La prima versione ufficiale di Ubuntu fu rilasciata nell'ottobre 2004 e fu debitamente chiamata «Version 4.10», così da introdurre il sistema di numerazione "A.MM". Mentre era ancora in sviluppo, «Version 4.10» era affettuosamente conosciuta come «The Warty Warthog», letteralmente "il facocero verrucoso", un nome che ha continuato a vivere ben oltre i consueti limiti temporali dei nomi in codice dei software in fase di sviluppo.
Elenco completo delle applicazioni grafiche presenti nei repository ufficiali di Canonical per la prossima release di Ubuntu, la 9.10 Karmic Koala.
Come abbiamo fatto con le altre categorie vedrete una piccola recensione dopo il titolo abbinata al relativo collegamento ipertestuale in modo tale di offrire al lettore un panorama completo del software con tanto di caratteristiche tecniche e istruzioni per il download.featureful graphical frontend for SANE (Scanner Access Now Easy.
In ordine alfabetico da Aa3d a Exrtools.
aa3d (1.0-6) [universe]
ASCII art stereogram generator
aatv (0.3-3) [universe]
A program to watch TV in a text-based console
Acidrip per convertire i Dvd a Dvix.
AcidRip è un programma che permette di comprimere i DVD per farli diventare un DVIX. I formati di conversione di un DVD sono .avi e .mpg.
Per installarlo usate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install acidrip
Finita l'installazione lo trovate nel menù delle applicazioni sotto la voce "Multimedia" oppure sotto la voce "Audio e Video".
Se volete, per velocizzare i tempi di conversione, potete copiare il DVD sul disco rigido prima di iniziare la compressione.
aes2501-wy (0.1-5) [universe]
userspace software for usb aes2501 fingerprint scanner
ale (0.9.0.1-1) [universe]
a synthetic capture engine and renderer
amide (0.9.1-2) [universe]
software for Medical Imaging
aqsis (1.2.0-2.1build1) [universe]
suite of applications implementing the RenderMan Interface
Autopano ha una gestione per la fusione delle immagini panoramiche incredibile.
Nella foresta di programmi per stitching di foto, ossia le panoramiche composte da più scatti, a parer mio si distingue in modo eclatante questo, ovvero Autopano.
Ha una gestione per la fusione delle immagini incredibile, difficilmente i risultati deludono, anche con forti differenze di luminosità (penso al tramonto) sa come gestire il tutto, cielo terra e mare..
Funzione importante è quella di poter fondere panorami con foto scattate in bracketing (HDR), a questo proposito ho fatto un test diciamo di stress del prodotto..
Il panorama in questione è stato generato con un portatile Pentium 4 con 512 mega di RAM, quindi non proprio un missile... ma nonostante questo i tempi sono stati più che accettabili.
Avidemux ottimo tool grafico per l' editing video per sistemi GNU/Linux.
Avidemux è un programma open source e free software (rilasciato sotto GPL), simile a VirtualDub, dedicato al video editing di alcuni formati video comuni.
Avidemux permette di modificare, tagliare, unire, applicare filtri e ri-codificare video. Il programma supporta formati, oltre agli AVI, formati QuickTime, MPEG, OGM. Inoltre supporta altri formati, se sono presenti i relativi codec installati nel sistema.
L'interfaccia è molto spartana e per scoprire tutte le funzioni è necessario un po' di tempo. La lingua italiana comunque aiuta a prendere confidenza con Avidemux.
a free video editor - qt version
aview (1.3.0rc1-8.1) [universe]
A high quality ASCII art image viewer and video player
avifile-player (1:0.7.47.20070718-1.2ubuntu1) [universe]
video player for AVI/ASF/WMF files
avifile-utils (1:0.7.47.20070718-1.2ubuntu1) [universe]
utility programs using the avifile library
barcode (0.98+debian-6) [universe]
Utility and library for barcode generation
blender (2.46+dfsg-4ubuntu0.1) [universe] [security]
Very fast and versatile 3D modeller/renderer
blender-ogrexml (1.4.9.dfsg1-1) [universe]
Blender Exporter for Ogre
brdesktop-artwork-gnome (0.2) [universe]
Brazilian Custom Debian Distribution - GNOME artwork
brdesktop-artwork-usplash (0.2) [universe]
Brazilian Custom Debian Distribution - graphical boot theme
cadubi (1.3-2) [universe]
Creative ASCII Drawing Utility By Ian
cairo-dock (1.6.2.3-0ubuntu1) [universe]
A light and eye-candy dock to launch your programs easily
cairo-dock-data (1.6.2.3-0ubuntu1) [universe]
Common files for cairo-dock
camediaplay (20010211-4.1) [universe]
Still Camera Digital Interface
camera.app (0.8.0-8build1) [universe]
GNUstep application for digital still cameras
cbrpager (0.9.18-1) [universe]
viewer for CBR and CBZ (comic book archive) files
cdlabelgen (4.0.0-1) [universe]
generates front cards and tray cards for CDs and DVDs
cenon.app (3.83-1build1) [universe]
Vector graphics tool for GNUstep
cfourcc (0.1.2-3) [universe]
Command line tool for changing FourCC in Microsoft RIFF AVI files
ctioga (1.8-1) [universe]
command-line plotting utility
ctn (3.0.6-12) [universe]
Central Test Node, a DICOM implementation for medical imaging
cups-driver-gutenprint (5.2.0~rc1-0ubuntu1)
printer drivers for CUPS
cups-pdf (2.4.8-1ubuntu1) [universe]
PDF printer for CUPS
cupsys-driver-gutenprint (5.2.0~rc1-0ubuntu1)
Transitional package
danpei (2.9.7-1ubuntu1) [universe]
Gtk+ based Image Viewer
dcraw (8.80-1)
decode raw digital camera images
debian-edu-artwork (0.0.27) [universe]
Debian Edu themes and artwork
debian-edu-artwork-usplash (0.0.27) [universe]
Debian Edu artwork for usplash
denef (0.3-0ubuntu3) [universe]
Decode Nikon D1 NEF image files
device3dfx-source (2008.06.24-1) [universe]
Linux 2.2+ device driver source for 3Dfx boards
dia (0.96.1-7ubuntu1) [universe]
Diagram editor
dia-common (0.96.1-7ubuntu1)
Diagram editor (common files)
dia-libs (0.96.1-7ubuntu1)
Diagram editor (library files)
digikam (2:0.9.4-1ubuntu1) [universe]
digital photo management application for KDE
digikam-doc (0.9.3-1ubuntu1) [universe]
handbook for digikam and showfoto in several languages
dime (0.20030921-2) [universe]
DXF Import, Manipulation, and Export programs
djview (3.5.20-7ubuntu3) [universe]
Transition package for djview to djview3
djview
virtual package provided by djview3
djview3 (3.5.20-7ubuntu3) [universe]
Viewer for the DjVu image format
djview4 (4.3-5) [universe]
Viewer for the DjVu image format
djvulibre-bin (3.5.20-7ubuntu3) [universe]
Utilities for the DjVu image format
dot2tex (2.8.2-1) [universe]
Graphviz to LaTeX converter
dov4l (0.9-3) [universe]
program to set and query settings of video4linux devices
dvd-slideshow (0.8.0-0.0ubuntu1) [multiverse]
tools to create dvd slideshow with menus
dvd95 (1.3p2-0ubuntu1) [universe]
DVD9 to DVD5 converter
dvdrip (1:0.98.6-0.0ubuntu2) [multiverse]
perl front end for transcode
dvgrab (3.1-2) [universe]
grab digital video data via IEEE1394 and USB links
dvr (3.2-9.1) [universe]
Digital Video Recorder
eikazo (0.5.2-4) [universe]
graphical frontend for SANE designed for mass-scanning
em8300 (0.16.4-3) [multiverse]
Drivers for DXR3/Hollywood+ decoder cards
em8300-bin (0.16.4-3) [multiverse]
Tools to setup DXR3/Hollywood+ decoder cards
em8300-source (0.16.4-3) [multiverse]
Kernel module for DXR3/Hollywood+ decoder cards (source)
enblend (3.0.dfsg.1-0ubuntu6) [universe]
Tool for compositing images
encadre-image (0.7-0ubuntu3) [universe]
A simple program to customize and to manage pictures
epstool (3.08-2) [universe]
edit preview images and fix bounding boxes in EPS files
epub-utils (0.1.1-2) [universe]
library and tools to work with the EPub file format
evolvotron (0.5.0-1) [universe]
Generator of textures through interactive evolution
exif (0.6.15-5) [universe]
command-line utility to show EXIF information in JPEG files
exifprobe (2.0.1-1build1) [universe]
Read metadata from digital pictures
exiftags (1.01-0.1) [universe]
Utility to read Exif tags from a digital camera JPEG file
exiftran (2.07-1) [universe]
transform digital camera jpeg images
exiv2 (0.17-1ubuntu1)
EXIF/IPTC metadata manipulation tool
exrtools (0.4-1.1ubuntu6) [universe]
A collection of utilities for manipulating OpenEXR images
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GConf è un sistema utilizzato da GNOME per memorizzare le impostazioni di configurazione per il desktop e le applicazioni.
I cambiamenti sono controllati da un demone, GConfd.
Il database di GConf utilizza un sistema di directory e file XML, memorizzati nella directory ~/.gconf. GConf può utilizzare altri sistemi per memorizzare le configurazioni, come un server database.
L'applicazione Gconf-editor permette agli utenti più avanzati di modificare le configurazioni a mano.
GConf semplifica l'amministrazione delle preferenze per gli utenti dello GNOME Desktop. GConf consente agli amministratori di sistema di:
* Impostare valori vincolanti di particolari prefererenze per tutti gli utenti. In questo modo gli amministratori di sistema possono controllare quali utenti possano aggiornare particolari preferenze. * Impostare valori predefiniti di particolari preferenze per tutti gli utenti. * Usare i valori suggeriti di preferenze, che sono specificati nei file di definizione delle preferenze. * Leggere la documentazione di ogni preferenza.
GConf inoltre notifica alle applicazioni quando il valore di una preferenza è cambiato, localmente o atteverso una rete. In questo modo, quando si cambia una preferenza, tutte le applicazioni che usano quella preferenza sono immediatamente aggiornate.
È possibile impostare un valore vincolante o un valore predefinito per una chiave. Per cambiare i valori vincolanti di preferenza o i valori predefiniti di preferenza, è necessario che nessun utente stia eseguendo un demone GConf. Assicurarsi quindi che tutti gli utenti abbiano effettuato il logout prima di modificare le loro preferenze.
Per impostare un valore vincolante o un valore predefinito per una chiave di preferenza usare il comando gconftool-2 come segue:
In tal modo gli utenti non possono passare sopra a questo valore di preferenza.
Allo stesso modo è possibile usare il comando gconftool-2 per impostare i valori predefiniti. Ad esempio, per impostare a cinque il numero predefinito di aree di lavoro, eseguire il seguente comando:
In tal modo gli utenti possono passare sopra a questo valore di preferenza.
Prima di cambiare il valori vincolanti di preferenza o quelli predefiniti è necessario assicurarsi che tutti gli utenti abbiano effettuato il logout.
Impostazione di preferenze generali
1.6.1. Impostare preferenze per il proxy HTTP
Per impostare le preferenze del proxy HTTP è necessario modificare i valori delle chiavi di preferenza nella directory /system/http_proxy/. Ad esempio, per impostare un valore vincolante per l'host di proxy HTTP, eseguire il comando seguente:
È anche possibile impostare altre preferenze legate al proxy HTTP. Per informazioni su queste preferenze vedere il file definizione schema system_http_proxy.schemas. 1.6.2. Impostare preferenze di gestione stampa
Per impostare le preferenze di gestione delle stampe, è necessario modificare il valore delle chiavi di preferenza nella posizione /apps/gnome-print-manager. Ad esempio per fare in modo che ogni utente non veda i lavori di stampa degli altri utenti, impostare un valore vincolante come il seguente:
È anche possibile impostare altre preferenze legate alla gestione delle stampe. Per maggiori informazioni su tali preferenze consultare il file definizione schema gnome-print-manager.schemas. 1.6.3. Impostare il numero di aree di lavoro
Per impostare un numero vincolante di aree di lavoro usare il seguente comando:
È possibile impostare anche altre preferenze relative al window manager. Per informazioni su queste preferenze vedere il file definizione schema metacity.schemas 1.6.4. Impostare preferenze di accessibilità della tastiera
Per impostare le preferenze di accessibilità della tastiera modificare i valori delle chiavi di preferenza nella directory /desktop/gnome/accessibility/keyboard. Ad esempio per impostare un valore vincolante che attivi le caratteristiche di accessibilità della tastiera, eseguire il seguente comando:
È possibile impostare anche altre preferenze legate all'accessibilità della tastiera. Per maggiori informazioni su queste vedere il file definizione schema desktop_gnome_accessibility_keyboard.schemas. 1.6.5. Impostare preferenze per scorciatoie da tastiera
Per impostare le preferenze per le scorciatoie da tastiera, modificare i valori nella posizione /apps/metacity/global_keybindings. Esempio: fare in modo che tutti gli utenti usino solo la scorciatoia Alt+F3 per aprire il dialogo Esegui applicazione. Per impostare questo valore vincolante, eseguire il seguente comando:
GConf è un sistema utilizzato da GNOME per memorizzare le impostazioni di configurazione per il desktop e le applicazioni.
I cambiamenti sono controllati da un demone, GConfd.
Il database di GConf utilizza un sistema di directory e file XML, memorizzati nella directory ~/.gconf. GConf può utilizzare altri sistemi per memorizzare le configurazioni, come un server database.
L'applicazione Gconf-editor permette agli utenti più avanzati di modificare le configurazioni a mano.
GConf semplifica l'amministrazione delle preferenze per gli utenti dello GNOME Desktop. GConf consente agli amministratori di sistema di:
* Impostare valori vincolanti di particolari prefererenze per tutti gli utenti. In questo modo gli amministratori di sistema possono controllare quali utenti possano aggiornare particolari preferenze. * Impostare valori predefiniti di particolari preferenze per tutti gli utenti. * Usare i valori suggeriti di preferenze, che sono specificati nei file di definizione delle preferenze. * Leggere la documentazione di ogni preferenza.
GConf inoltre notifica alle applicazioni quando il valore di una preferenza è cambiato, localmente o atteverso una rete. In questo modo, quando si cambia una preferenza, tutte le applicazioni che usano quella preferenza sono immediatamente aggiornate.
È anche possibile impostare altre preferenze legate alle scorciatoie da tastiera. Per maggiori informazioni su queste vedere il file definizione schema metacity.schemas.
1.6.6. Impostazione di preferenze per pannelli ed oggetti di pannello
Il file panel-default-setup.entries specifica i seguenti dettagli dei pannelli nello GNOME Desktop:
* numero di pannelli; * tipi di pannelli; * proprietà dei pannelli; * contenuto dei pannelli.
La configurazione dei singoli pannelli e degli oggetti di pannello è un'attività complessa. Tale configurazione necessita in primo luogo la comprensione della struttura del file panel-default-setup.entries. Per maggiori informazioni su tale file vedere la sezione successiva.
Per impostare le preferenze dei singoli pannelli e degli oggetti di pannello è necessario impostare in una sorgente di configurazione i valori di molte preferenze. Il modo più semplice per impostare i valori di preferenza del pannello è usare il comando gconftool-2 assieme alle opzioni --dump e --load. Per maggiori informazioni su come impostare le preferenze per i pannelli e per gli oggetti di pannello, consultare Sezione 1.6.6.2 - Impostare preferenze per singoli pannelli ed oggetti di pannello.
* 1.6.6.1. Specificazione di singoli pannelli e oggetti di pannello * 1.6.6.2. Impostare preferenze per singoli pannelli ed oggetti di pannello
1.6.6.1. Specificazione di singoli pannelli e oggetti di pannello
Il file panel-default-setup.entries contiene sezioni che specificano i pannelli ed il loro contenuto, specificando i valori per le chiavi schema. Tale file risiede nella directory /etc/gconf/schemas ed è strutturato come segue:
The panel-default-setup.entries file is structured as follows:
1. Chiavi che specificano la struttura generale di pannelli, applet ed altri oggetti di pannello nello GNOME Desktop; le seguenti chiavi specificano il numero di pannelli, oggetti di pannello ed applet che appaiono nello GNOME Desktop: * /apps/panel/default_setup/general/toplevel_id_list * /apps/panel/default_setup/general/object_id_list * /apps/panel/default_setup/general/applet_id_list
Le chiavi inoltre assegnano un identificatore ad ogni pannello, applet e oggetto di pannello; ad esempio, il seguente estratto da panel-default-setup.entries specifica che nello GNOME Desktop deve apparire un pannello:
Nel file panel-default-setup.entries, l'identificatore bottom_panel identifica il pannello di bordo inferiore. 2. Chiavi che specificano le proprietà dei pannelli. Le chiavi di proprietà dei pannelli sono strutturate come segue:
Ad esempio la chiave /apps/panel/default_setup/toplevels/bottom_panel/size specifica la dimensione del pannello inferiore. 3. Chiavi che specificano gli oggetti di pannello, le proprietà di tali oggetti e i pannelli in cui tali oggetti risiedono. Ad esempio il seguente estratto da panel-default-setup.entries specifica un oggetto Menù principale sul lato sinistro del pannello inferiore:
4. Chiavi che specificano le applet, le loro preferenze ed i pannelli in cui tali applet risiedono. Ad esempio il seguente estratto da panel-default-setup.entries specifica l'applet Lista delle finestre nel pannello inferiore:
Il OAFFID è un identificativo univoco per una applet. Per trovare il OAFFID per una particolare applet, consultare il file .server per l'applet nella directory /usr/lib/bonobo/servers. Ad esempio, il seguente estratto da GNOME_Wncklet_Factory.server mostra il OAFIID per l'applet Lista finestre:
1.6.6.2. Impostare preferenze per singoli pannelli ed oggetti di pannello
Per impostare le preferenze per un pannello e per gli oggetti su un pannello fare quanto segue:
1. Effettuare il login in una sessione GNOME e configurare il pannello come richiesto. 2. Usare lo strumento a riga di comando gconftool-2 assieme all'opzione --dump per generare un file che contiene una descrizione XML della propria configurazione del pannello. L'opzione --dump genera una lista contenente tutte le chiavi di preferenza in una directory specificata del repertorio GConf.
Ad esempio il seguente comando crea una descrizione XML della configurazione del pannello in un file di nome impostazione-pannello.entries:
Nell'esempio qui sopra, si potrebbe voler cambiare il riferimento a hadjaha-00adce02f7.desktop ad un altro file desktop entry che è disponibile globalmente.
Quando si genera una configurazione del pannello con l'opzione --dump, le posizioni degli oggetti di pannello sono posizioni assolute. Si potrebbe voler cambiare tali posizioni da assolute in relative. L'oggetto alla estrema sinistra del pannello ha un valore position pari a 0. L'oggetto che segue ha un valore position pari a 1 e così via. Se si vuole che le posizioni degli oggetti siano relative al lato destro del pannello, impostare il valore della chiave right_stick a true. 4. Usare lo strumento a riga di comando gconftool-2 assieme all'opzione --load per impostare i valori della sorgente di configurazione predefinita ai valori indicati nel file impostazione-pannello.entries. Ad esempio il comando seguente imposta i valori delle chiavi nella sorgente di configurazione prefefinita ai valori delle corrispondenti chiavi in impostazione-pannello.entries:
1.7.1. Impostare preferenze per il tipo di carattere
Per impostare le preferenze per il tipo di carattere è necessario modificare il valore di due chiavi di preferenza. La tabella seguente mostra le chiavi da modificare e la parte dell'interfaccia utente cui le chiavi corrispondono: Posizione GConf Componente interfaccia utente /desktop/gnome/interface/font_name Strumento di preferenza Caratteri, opzione Carattere per le applicazioni. /apps/nautilus/preferences/desktop_font Strumento di preferenza Caratteri, opzione Carattere per il desktop.
Ad esempio per impostare il tipo di carattere vincolante per le applicazioni a Sans 12, eseguire il seguente comando:
Per impostare le preferenze per lo sfondo della scrivania, è necessario modificare i valori delle chiavi di preferenza nella posizione /desktop/gnome/background. Ad esempio, per impostare una immagine vincolante per lo sfondo, eseguire il seguente comando:
È possibile impostare anche altre preferenze dello sfondo. Per maggiori informazioni su queste, consultare il file definizione schema desktop_gnome_background.schemas. 1.7.3. Impostare preferenze per l'immagine di avvio
Per impostare le preferenze per l'immagine d'avvio (splash screen), è necessario modificare i valori delle chiavi di preferenza nella posizione /apps/gnome-session/options/. Ad esempio per fare in modo che gli utenti non abbiano una immagine d'avvio, impostare un valore vincolante come segue:
È possibile impostare anche altre preferenze dell'immagine d'avvio. Per maggiori informazioni su queste consultare il file definizione schema gnome-session.schemas.
Ripristinare i valori predefiniti delle preferenze
Per ripristinare i valori predefiniti delle preferenze per un utente, eseguire il seguente comando:
Sostituire sorgente-configurazione-utente con la sorgente di configurazione nella directory .gconf nella directory home dell'utente.
Questo comando reimposta (reset) i valori di tutte le chiavi di preferenza in tutte le sottodirectory dalle impostazioni dell'utente alle impostazioni nella sorgente di configurazione predefinita.
Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:
Elenco completo delle applicazioni grafiche presenti nei repository ufficiali di Canonical per la prossima release di Ubuntu, la 9.10 Karmic Koala. Come abbiamo fatto con le altre categorie vedrete una piccola recensione dopo il titolo abbinata al relativo collegamento ipertestuale in modo tale di offrire al lettore un panorama completo del software con tanto di caratteristiche tecniche e istruzioni per il download. In ordine alfabetico tutte le applicazioni grafiche presenti nei repository ufficiali Ubuntu dalla F alla G:
Fbi Linux frame buffer image viewer.
< Fbida è un visualizzatore di immagini per i dispositivi framebuffer Linux. Per i file sconosciuti si tenta di utilizzare la conversione del pacchetto ImageMagick come convertitore esterno. Il progetto fbida contiene alcune applicazioni per la visualizzazione e la modifica di immagini, con l'obiettivo principale orientato verso le fotografie.
Feh è un programma open source, presenti nei repository di Ubuntu, leggero e potente per visualizzare immagini.
Feh è un programma leggero e potente per visualizzare immagini, che può essere anche utilizzato per la gestione degli sfondi del desktop in window manager che non comprendono questa funzionalità.
Installazione. Come root digitare:
# pacman -S feh
Utilizzo. Feh è altamente configurabile, per una lista completa di opzioni eseguire feh --help. Image Browser. Per visualizzare velocemente immagini in una specifica directory si può lanciare feh con le seguenti opzioni:
* L'opzione -g forza le immagini di apparire al massimo ad una risoluzione di 640x480 * L'opzione -S filename fa si che le immagini siano ordinate per nome Questo è solo un esempio, è possibile utilizzare moltre altre opzioni.
FFmpeg suite completa sviluppata su Linux per registrare, convertire e riprodurre audio e video.
FFmpeg è una suite software completa per registrare, convertire e riprodurre audio e video.
Si basa su libavcodec, libreria per la codifica audio/video.
FFmpeg è sviluppato su Linux, ma può essere compilato ed eseguito su qualunque dei principali sistemi operativi, incluso Microsoft Windows.
Il progetto è composto da molti componenti:
* ffmpeg è uno strumento da riga di comando per convertire un file video a un altro. Inoltre supporta la cattura e la codifica in tempo reale dalla scheda TV.
* ffserver è uno streaming server multimediale HTTP per riproduzoni live in broadcast. Il time shifting di stream live in broadcast è supportato.
* ffplay è un semplice media player basato su SDL e le librerie FFmpeg
* libavcodec è una libreria contenente tutti gli encoder/decoder di FFmpeg. Molti codecs sono stati sviluppati dall'inizio per garantire le migliori performance e la massima riusabilita del codice.
* libavformat è una libreria contenente parser e generatori condivisi per tutti i formati audio/video.
FFmpeg Theora, codec video largamente diffuso ormai come formato video in applicazioni opensource.
Theora è un codec video sviluppato dalla Xiph.Org Foundation come parte del progetto Ogg. È basato sul codec VP3 della On2 Technologies, ed è progettato per competere con il video MPEG-4 (come XviD e DivX), RealVideo, Windows Media Video, e simili schemi di compressione video a basso bit rate.
Nel marzo 2002, On2 adottò la licenza LGPL per il suo codec VP3. Nel giugno del 2002 On2 donò VP3 alla Xiph.Org Foundation sotto una licenza opensource BSD con 3 clausole. On2 garantì inoltre la sua disponibilità a rendere la licenza royalty-free permettendo così a chiunque di usare qualsiasi codec derivato da VP3 senza limitazioni.
Nell'agosto 2002, On2 entrò a far parte di un accordo con la Xiph.Org Foundation per rendere VP3 la base di un nuovo codec video opensource chiamato Theora . On2 dichiarò che Theora avrebbe continuato la linea di sviluppo di VP3. Il 3 ottobre 2002 On2 e Xiph annunciarono il completamento e la disponibilità della prima versione di test di Theora(libtheora) targata come alpha1, libtheora raggiunse lo stato di alpha2 il 9 giugno 2003 e successivamente quello di alpha3 il 20 marzo 2004 .
FFmpegthumbnailer è uno strumento leggero per realizzare miniature da video, utilizzabile a tale scopo dai gestori di file per i file video. Utilizza ffmpeg
per decodificare i fotogrammi dai file video, così i formati video
gestiti dipendono dalle opzioni di configurazione di ffmpeg. Questo pacchetto contiene l'eseguibile ffmpegthumbnailer.
Ultima versione stabile rilasciata: 2.0.7-2 Installazione: Da terminale digitiamo:
sudo apt-get install ffmpegthumbnailer
oppure con il solito Ubuntu Software Center cerchiamo la voce ffmpegthumbnailer clicchiamo sopra il file trovato e via all’installazione con tutte le librerie richieste incluse.
Flpsed è uno pseudo-editor WYSIWYG PostScript. "Pseudo" in quanto non è
possibile rimuovere o modificare elementi presenti nel documento. Ma flpsed vi permette di aggiungere linee arbitrarie di testo a documenti PostScript. Le righe aggiunte possono poi essere modificate con flpsed. Usando pdftops, che è parte di xpdf è possibile convertire documenti PDF
in PostScript ed anche aggiungere testo ad essi. GsWidget fa ora parte
di flpsed. flpsed è rilasciato sotto licenza GPL.
Caratteristiche:
Aggiungere testo arbitrario ai documenti PostScript
Rieditazione del testo aggiunto con flpsed.
La struttura principale dei documenti non può essere modificata. flpsed permette solamente di aggiungere altro testo
Righe di testo possono essere importate da altri documenti modificati da flpsed
Importazione ed esportazione di PDF. Quindi può essere usato come editor PDF
Freevo Media Centre software dalle grandi potenzialità che consente di trasformare il vostro computer in un home theatre basato GNU/Linux .
Freevo è un software libero rilasciato sotto licenza GPL che consente di trasformare il vostro computer in un home theatre basato GNU/Linux ed è un componente essenziale per la creazione di un Linux Media Center. Il progetto poggia su MPlayer e/o Xine ed altri tool Open Source per la riproduzione dei file audio e video nei formati più diffusi e utilizzati. Freevo può essere utilizzato sia su un normale PC Desktop che su un PC standalone collegato ad un televisore e controllato direttamente da telecomando. Il linguaggio utilizzato per lo sviluppo di Freevo è Python. Freevo è un software dalle grandi potenzialità e che mette a disposizione molte caratteristiche e funzionalità interessanti tra cui ricordiamo: * Possibilità di guardare la TV * Registrazione video (possibilità di registrare programmi televisivi) * Riproduzione film in DVD, DivX, VideoCD (compresi tutti i formati leggibili dai player multimediali utilizzati: MPlayer e Xine) * Riproduttore Audio (comprese radio via web)
Il programma in questione si chiama fswebcam e supporta molte webcam.
Per vedere se supporta una webcam, basta aprire il terminale e digitare la seguente rigafswebcam --device /dev/video0 output.jpeg
Ora, se nella vostra home troverete la foto, vuol dire che fswebcam supporta la vostra webcam, in caso contrario, no. :-D
Per installarlo, digitare:
sudo apt-get install fswebcam
La bellezza di questo tool è che si lascia settare sotto tutti i punti di vista. Giusto per avere un'idea, fswebcam ci permette di aggiungere alla
foto un banner di cui possiamo modificare posizione (in alto o in
basso) e colore; su questo banner possiamo scrivere un testo (il cui
colore è a sua volta modificabile) e la data con l'ora; possiamo
scegliere in quale cartella salvare la foto e, inoltre, possiamo
scegliere il formato della stessa; ci permette di ruotare,
ridimensionare e tagliare; e, inoltre, invertire i colori di una foto in
modo da creare una diapositiva; e tante altre belle cose. Madonna che
confusione! La prossima volta mi riprometto di scrivere in modo più
ordinato.
GdMap
è uno strumento che permette di visualizzare lo spazio su disco. Se è
capitato di chiedersi perché il proprio disco fosse pieno e quali
directory e file occupassero più spazio, con GdMap queste domande
trovano rapidamente risposta. Per visualizzare la struttura di
directory, vengono usate mappe-albero a cuscino che visualizzano una
cartella completa o anche l'intero disco in una immagine. Un
analizzatore dello spazio su disco che disegna una mappa di rettangoli
grandi grandi quanto occupano di spazio i file o le cartelle. Installazione:
sudo apt-get install gdmap
oppure
tramie Ubuntu Software Center cercare la voce “gdmap” –senza
virgolette- e, una volta trovata, cliccare sopra per avviare
l’installazione con tutte le librerie incluse.
Gecko-mediaplayer, multimedia plug-in for Gecko browsers.
Gecko Media Player è un plug in del browser che utilizza GNOME MPlayer e MPlayer per riprodurre elementi multimediali in un browser. Usa l'API NS4 e perciò è compatibile con tutti i browser derivati da NS4: Iceweasel, Firefox, Iceape, Epiphany, Galeon, Midbrowser, Xulrunner, ecc. Supporto per xulrunner su Fedora 9. Aggiornato il supporto per l'avvio di media sulla base di bit rate. È generalmente più stabile se associato a MPlayer 1.0RC2
Gimp è acronimo di GNU Image Manipulation Program. È un potente programma di grafica Open Source, sviluppato inizialmente per Linux e poi convertito anche per le piattaforme Apple e Windows. Il programma è completamente gratuito e si presenta con funzioni di buon livello per il fotoritocco e la manipolazione delle immagini. Il suo utilizzo è indicato in particolare per applicazioni destinate al video e per il web publishing, dato che al momento non supporta a pieno la modalità di lavoro in CMKY, necessaria per la stampa offset in quadricromia. È comunque uno strumento potente in alternativa a blasonati e costosi software sulla scena della grafica digitale. Per questo i professionisti della grafica con budget limitati e tutti coloro che necessitano di uno strumento valido ed economico per lavorare, possono trovare in The GIMP una soluzione.
GPicView è un visualizzatore di immagini open-source per
l'ambiente desktop LXDE rilasciato sotto la GNU General Public License e
la LGPL. È stato progettato per essere leggero. Caratteristiche.
Estremamente leggero e veloce con basso uso di memoria.
Molto adatto come visualizzatore di immagini, predefinito di sistema desktop.
Interfaccia semplice ed intuitiva.
Minima dipendenza di librerie: solo GTK
Desktop indipendente: non necessita di alcun specifico ambiente desktop.
Open source, sotto licenza GNU GPL.
Un visualizzatore di immagini è un software in grado di organizzare e visualizzare file grafici di vario tipo. A differenza dei software di fotoritocco professionale (come Adobe
Photoshop o Corel Draw), i cui strumenti permettono di elaborare e
creare da zero un'immagine, le modifiche alle immagini permesse dai
visualizzatori sono spesso limitate a semplici operazioni come la
correzione colore, la nitidezza, il ridimensionamento o la rotazione
dell'immagine
Graphviz ricco insieme di strumenti per il disegni di grafi.
Graphviz consiste in un linguaggio per descrivere i grafi chiamato linguaggio DOT e un insieme di strumenti che processano i file DOT:
La teoria dei grafi consente lo studio di informazioni strutturali costruendo una rappresentazione geometrica di grafi astratti e reti.
La creazione automatica di grafi è un'importante applicazione in tecnologie chiave come la progettazione di database, l'ingegneria del software, VLSI e progettazione di reti e interfacce visuali in diversi domini.
L'avvento di Gnome e delle librerie Gtk+ nel mondo Linux ha contribuito non solo allo sviluppo generale del sistema, ma soprattutto ad una decisa svolta verso quell' "easy-to-use" che sembrava del tutto mancare al primo approccio dal lato utente con i sistemi "Unix-like". Allo
stesso tempo si è offerto allo sviluppatore un potente e completo
framework per la progettazione e costruzione di applicazioni basate su
standard oramai affermati e facilmente integrabili con i più diffusi
linguaggi di programmazione attualmente disponibili nel mondo Unix. Gnome e Gtk sono nate per creare uno standard free (open source) per scrivere applicazioni grafiche uniformi per sistemi UNIX. Chiunque può usare le librerie Gtk e la infrastruttura Gnome senza dover pagare diritti o sottostare a vincoli dei produttori. Visto
il rapido sviluppo di questi strumenti ho deciso di scrivere un paio di
articoli in materia corredati da un tutorial integralmente in italiano
che traduce e riassume essenzialmente quello ufficiale fornito a corredo
delle librerie:
Spesso vi è una gran confusione tra Gnome e Gtk+ e non appare a molti chiaro il rapporto in cui si pongono l'uno rispetto all'altro.
Guvcview
è un'applicazione, con una semplice interfaccia GTK+, per la cattura e
la visualizzazione di video da dispositivi supportati dal driver Linux
UVC; inoltre mi permette di catturare anche le foto.
La webcam è stata
una delle più belle invenzioni, per chi utilizza il pc, i suoi usi sono i
più svariati, ma spesso un utente di Ubuntu si trova davanti la webcam
con un programma seppure friendly-user come Cheese, ma limitato dal
punto di vista tecnico; Esiste un alternativa e si chiama Guvcview, il
nome non è semplice ma il programma è fantastico.
Secondo il sito del produttore, Guvcview dovrebbe funzionare anche con qualsiasi dispositivo compatibile con V4l2.
i comandi sono in
inglese ma le traduzioni sono facilmente intuibili , dal primo tab di
controllo si possono regoalre in dettaglio le immagini e adattare la
visione della webcam all’ambiente anche più estremo, inoltre questi
valori possono essere cambiati anche mentre si sta registrando un video,
condizione molto importante per chi registra per molte ore un ambiente
con variazioni di luce, i pulsanti infondo alla finestra servono per
effettuare la registrazione di un immagine, per registrare un video ,
per salvare i parametri impostati, per aprire dei vecchi parametri e per
uscire.
Creare un bonsai da una pianta comune.
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[image: 3ea9519a]
Intanto scegliamo una pianta adatta, qui’ una lista di piante che si
prestano in modo facile a diventare bonsai:
*azalea,cipresso...
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