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lunedì 28 settembre 2009

Come impostare i valori di preferenza in Gconf sistema utilizzato da GNOME per la configurazione del desktop e delle applicazioni.

gconf

GConf è un sistema utilizzato da GNOME per memorizzare le impostazioni di configurazione per il desktop e le applicazioni.

I cambiamenti sono controllati da un demone, GConfd.

Il database di GConf utilizza un sistema di directory e file XML, memorizzati nella directory ~/.gconf. GConf può utilizzare altri sistemi per memorizzare le configurazioni, come un server database.

L'applicazione Gconf-editor permette agli utenti più avanzati di modificare le configurazioni a mano.

GConf semplifica l'amministrazione delle preferenze per gli utenti dello GNOME Desktop. GConf consente agli amministratori di sistema di:

* Impostare valori vincolanti di particolari prefererenze per tutti gli utenti. In questo modo gli amministratori di sistema possono controllare quali utenti possano aggiornare particolari preferenze.
* Impostare valori predefiniti di particolari preferenze per tutti gli utenti.
* Usare i valori suggeriti di preferenze, che sono specificati nei file di definizione delle preferenze.
* Leggere la documentazione di ogni preferenza.

GConf inoltre notifica alle applicazioni quando il valore di una preferenza è cambiato, localmente o atteverso una rete. In questo modo, quando si cambia una preferenza, tutte le applicazioni che usano quella preferenza sono immediatamente aggiornate.

È possibile impostare un valore vincolante o un valore predefinito per una chiave. Per cambiare i valori vincolanti di preferenza o i valori predefiniti di preferenza, è necessario che nessun utente stia eseguendo un demone GConf. Assicurarsi quindi che tutti gli utenti abbiano effettuato il logout prima di modificare le loro preferenze.

Per impostare un valore vincolante o un valore predefinito per una chiave di preferenza usare il comando gconftool-2 come segue:

gconftool-2 --direct \
--config-source sorgente-configurazione \
--type tipo-dati \
--set chiave-preferenzavalue

Ad esempio per impostare wwwproxy.xyz.com come l'host vincolante per il proxy HTTP, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type string \
--set /system/http_proxy/host wwwproxy.xyz.com

In tal modo gli utenti non possono passare sopra a questo valore di preferenza.

Allo stesso modo è possibile usare il comando gconftool-2 per impostare i valori predefiniti. Ad esempio, per impostare a cinque il numero predefinito di aree di lavoro, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type int \
--set /apps/metacity/general/num_workspaces 5

In tal modo gli utenti possono passare sopra a questo valore di preferenza.

Prima di cambiare il valori vincolanti di preferenza o quelli predefiniti è necessario assicurarsi che tutti gli utenti abbiano effettuato il logout.

Impostazione di preferenze generali

1.6.1. Impostare preferenze per il proxy HTTP

Per impostare le preferenze del proxy HTTP è necessario modificare i valori delle chiavi di preferenza nella directory /system/http_proxy/. Ad esempio, per impostare un valore vincolante per l'host di proxy HTTP, eseguire il comando seguente:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type string \
--set /system/http_proxy/host nome-proxy

Per impostare invece il valore predefinito per l'host di proxy HTTP, eseguire il comando seguente:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type string \
--set /system/http_proxy/host nome-proxy

È anche possibile impostare altre preferenze legate al proxy HTTP. Per informazioni su queste preferenze vedere il file definizione schema system_http_proxy.schemas.
1.6.2. Impostare preferenze di gestione stampa

Per impostare le preferenze di gestione delle stampe, è necessario modificare il valore delle chiavi di preferenza nella posizione /apps/gnome-print-manager. Ad esempio per fare in modo che ogni utente non veda i lavori di stampa degli altri utenti, impostare un valore vincolante come il seguente:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type bool \
--set /apps/gnome-print-manager/show_all_jobs false

Per impostare un valore predefinito per questa preferenza, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type bool \
--set /apps/gnome-print-manager/show_all_jobs false

È anche possibile impostare altre preferenze legate alla gestione delle stampe. Per maggiori informazioni su tali preferenze consultare il file definizione schema gnome-print-manager.schemas.
1.6.3. Impostare il numero di aree di lavoro

Per impostare un numero vincolante di aree di lavoro usare il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type int \
--set /apps/metacity/general/num_workspaces intero

Per impostare un numero predefinito di aree di lavoro usare il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type int \
--set /apps/metacity/general/num_workspaces intero

È possibile impostare anche altre preferenze relative al window manager. Per informazioni su queste preferenze vedere il file definizione schema metacity.schemas
1.6.4. Impostare preferenze di accessibilità della tastiera

Per impostare le preferenze di accessibilità della tastiera modificare i valori delle chiavi di preferenza nella directory /desktop/gnome/accessibility/keyboard. Ad esempio per impostare un valore vincolante che attivi le caratteristiche di accessibilità della tastiera, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type bool \
--set /desktop/gnome/accessibility/keyboard/enable true

Per impostare un valore predefinito per questa preferenza, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type bool \
--set /desktop/gnome/accessibility/keyboard/enable false

È possibile impostare anche altre preferenze legate all'accessibilità della tastiera. Per maggiori informazioni su queste vedere il file definizione schema desktop_gnome_accessibility_keyboard.schemas.
1.6.5. Impostare preferenze per scorciatoie da tastiera

Per impostare le preferenze per le scorciatoie da tastiera, modificare i valori nella posizione /apps/metacity/global_keybindings. Esempio: fare in modo che tutti gli utenti usino solo la scorciatoia Alt+F3 per aprire il dialogo Esegui applicazione. Per impostare questo valore vincolante, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type string \
--set /apps/metacity/global_keybindings/panel_run_dialog '<Alt>F3'

GConf è un sistema utilizzato da GNOME per memorizzare le impostazioni di configurazione per il desktop e le applicazioni.

I cambiamenti sono controllati da un demone, GConfd.

Il database di GConf utilizza un sistema di directory e file XML, memorizzati nella directory ~/.gconf. GConf può utilizzare altri sistemi per memorizzare le configurazioni, come un server database.

L'applicazione Gconf-editor permette agli utenti più avanzati di modificare le configurazioni a mano.

GConf semplifica l'amministrazione delle preferenze per gli utenti dello GNOME Desktop. GConf consente agli amministratori di sistema di:

* Impostare valori vincolanti di particolari prefererenze per tutti gli utenti. In questo modo gli amministratori di sistema possono controllare quali utenti possano aggiornare particolari preferenze.
* Impostare valori predefiniti di particolari preferenze per tutti gli utenti.
* Usare i valori suggeriti di preferenze, che sono specificati nei file di definizione delle preferenze.
* Leggere la documentazione di ogni preferenza.

GConf inoltre notifica alle applicazioni quando il valore di una preferenza è cambiato, localmente o atteverso una rete. In questo modo, quando si cambia una preferenza, tutte le applicazioni che usano quella preferenza sono immediatamente aggiornate.

È anche possibile impostare altre preferenze legate alle scorciatoie da tastiera. Per maggiori informazioni su queste vedere il file definizione schema metacity.schemas.

1.6.6. Impostazione di preferenze per pannelli ed oggetti di pannello

Il file panel-default-setup.entries specifica i seguenti dettagli dei pannelli nello GNOME Desktop:

* numero di pannelli;
* tipi di pannelli;
* proprietà dei pannelli;
* contenuto dei pannelli.

La configurazione dei singoli pannelli e degli oggetti di pannello è un'attività complessa. Tale configurazione necessita in primo luogo la comprensione della struttura del file panel-default-setup.entries. Per maggiori informazioni su tale file vedere la sezione successiva.

Per impostare le preferenze dei singoli pannelli e degli oggetti di pannello è necessario impostare in una sorgente di configurazione i valori di molte preferenze. Il modo più semplice per impostare i valori di preferenza del pannello è usare il comando gconftool-2 assieme alle opzioni --dump e --load. Per maggiori informazioni su come impostare le preferenze per i pannelli e per gli oggetti di pannello, consultare Sezione 1.6.6.2 - Impostare preferenze per singoli pannelli ed oggetti di pannello.

* 1.6.6.1. Specificazione di singoli pannelli e oggetti di pannello
* 1.6.6.2. Impostare preferenze per singoli pannelli ed oggetti di pannello

1.6.6.1. Specificazione di singoli pannelli e oggetti di pannello

Il file panel-default-setup.entries contiene sezioni che specificano i pannelli ed il loro contenuto, specificando i valori per le chiavi schema. Tale file risiede nella directory /etc/gconf/schemas ed è strutturato come segue:

The panel-default-setup.entries file is structured as follows:

1. Chiavi che specificano la struttura generale di pannelli, applet ed altri oggetti di pannello nello GNOME Desktop; le seguenti chiavi specificano il numero di pannelli, oggetti di pannello ed applet che appaiono nello GNOME Desktop:
* /apps/panel/default_setup/general/toplevel_id_list
* /apps/panel/default_setup/general/object_id_list
* /apps/panel/default_setup/general/applet_id_list

Le chiavi inoltre assegnano un identificatore ad ogni pannello, applet e oggetto di pannello; ad esempio, il seguente estratto da panel-default-setup.entries specifica che nello GNOME Desktop deve apparire un pannello:






<entry>
<key>toplevel_id_list</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/general/toplevel_id_list</schema_key>
<value>
<list type="string">
<value>
<string>bottom_panel</string>
</value>
</list>
</value>
</entry>

Nel file panel-default-setup.entries, l'identificatore bottom_panel identifica il pannello di bordo inferiore.
2. Chiavi che specificano le proprietà dei pannelli. Le chiavi di proprietà dei pannelli sono strutturate come segue:

/apps/panel/default_setup/toplevels/nome-pannello/chiave-proprietà-pannello

Ad esempio la chiave /apps/panel/default_setup/toplevels/bottom_panel/size specifica la dimensione del pannello inferiore.
3. Chiavi che specificano gli oggetti di pannello, le proprietà di tali oggetti e i pannelli in cui tali oggetti risiedono. Ad esempio il seguente estratto da panel-default-setup.entries specifica un oggetto Menù principale sul lato sinistro del pannello inferiore:

<entrylist base="/apps/panel/default_setup/objects/main_menu">
<entry>
<key>object_type</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/object_type</schema_key>
<value>
<string>menu-object</string>
</value>
</entry>
<entry>
<key>toplevel_id</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/toplevel_id</schema_key>
<value>
<string>bottom_panel</string>
</value>
</entry>
<entry>
<key>position</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/position</schema_key>
<value>
<int>0</int>
</value>
</entry>
<!-- Possibly more entry elements -->
</entrylist>

4. Chiavi che specificano le applet, le loro preferenze ed i pannelli in cui tali applet risiedono. Ad esempio il seguente estratto da panel-default-setup.entries specifica l'applet Lista delle finestre nel pannello inferiore:

<entrylist base="/apps/panel/default_setup/applets/window_list">
<entry>
<key>object_type</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/object_type</schema_key>
<value>
<string>bonobo-applet</string>
</value>
</entry>
<entry>
<key>toplevel_id</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/toplevel_id</schema_key>
<value>
<string>bottom_panel</string>
</value>
</entry>
<entry>
<key>position</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/position</schema_key>
<value>
<int>2</int>
</value>
</entry>
<!-- Possibly more entry elements -->
<entry>
<key>bonobo_iid</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/bonobo_iid_type</schema_key>
<value>
<string>OAFIID:GNOME_WindowListApplet</string>
</value>
</entry>
</entrylist>

Il OAFFID è un identificativo univoco per una applet. Per trovare il OAFFID per una particolare applet, consultare il file .server per l'applet nella directory /usr/lib/bonobo/servers. Ad esempio, il seguente estratto da GNOME_Wncklet_Factory.server mostra il OAFIID per l'applet Lista finestre:

<oaf_server iid="OAFIID:GNOME_WindowListApplet"
type="factory" location="OAFIID:GNOME_Wncklet_Factory">

1.6.6.2. Impostare preferenze per singoli pannelli ed oggetti di pannello

Per impostare le preferenze per un pannello e per gli oggetti su un pannello fare quanto segue:

1. Effettuare il login in una sessione GNOME e configurare il pannello come richiesto.
2. Usare lo strumento a riga di comando gconftool-2 assieme all'opzione --dump per generare un file che contiene una descrizione XML della propria configurazione del pannello. L'opzione --dump genera una lista contenente tutte le chiavi di preferenza in una directory specificata del repertorio GConf.

Ad esempio il seguente comando crea una descrizione XML della configurazione del pannello in un file di nome impostazione-pannello.entries:

gconftool-2 --dump /apps/panel/ > impostazione-pannello.entries

3. Aprire il file impostazione-pannello.entries in un editor di testo e modificarlo secondo esigenza.

Ad esempio, si potrebbe desiderare cambiare la posizione dei file desktop entry. Il seguente è un estratto da un file generato con l'opzione --dump:

<entry>
<key>objects/object_16/launcher_location</key>
<schema_key>/schemas/apps/panel/objects/launcher_location</schema_key>
<value>
<string>hadjaha-00adce02f7.desktop</string>
</value>
</entry>

Nell'esempio qui sopra, si potrebbe voler cambiare il riferimento a hadjaha-00adce02f7.desktop ad un altro file desktop entry che è disponibile globalmente.

Quando si genera una configurazione del pannello con l'opzione --dump, le posizioni degli oggetti di pannello sono posizioni assolute. Si potrebbe voler cambiare tali posizioni da assolute in relative. L'oggetto alla estrema sinistra del pannello ha un valore position pari a 0. L'oggetto che segue ha un valore position pari a 1 e così via. Se si vuole che le posizioni degli oggetti siano relative al lato destro del pannello, impostare il valore della chiave right_stick a true.
4. Usare lo strumento a riga di comando gconftool-2 assieme all'opzione --load per impostare i valori della sorgente di configurazione predefinita ai valori indicati nel file impostazione-pannello.entries. Ad esempio il comando seguente imposta i valori delle chiavi nella sorgente di configurazione prefefinita ai valori delle corrispondenti chiavi in impostazione-pannello.entries:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--load impostazione-pannello.entries

Impostazione di preferenze dell'aspetto

1.7.1. Impostare preferenze per il tipo di carattere

Per impostare le preferenze per il tipo di carattere è necessario modificare il valore di due chiavi di preferenza. La tabella seguente mostra le chiavi da modificare e la parte dell'interfaccia utente cui le chiavi corrispondono:
Posizione GConf Componente interfaccia utente
/desktop/gnome/interface/font_name Strumento di preferenza Caratteri, opzione Carattere per le applicazioni.
/apps/nautilus/preferences/desktop_font Strumento di preferenza Caratteri, opzione Carattere per il desktop.

Ad esempio per impostare il tipo di carattere vincolante per le applicazioni a Sans 12, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type string \
--set /desktop/gnome/interface/font_name "Sans 12"

Per impostare invece il tipo di carattere predefinito per il desktop a palatino 12, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type string \
--set /apps/nautilus/preferences/desktop_font "palatino 12"

1.7.2. Impostare preferenze per lo sfondo

Per impostare le preferenze per lo sfondo della scrivania, è necessario modificare i valori delle chiavi di preferenza nella posizione /desktop/gnome/background. Ad esempio, per impostare una immagine vincolante per lo sfondo, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type string \
--set /desktop/gnome/background/picture_filename nomefile.png

Per impostare un valore predefinito per questa preferenza, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type string \
--set /desktop/gnome/background/picture_filename nomefile.png

È possibile impostare anche altre preferenze dello sfondo. Per maggiori informazioni su queste, consultare il file definizione schema desktop_gnome_background.schemas.
1.7.3. Impostare preferenze per l'immagine di avvio

Per impostare le preferenze per l'immagine d'avvio (splash screen), è necessario modificare i valori delle chiavi di preferenza nella posizione /apps/gnome-session/options/. Ad esempio per fare in modo che gli utenti non abbiano una immagine d'avvio, impostare un valore vincolante come segue:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.mandatory \
--type bool \
--set /apps/gnome-session/options/show_splash_screen false

Per impostare un valore predefinito per questa preferenza, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source xml:readwrite:/etc/gconf/gconf.xml.defaults \
--type bool \
--set /apps/gnome-session/options/show_splash_screen false

È possibile impostare anche altre preferenze dell'immagine d'avvio. Per maggiori informazioni su queste consultare il file definizione schema gnome-session.schemas.

Ripristinare i valori predefiniti delle preferenze

Per ripristinare i valori predefiniti delle preferenze per un utente, eseguire il seguente comando:

gconftool-2 --direct \
--config-source sorgente-configurazione-utente \
--recursive-unset

Sostituire sorgente-configurazione-utente con la sorgente di configurazione nella directory .gconf nella directory home dell'utente.

Questo comando reimposta (reset) i valori di tutte le chiavi di preferenza in tutte le sottodirectory dalle impostazioni dell'utente alle impostazioni nella sorgente di configurazione predefinita.



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giovedì 24 settembre 2009

Ubuntu 9.10 Karmic Koala: tutto il software per applicazioni grafiche presente nei repository ufficiali, seconda puntata

karmic_koala Elenco completo delle applicazioni grafiche presenti nei repository ufficiali di Canonical per la prossima release di Ubuntu, la 9.10 Karmic Koala.

Come abbiamo fatto con le altre categorie vedrete una piccola recensione dopo il titolo abbinata al relativo collegamento ipertestuale in modo tale di offrire al lettore un panorama completo del software con tanto di caratteristiche tecniche e istruzioni per il download.

In ordine alfabetico tutte le applicazioni grafiche presenti nei repository ufficiali Ubuntu dalla F alla G:


Fbi Linux frame buffer image viewer.


< Fbida è un visualizzatore di immagini per i dispositivi framebuffer Linux. Per i file sconosciuti si tenta di utilizzare la conversione del pacchetto ImageMagick come convertitore esterno. Il progetto fbida contiene alcune applicazioni per la visualizzazione e la modifica di immagini, con l'obiettivo principale orientato verso le fotografie.


Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina



FbTV television viewer - Linux framebuffer application -

FbTV è un programma per guardare la TV con la vostra Linux box. Viene eseguito su di un dispositivo grafico framebuffer (/ dev/fb0).

Avrete bisogno di un nuovo kernel 2.1.x di giocare con questa. parti fbtv il file di configurazione ($ HOME / .xawtv) con l'applicazione xawtv.

Verificare la xawtv manpage per maggiori dettagli sul formato di file di configurazione.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Feh è un programma open source, presenti nei repository di Ubuntu, leggero e potente per visualizzare immagini.


Feh è un programma leggero e potente per visualizzare immagini, che può essere anche utilizzato per la gestione degli sfondi del desktop in window manager che non comprendono questa funzionalità.

Installazione.

Come root digitare:
# pacman -S feh

Utilizzo.

Feh è altamente configurabile, per una lista completa di opzioni eseguire feh --help.

Image Browser.

Per visualizzare velocemente immagini in una specifica directory si può lanciare feh con le seguenti opzioni:
$ feh -g 640x480 -d -S filename /path/to/directory

* L'opzione -g forza le immagini di apparire al massimo ad una risoluzione di 640x480
* L'opzione -S filename fa si che le immagini siano ordinate per nome

Questo è solo un esempio, è possibile utilizzare moltre altre opzioni.


Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina


FFmpeg suite completa sviluppata su Linux per registrare, convertire e riprodurre audio e video.
FFmpeg è una suite software completa per registrare, convertire e riprodurre audio e video.
Si basa su libavcodec, libreria per la codifica audio/video.

FFmpeg è sviluppato su Linux, ma può essere compilato ed eseguito su qualunque dei principali sistemi operativi, incluso Microsoft Windows.

Il progetto è composto da molti componenti:

* ffmpeg è uno strumento da riga di comando per convertire un file video a un altro. Inoltre supporta la cattura e la codifica in tempo reale dalla scheda TV.
* ffserver è uno streaming server multimediale HTTP per riproduzoni live in broadcast. Il time shifting di stream live in broadcast è supportato.
* ffplay è un semplice media player basato su SDL e le librerie FFmpeg
* libavcodec è una libreria contenente tutti gli encoder/decoder di FFmpeg. Molti codecs sono stati sviluppati dall'inizio per garantire le migliori performance e la massima riusabilita del codice.
* libavformat è una libreria contenente parser e generatori condivisi per tutti i formati audio/video.


Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
FFmpeg Theora, codec video largamente diffuso ormai come formato video in applicazioni opensource.

Theora è un codec video sviluppato dalla Xiph.Org Foundation come parte del progetto Ogg. È basato sul codec VP3 della On2 Technologies, ed è progettato per competere con il video MPEG-4 (come XviD e DivX), RealVideo, Windows Media Video, e simili schemi di compressione video a basso bit rate.

Nel marzo 2002, On2 adottò la licenza LGPL per il suo codec VP3. Nel giugno del 2002 On2 donò VP3 alla Xiph.Org Foundation sotto una licenza opensource BSD con 3 clausole. On2 garantì inoltre la sua disponibilità a rendere la licenza royalty-free permettendo così a chiunque di usare qualsiasi codec derivato da VP3 senza limitazioni.

Nell'agosto 2002, On2 entrò a far parte di un accordo con la Xiph.Org Foundation per rendere VP3 la base di un nuovo codec video opensource chiamato Theora . On2 dichiarò che Theora avrebbe continuato la linea di sviluppo di VP3. Il 3 ottobre 2002 On2 e Xiph annunciarono il completamento e la disponibilità della prima versione di test di Theora(libtheora) targata come alpha1, libtheora raggiunse lo stato di alpha2 il 9 giugno 2003 e successivamente quello di alpha3 il 20 marzo 2004 .

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

 FFmpegthumbnailer è uno strumento leggero per realizzare miniature da video, utilizzabile a tale scopo dai gestori di file per i file video. 
Utilizza ffmpeg per decodificare i fotogrammi dai file video, così i formati video gestiti dipendono dalle opzioni di configurazione di ffmpeg. 
Questo pacchetto contiene l'eseguibile ffmpegthumbnailer.
Download:
Ultima versione stabile rilasciata: 2.0.7-2

Installazione:

Da terminale digitiamo:
sudo apt-get install ffmpegthumbnailer
oppure con il solito Ubuntu Software Center cerchiamo la voce ffmpegthumbnailer clicchiamo sopra il file trovato e via all’installazione con tutte le librerie richieste incluse.
 
 Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
 
 The fig2sxd program converts files in XFig format into OpenOffice.org Draw format.
fig2sxd1
 Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Figtoipe converts files in FIG format to Ipe's XML format. 

ip-linux-networknuts
 Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Findimagedupes is a commandline utility which performs a rough "visual diff" to two images.

safari_med

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Flpsed è un editor WYSIWYG che permette di aggiungere linee arbitrarie di testo a documenti PostScript.

flpsed3 
Flpsed è uno pseudo-editor WYSIWYG PostScript. "Pseudo" in quanto non è possibile rimuovere o modificare elementi presenti nel documento.

Ma flpsed vi permette di aggiungere linee arbitrarie di testo a documenti PostScript.

Le righe aggiunte possono poi essere modificate con flpsed.
Usando pdftops, che è parte di xpdf è possibile convertire documenti PDF in PostScript ed anche aggiungere testo ad essi. GsWidget fa ora parte di flpsed.

flpsed è rilasciato sotto licenza GPL.

Caratteristiche:

  • Aggiungere testo arbitrario ai documenti PostScript
  • Rieditazione del testo aggiunto con flpsed.
  • La struttura principale dei documenti non può essere modificata. flpsed permette solamente di aggiungere altro testo
  • Righe di testo possono essere importate da altri documenti modificati da flpsed
  • Importazione ed esportazione di PDF. Quindi può essere usato come editor PDF
  Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Flydraw is an inline drawing tool, which uses libgd to output PNG files.


flydraw

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Fontmatrix is a font manager for Linux desktops.

Fontmatrix

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina


Freevo Media Centre software dalle grandi potenzialità che consente di trasformare il vostro computer in un home theatre basato GNU/Linux .

Freevo è un software libero rilasciato sotto licenza GPL che consente di trasformare il vostro computer in un home theatre basato GNU/Linux ed è un componente essenziale per la creazione di un Linux Media Center.

Il progetto poggia su MPlayer e/o Xine ed altri tool Open Source per la riproduzione dei file audio e video nei formati più diffusi e utilizzati. Freevo può essere utilizzato sia su un normale PC Desktop che su un PC standalone collegato ad un televisore e controllato direttamente da telecomando. Il linguaggio utilizzato per lo sviluppo di Freevo è Python.

Freevo è un software dalle grandi potenzialità e che mette a disposizione molte caratteristiche e funzionalità interessanti tra cui ricordiamo:

* Possibilità di guardare la TV
* Registrazione video (possibilità di registrare programmi televisivi)
* Riproduzione film in DVD, DivX, VideoCD (compresi tutti i formati leggibili dai player multimediali utilizzati: MPlayer e Xine)
* Riproduttore Audio (comprese radio via web)

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

 Il programma in questione si chiama fswebcam e supporta molte webcam.
Per vedere se supporta una webcam, basta aprire il terminale e digitare la seguente riga
fswebcam --device /dev/video0 output.jpeg
 
Ora, se nella vostra home troverete la foto, vuol dire che fswebcam supporta la vostra webcam, in caso contrario, no. :-D

Per installarlo, digitare:
sudo apt-get install fswebcam
 
La bellezza di questo tool è che si lascia settare sotto tutti i punti di vista.

Giusto per avere un'idea, fswebcam ci permette di aggiungere alla foto un banner di cui possiamo modificare posizione (in alto o in basso) e colore; su questo banner possiamo scrivere un testo (il cui colore è a sua volta modificabile) e la data con l'ora; possiamo scegliere in quale cartella salvare la foto e, inoltre, possiamo scegliere il formato della stessa; ci permette di ruotare, ridimensionare e tagliare; e, inoltre, invertire i colori di una foto in modo da creare una diapositiva; e tante altre belle cose. Madonna che confusione! La prossima volta mi riprometto di scrivere in modo più ordinato.


Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

 Galrey is a command line image gallery generator.


ubuntu-tv-1_gallery_post


Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Gdmap strumento per visualizzare lo spazio su disco.

gdmap-preview
GdMap è uno strumento che permette di visualizzare lo spazio su disco. Se è capitato di chiedersi perché il proprio disco fosse pieno e quali directory e file occupassero più spazio, con GdMap queste domande trovano rapidamente risposta. Per visualizzare la struttura di directory, vengono usate mappe-albero a cuscino che visualizzano una cartella completa o anche l'intero disco in una immagine. 

Un analizzatore dello spazio su disco che disegna una mappa di rettangoli grandi grandi quanto occupano di spazio i file o le cartelle. 

Installazione:


sudo apt-get install gdmap
oppure tramie Ubuntu Software Center cercare la voce “gdmap” –senza virgolette- e, una volta trovata, cliccare sopra per avviare l’installazione con tutte le librerie incluse.
Download:
 Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

Gecko-mediaplayer, multimedia plug-in for Gecko browsers.
 

Gecko Media Player è un plug in del browser che utilizza GNOME MPlayer e MPlayer per riprodurre elementi multimediali in un browser.

Usa l'API NS4 e perciò è compatibile con tutti i browser derivati da NS4: Iceweasel, Firefox, Iceape, Epiphany, Galeon, Midbrowser, Xulrunner, ecc.

Supporto per xulrunner su Fedora 9. Aggiornato il supporto per l'avvio di media sulla base di bit rate.

È generalmente più stabile se associato a MPlayer 1.0RC2

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina
gem1

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Gimp potente programma di grafica open source
Gimp è acronimo di GNU Image Manipulation Program. È un potente programma di grafica Open Source, sviluppato inizialmente per Linux e poi convertito anche per le piattaforme Apple e Windows.

Il programma è completamente gratuito e si presenta con funzioni di buon livello per il fotoritocco e la manipolazione delle immagini.

Il suo utilizzo è indicato in particolare per applicazioni destinate al video e per il web publishing, dato che al momento non supporta a pieno la modalità di lavoro in CMKY, necessaria per la stampa offset in quadricromia.

È comunque uno strumento potente in alternativa a blasonati e costosi software sulla scena della grafica digitale. Per questo i professionisti della grafica con budget limitati e tutti coloro che necessitano di uno strumento valido ed economico per lavorare, possono trovare in The GIMP una soluzione.


Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina

GPicView un visualizzatore di immagini semplice e veloce per X.

GPicView1 

GPicView è un visualizzatore di immagini open-source per l'ambiente desktop LXDE rilasciato sotto la GNU General Public License e la LGPL. È stato progettato per essere leggero.


Caratteristiche.

  • Estremamente leggero e veloce con basso uso di memoria.
  • Molto adatto come visualizzatore di immagini, predefinito di sistema desktop.
  • Interfaccia semplice ed intuitiva.
  • Minima dipendenza di librerie: solo GTK
  • Desktop indipendente: non necessita di alcun specifico ambiente desktop.
  • Open source, sotto licenza GNU GPL.
Un visualizzatore di immagini è un software in grado di organizzare e visualizzare file grafici di vario tipo.

A differenza dei software di fotoritocco professionale (come Adobe Photoshop o Corel Draw), i cui strumenti permettono di elaborare e creare da zero un'immagine, le modifiche alle immagini permesse dai visualizzatori sono spesso limitate a semplici operazioni come la correzione colore, la nitidezza, il ridimensionamento o la rotazione dell'immagine 
Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina 
Graphviz ricco insieme di strumenti per il disegni di grafi.


Graphviz consiste in un linguaggio per descrivere i grafi chiamato linguaggio DOT e un insieme di strumenti che processano i file DOT:
La teoria dei grafi consente lo studio di informazioni strutturali costruendo una rappresentazione geometrica di grafi astratti e reti.

La creazione automatica di grafi è un'importante applicazione in tecnologie chiave come la progettazione di database, l'ingegneria del software, VLSI e progettazione di reti e interfacce visuali in diversi domini.

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GTk+ tutorial: cosa sono Gnome e Gtk+ e in che rapporto si pongono.

the_eye_of_gnome_blue_gtk_by_craazyt-d4trzjm-1 
L'avvento di Gnome e delle librerie Gtk+ nel mondo Linux ha contribuito non solo allo sviluppo generale del sistema, ma soprattutto ad una decisa svolta verso quell' "easy-to-use" che sembrava del tutto mancare al primo approccio dal lato utente con i sistemi "Unix-like".

Allo stesso tempo si è offerto allo sviluppatore un potente e completo framework per la progettazione e costruzione di applicazioni basate su standard oramai affermati e facilmente integrabili con i più diffusi linguaggi di programmazione attualmente disponibili nel mondo Unix.

Gnome e Gtk sono nate per creare uno standard free (open source) per scrivere applicazioni grafiche uniformi per sistemi UNIX.

Chiunque può usare le librerie Gtk e la infrastruttura Gnome senza dover pagare diritti o sottostare a vincoli dei produttori.

Visto il rapido sviluppo di questi strumenti ho deciso di scrivere un paio di articoli in materia corredati da un tutorial integralmente in italiano che traduce e riassume essenzialmente quello ufficiale fornito a corredo delle librerie: Spesso vi è una gran confusione tra Gnome e Gtk+ e non appare a molti chiaro il rapporto in cui si pongono l'uno rispetto all'altro.
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 Guvcview è un'applicazione gratuita per il controllo totale della vostra webcam.

Guvcview è un'applicazione, con una semplice interfaccia GTK+, per la cattura e la visualizzazione di video da dispositivi supportati dal driver Linux UVC; inoltre mi permette di catturare anche le foto.


La webcam è stata una delle più belle invenzioni, per chi utilizza il pc, i suoi usi sono i più svariati, ma spesso un utente di Ubuntu si trova davanti la webcam con un programma seppure friendly-user come Cheese, ma limitato dal punto di vista tecnico; Esiste un alternativa e si chiama Guvcview, il nome non è semplice ma il programma è fantastico.
 

Secondo il sito del produttore, Guvcview dovrebbe funzionare anche con qualsiasi dispositivo compatibile con V4l2.
 

i comandi sono in inglese ma le traduzioni sono facilmente intuibili , dal primo tab di controllo si possono regoalre in dettaglio le immagini e adattare la visione della webcam all’ambiente anche più estremo, inoltre questi valori possono essere cambiati anche mentre si sta registrando un video, condizione molto importante per chi registra per molte ore un ambiente con variazioni di luce, i pulsanti infondo alla finestra servono per effettuare la registrazione di un immagine, per registrare un video , per salvare i parametri impostati, per aprire dei vecchi parametri e per uscire.
  
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