testo visualizzato in una barra laterale, e il supporto ai moduli compilabili. Tra le mancanze maggiori segnaliamo quella per il copia e incolla dei testi del documento.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina.



Sui sistemi che hanno Gnome come ambiente desktop viene di solito già installato Evince, un software che è in grado di visualizzare con una certa affidabilità alcuni formati, tra i quali Tiff e, appunto, Pdf. Molto leggero e veloce, supporta la compilazione dei moduli nei file Pdf, la visualizzazione delle pagine in thumbnail laterali, diverse opzioni di ricerca e la visualizzazione dei documenti a tutto schermo o in modalità presentazione. Non ha il supporto per i bookmark originari. Sicuramente un ottimo software, leggero e funzionale.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina.



Per gli utenti di KDE il lettore di riferimento è Okular (ex- KPDF). È molto elegante e con alcune opzioni in più rispetto ad Evince. Apprezzabile una caratteristica che non troviamo nemmeno nell'Adobe Reader: cliccando con il pulsante destro su una pagina del documenti si può aggiungere una sorta di segnalibro personale per segnalare le pagine più importanti. Non manca la modalità presentazione ma purtroppo non supporta i campi compilabili come invece fanno i due programmi segnalati poco sopra.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina.




PDFedit non è il primo strumento per GNU/Linux in grado di modificare i file .pdf ma è senza dubbio il primo veramente utilizzabile, che non fa uso di scorciatoie per ottenere i suoi risultati; nonostante sia giunto soltanto alla versione 0.2.5, PDFedit è già una soluzione pratica per la manipolazione di pagine e testo nei file PDF ed è in grado di salvare le modifiche direttamente, senza passare da file PostScript temporanei o simili.



Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina.


Per creare un file Pdf da un documento testuale la via più semplice è quella di usare la funzione Esporta nel formato Pdf disponibile nel menu File delle principali applicazioni di OpenOffice. È possibile con semplicità anche impostare alcune opzioni: la qualità delle immagini, l'inclusione di segnalibri, la modalità di visualizzazione iniziale. Facili da selezionare anche le opzioni di sicurezza: è possibile proteggere l'intero documento con una password o richiedere la password solamente quando si eseguono alcune azioni, come ad esempio la stampa o il copia e incolla delle porzioni testuali.



Dopo tanto parlare di strumenti formati e programmi qualcuno si domanderà, ma a che cosa serve tanto darsi da fare per utilizzare i PDF?

Immaginiamo di volere comporre dinamicamente un documento, che deve essere bello, compatto trasportabile, leggibile da Windows, Mac, Linux, etc... etc..., immaginiamo anche di volerci infilare dentro font particolari, grafica, etc. etc..., bene non esiste un formato più adatto del PDF per fare queste cose.



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