domenica 8 novembre 2009

Empathy il sostituto di Pidgin en Karmic Koala

Empathy è un client di messaggistica istantanea che supporta chat, voce, video, traferimento di file attraverso vari protocolli: Google Talk (protocollo Jabber/XMPP), MSN, IRC, Salut, AIM, Facebook, Yahoo!, Gadu Gadu, Groupwise, ICQ e QQ (i protocolli supportati dipendono dai quali componenti di Telepathy sono installati); File transfer per XMPP e reti locali; chiamate in voce e video attravetso i protocolli SIP, XMPP, Google Talk e MSN.

Empathy fornische anche una collezione di GUI widgets per la creazione di di client di IM per GNOME. È stato scritto come una estensione per il framework Telepathy, per collegare diverse reti di istant messaging ad un'unica interfaccia grafica.

Empathy è stato incluso in GNOME dalla versione 2.24 ed ha rimpiazzato Pidgin su Ubuntu dalla versione 9.10 "Karmic Koala".

Screenshots






Download e istruzioni per installare Empathy in una versione di Ubuntu precedente a Karmic Koala:



  1. Install build dependencies. If you are building on a Debian based system, you need the following packages:
    gnome-common
    gettext
    libglib2.0-dev
    gtk-doc-tools
    libxml2-dev
    libtelepathy-glib-dev
    libmissioncontrol-client-dev
    libtelepathy-farsight-dev
    libx11-dev
    libgtk2.0-dev
    libcanberra-gtk-dev
    libgstreamer-plugins-base0.10-dev
    libebook1.2-dev
    libnotify-dev
  2. For working VoIP you need telepathy-stream-engine
  3. Optional dependencies:
    • for spellcheck:
    libenchant
    • for megaphone and nothere applets:
    libpanelapplet
  4. Check out Empathy from GNOME Git repository:
    git clone git://git.gnome.org/empathy

    or get it from tarballs

  5. Run:

    $ ./autogen.sh --prefix=
    $ make && make install
    $ ldconfig (if installing in a system library. Make sure that "/etc/ld.so.conf" contains "/lib" first.)

  6. If you installed in a special prefix different from /usr or /usr/local you have to add it to XDG dirs:
    $ export XDG_DATA_DIRS="$XDG_DATA_DIRS:$prefix"

  7. To make use of files from source dir (*.ui, *.dtd, etc) you can define EMPATHY_SRCDIR=/path/to/empathy/source


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati


Get Chitika | Premium

Universo Linux


venerdì 6 novembre 2009

Installare i repository Medibuntu in Ubuntu 9.10 Karmic Koala

Medibuntu (Multimedia, Entertainment & Distractions In Ubuntu) è un repository di pacchetti che non sono inclusi nella distribuzione Ubuntu per ragioni di licenza. Tra questi, vi sono ad esempio: il pacchetto contenente la libreria libdvdcss, ottenuta dal progetto VideoLAN e il pacchetto esterno di codec binari usati da MPlayer e xine, comunemente conosciuto con il nome di w32codecs.

Inseriamo i repo di Medibuntu nel source.list
1.echo deb http://packages.medibuntu.org/ karmic free non-free | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Nel caso si desideri escludere il componente non-free del repository, è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo sed -e 's/ non-free//' -i /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list

otteniamo la chiave

1.wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add - && sudo apt-get update

installiamo ad es. libdvdcss2

1.sudo apt-get install libdvdcss2



Questi i pacchetti disponibili:

# aacgain
# aacplusenc
# acroread-fonts
# alsa-firmware
# amrnb
# amrwb
# app-install-data-medibuntu
# apport-hooks-medibuntu
# gizmo5
# googleearth-data
# googleearth
# hot-babe
# ices
# libamrnb3
# libamrnb-dev
# libamrwb3
# libamrwb-dev
# libdvdcss2
# libdvdcss-dev
# medibuntu-keyring
# non-free-codecs
# realplayer
# rmconverter
# skype-common
# skype
# skype-static
# w32codecs
# w64codecs

NOTA
i w32codecs sono reperibili nel pacchetto non-free-codecs.

Medibuntu ha una propria pagina Launchpad cui fare riferimento per segnalare i bug, per richiedere nuove caratteristiche e altri chiarimenti. Nel caso in cui si riscontrino dei bug nel repository, è possibile segnalarli in questa pagina.


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati


Get Chitika | Premium

Universo Linux


mercoledì 4 novembre 2009

Open Office 4 Kids, la suite open source per l’ufficio realizzata a misura di bambino

Di solito il PC viene utilizzato prevalentemente da persone adulte, per motivi di lavoro, studio o altro e, abitualmente, la maggior parte dei programmi supportati dai vari OS fanno per lo più riferimento ad un pubblico adulto con tutta una serie di capacità già sviluppate.

Tuttavia, anche i bambini potrebbero aver bisogno di strumenti multimediali, magari in funzione di progetti scolastici o più semplicemente per svolgere una serie di compiti prescritti direttamente dal PC dei propri genitori, fratelli o sorelle.

Sono dunque questi i motivi per cui Open Office.org, la nota suite d’ufficio gratuita e di natura open source, ha reso disponibile una versione del software appena menzionato, dedicato esclusivamente a tutti i bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni. Chi diceva che Open Office era solo un’applicazione per i “grandi”, si sbagliava di grosso.


Attualmente è perà disponibile solo la release 0.5, cioè un’edizione ancora prematura che sarà poi perfezionata col tempo.

Vi chiederete cos’ha di diverso.

Diciamo che Open Office 4 Kids è molto più leggero e privo di quelle funzioni “complicate”. E’ dotato di un’interfaccia grafica più pulita, e l’esecuzione dei comandi ne risulta decisamente velocizzata.

Lo scopo di questo programma è quello di avvicinare il mondo dell’educazione alla cultura open source di OpenOffice.org. Il programma è compatibile anche con i sistemi operativi Linux e Mac.

Ma ricordiamo che per ora ancora non è disponibile nella lingua italiana ma solo in Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese e Tedesco.

Anche la grafica è diversa, sono presenti meno pulsanti per dare spazio ad un interfaccia che divide in due la finestra di lavoro. Al momento si tratta solo di poche modifiche, ma gli sviluppatori hanno intenzione di integrare ulteriori opzioni nelle versioni future. In poche parole, com’è giusto che sia Open Office Kids è una versione semplificata per agevolare i più piccoli all’utilizzo del pc.


La versione di sviluppo 0.5 di Open Office Kids può essere già scaricata ed è disponibile per i sistemi operativi Windows, Linux e Mac. Con l’arrivo di questa versione, molti utenti piuttosto che spenderesoldi nella suite Microsoft, probabilmente decideranno di optare per una versione gratuita che svolga le stesse funzioni.


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati


Get Chitika | Premium

Universo Linux


domenica 1 novembre 2009

Come effettuare l'upgrade da Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope a Ubuntu 9.10 Karmic Koala

Effettuare l’upgrade ad Ubuntu 9.10 è come al solito molto semplice, e sempre come al solito (ed a differenza del sistema delle finestre) non richiede alcun dvd, essendo interamente on the fly.

Come sempre, oltre alla distribuzione di punta, sono disponibili le varie distribuzioni adatte a tutti i gusti e cioè: Kubuntu, Xubuntu, Edubuntu, UbuntuStudio, Ubuntu Server, Kubuntu Netbook e Ubuntu Netbook Remix (pensate appositamente per i netbook), Ubuntu ARM (per i palmari) e Mythbuntu.

La novità più nota è l'introduzione di Ubuntu Software Store che promette faville dal punto di vista dell’introduzione di nuove applicazioni (anche a pagamento in futuro) da parte di sviluppatori indipendenti.

Si aprirà in automatico la finestra del gestore degli aggiornamenti che dirà: “E’ disponibile il nuovo rilascio 9.10 della distribuzione”, oppure possiamo arrivarci anche digitandosul terminale:

update-manager -d

Prima di passare all’aggiornamento vero e proprio è sempre bene accertarsi che i pacchetti software attualmente presenti nel sistema siano aggiornati all’ultima versione disponibile, per fare ciò apriamo una finestra del terminale e diamo il solito:

sudo apt-get update

sudo apt-get upgrade

Upgrade da Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope a Ubuntu 9.10 Karmic Koala passo per passo:

1) Preparazione all'avanzamento di versione:



1.1) Sorgenti di terze parti disabilitate


Dark Orbit    300x250



2) Impostazioni nuovi canali software



2.1) Supporto terminato per alcune applicazioni

2.2) Avviare l'avanzamento di versione?



) Recupero nuovi pacchetti





4) Installazione degli aggiornamenti


4.1) Sostituire file di configrazione personalizzato?

5) Pulizia

5.1) Rimuovere pacchetti obsoleti?

6) Riavvio del sistema

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati


Get Chitika | Premium

Universo Linux


giovedì 29 ottobre 2009

AOL server, supportata anche la connettività ai database nella nuova versione

AOLServerLogoAOLserver è prodotto da America On Line.

Notevoli le potenzialità del server web scritto da AOL.

Oltre alle caratteristiche standard, è supportata infatti la connettività ai database: le pagine possono interrogare un database attraverso dei comandi SQL, e il database è accessibile attraverso la Open Database Connectivity (OBCD). Il server ha inoltre un motore di ricerca incorporato nonché il supporto per gli script TCL: se ciò non fosse abbastanza, è possibile aggiungere i propri moduli attraverso le API per il C. Quasi dimenticavo il supporto per le SSL a 40 bit: e tutto questo è gratuito!

AOLserver è un webserver veloce, dotato di multithread, ed in grado di usare il Tcl. Non solo: esso è una piattaforma completa per sviluppo di back-end per database. Con AOLserver potete gestire connessioni multiple a PostgreSQL (e ad altri RBDMS) che possono essere divise tra diversi thread. AOLserver ha una API Tcl e C che vi permette di sviluppare potenti siti web dinamici. Tutto ciò avviene fin dal 1995.

AOLserver è stato rilasciato sotto la licenza APL (AOLserver Public License) oppure sotto licenza GPL, e perciò è software del tutto libero. L'API Tcl è quella maggiormente utile per i siti web. AOLserver ha un set di potenti chiamate Tcl, come ns_sendmail (per inviare e-mail), ns_httpget (per ottenere un URL), ns_schedule (una funzionalità simile a cron per pianificare procedure da far girare in momenti specifici), ecc. Potete anche estendere molto facilmente le capacità di AOLserver con le API Tcl.

Ogni server virtuale AOLserver può avere la sua propria "library" privata di script Tcl, i quali vengono sottoposti ad analisi (parsing) da AOLserver, e divengono accessibili da qualsiasi pagina interna a quel server virtuale. Potete sviluppare pagine per AOLserver in tre modi: - HTML semplice - pagine .tcl -- si tratta di programmi tcl che possono restituire codice HTML per mezzo della chiamata ns_write. - pagine .adp -- AOL Dynamic Pages. Potete sviluppare le vostre pagine in semplice HTML ma potete mandare in esecuzione codice Tcl usando <% %> o <%= %> alla maniera di PHP o di ASP. Se è già un grande server web con una superba architettura, AOLserver è addirittura splendido quando è usato per connettività a database.

Dark Orbit    300x250

AOLserver ha il suo proprio strato (layer) di astrazione del database, che vi mette in grado di connettervi a diversi RDBMS senza dover modificare affatto il vostro codice. Le connessioni al RDBMS sono associate tra loro, sono persistenti, e sono divise tra diversi thread. Ciò permette connessioni molto rapide ed un efficiente uso delle risorse. AOLserver è munito di driver per tutti i più importanti RDBMS: PostgreSQL, Oracle, Sybase, Informix, Illustra, Solid, Interbase, MySQL.

Links:


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati


Get Chitika | Premium

Universo Linux

martedì 27 ottobre 2009

Una nuova categoria si aggiunge ai repository ufficiali di Ubuntu 9.10 Karmic Koala: le librerie Mono

Ubuntu 9.10 presenta ancora una novità: l'incorporazione tra i repository ufficiali delle librerie Mono, sotto la categoria cli-mono.

Mono, implementazione Open Source basata sul .NET framework, pensato principalmente come piattaforma software per Linux permette di realizzare applicativi portabili su sistemi operativi diversi.

Con il rilascio della versione 1.1.8 Mono si conferma come alternativa a Microsoft .NET e Sun Java.

L'origine del progetto Mono.

Mono è un progetto nato nel 2001 ad opera di Miguel de Icaza (Ximian) e sponsorizzato da Novell (che nel frattempo ha acquisito Ximian).

Obiettivo del progetto è creare una implementazione Open Source degli standard ECMA per C# e per il Common Language Infrastructure.

Tali standard sono stati sottoposti all'approvazione dell'ECMA nell'Agosto del 2000 da un gruppo di aziende tra cui Microsoft, Hewlett-Packard e Intel Corporation.



Mono in sintesi

Mono è formato dalle seguenti componenti principali:

* Compilatore: attualmente disponibile il compilatore per C# e vari altri linguaggi di sviluppo, come ad esempio VB, Fortran, Java ecc..
* Common Language Runtime: disponibile per diverse piattaforme, è l'analogo della Java Virtual Machine.
* Class Library:oltre alle librerie compatibili con il Microsoft .NET framework (tra cui ADO.NET, ASP.NET, Windows.Forms ecc..) ci sono molte altre librerie derivate da altri progetti Open Source (GTK#, LDAP, ecc).

E interessante fare qualche chiarimento al riguardo in una questione che ha trovato un paio di mesi fa un neto dissenso tra Richard Stallman, la Microsoft e secondariamente la Novell.

Nel mese di luglio Richard Stallman comunicava il suo dissenso ai progetti Linux che utilizzano Mono. Stallman non diceva che implementazione del C# sia "un male", lodava infatti la possibilità di poter trasportare il proprio programma su altri sistemi operativi con il minimo sforzo (purchè abbiano Mono o il Net Framework e non utilizzino librerie specifiche di un solo sistema operativo.

Il problema è un altro, esistono già ottime applicazioni Mono e, perdere un giorno la possibilità di sfruttare il framework Mono causa problemi di licenze, apporterebbe un grave danno alla Community Open Source.

Microsoft rispondeva in maniera indiretta ai problemi di Stallman dicendo di non voler perseguire ne ora ne in futuro rivendicazioni di brevetto nei confronti di Linux e software open-source che utilizzano il progetto Mono.

La società ha detto che il C # e il Common Language Infrastructure (CLI) saranno messi a disposizione sotto Community Promise. Sono coperte quindi le specifiche ECMA 334 e 335. Il significato è assai chiaro, sviluppatori e utenti di Mono che sfruttano - creano programmi in C# oppure che utilizzano le specifiche CLI sono protetti da possibili azioni della Microsoft.

La commissione di Ubuntu ha rilasciato una dichiaraziondove dice di non vedere alcuna ragione per escludere mono o applicazioni basate sul CLI da Ubuntu o l'installazione di Ubuntu.

E' interessante notare che nessuno, ne Debian o Ubuntu abbia negato la presenza di patenti che possano danneggiare Mono e gli applicativi che si basano su questa versione free del Net Framework.

Mono è posseduto e sviluppato da Novell che ricordiamo ha già un accordo di "non belligeranza" con Microsoft.

Dettaglio delle libreire mono presenti nella nuova versione 9.10 Karmic Koala:

Dark Orbit    300x250

libmono-cecil-private-cil (2.4.2.3+dfsg-2)
Mono.Cecil library
libmono-i18n-west1.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2)
Mono I18N.West library (for CLI 1.0)
libmono-i18n-west2.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2)
Mono I18N.West library (for CLI 2.0)
libmono-management2.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2)
Mono Management library (for CLI 2.0)
libmono-messaging-rabbitmq2.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono Messaging RabbitMQ library (for CLI 2.0)
libmono-messaging2.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono Messaging library (for CLI 2.0)
libmono-nunit2.4-cil (2.4.2.3+dfsg-2)
Mono Unit test framework for CLI
libmono-profiler (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono profiler libraries
libmono-rabbitmq2.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono RabbitMQ.Client library (for CLI 2.0)
libmono-simd2.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono SIMD (for CLI 2.0)
libmono-system-web-mvc1.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono ASP.NET MVC Library
libmono-wcf3.0-cil (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
Mono WCF libraries (for CLI 2.0)
mono-complete (2.4.2.3+dfsg-2) [universe]
complete Mono runtime, development tools and all libraries


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati


Get Chitika | Premium

Universo Linux

La nuova versione di Apache e delle librerie Cherokee all'interno dei repository ufficiali di Karmic Koala

Ubuntu 9.10 Karmic Koala presenta all'interno dei repository ufficiali la nuova versione di Apache 2.2 e le librerie Cherokee mod streaming, dentro la categoria servers.

Apache HTTP Server

Apache HTTP Server è il nome dato alla piattaforma server Web modulare più diffusa (ma anche al gruppo di lavoro open source che ha creato, sviluppato e aggiornato il software server), in grado di operare da sistemi operativi UNIX-Linux.

Apache è un software che realizza le funzioni di trasporto delle informazioni, di internetwork e di collegamento, ha il vantaggio di offrire anche funzioni di controllo per la sicurezza come quelli che compie il proxy.




Apache è un webserver per il protocollo HTTP, designato per poter girare come un processo standalone, senza ciò chiedere l'appoggio ad altre applicazioni o direttamente all'utente. Per poter fare ciò, Apache, una volta che sia stato avviato, crea dei sottoprocessi (comunemente e meglio detti "children processes") per poter gestire le richieste: questi processi, comunque, non potranno mai interferire con il processo maggiore, ma può succedere l'opposto: mandando un segnale di stop a questo, anche i children saranno terminati.

I moduli:
Core: programma principale composto da un ciclo sequenziale di chiamate ai moduli.
Translation: traduce la richiesta del client
Acces Control: controlla eventuali richieste dannose
MIME Type: verifica il tipo di contenuto
Response: invia la risposta al client e attiva eventuali procedure
Logging: tiene traccia di tutto ciò che è stato fatto
Il core suddivide la richiesta ai vari moduli in modo sequenziale, usando i parametri di uscita di un modulo come parametri di accesso per l'altro, creando così l'illusione di una comunicazione orizzontale fra i moduli (Pipeline software). Sopra il ciclo del core c'è un ulteriore ciclo di polling svolto da un Demone (informatica) che interroga continuamente le linee logiche da cui possono pervenire messaggi di richiesta.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina







Cherokee, un server leggero, e facile da configurare, alternativo a Apache



Cherokee e un web server (di cui si parla poco) alternativo a Apache scritto da Alvaro Lopez Ortega completamente in linguaggio C, in modo tale da essere veramente leggero e potenzialmente portabile su più architetture senza necessità di librerie aggiuntive.

Disponibile con licenza GPL versione 2 per Gnu/Linux, FreeBSD e Solaris Cherokee sarà presto portato su architettura Win32 come testimoniano gli screenshot pubblicati il 3 settembre in un post sul blog degli sviluppatori che dimostrano i primi passi di Cherokee anche su Windows.

Scheda completa e istruzioni per il download in questa pagina



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Ultimi post pubblicati

Dark Orbit    300x250

Get Chitika | Premium

Universo Linux


Vota il Post

Linux News

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono)

Google News Italia

Social Bookmarking
Add to: Mr. Wong Add to: Webnews Add to: Icio Add to: Oneview Add to: Linkarena Add to: Favoriten Add to: Seekxl Add to: Kledy.de Add to: Social Bookmarking Tool Add to: BoniTrust Add to: Power Oldie Add to: Bookmarks.cc Add to: Favit Add to: Newskick Add to: Newsider Add to: Linksilo Add to: Readster Add to: Folkd Add to: Yigg Add to: Digg Add to: Del.icio.us Add to: Reddit Add to: Jumptags Add to: Upchuckr Add to: Simpy Add to: StumbleUpon Add to: Slashdot Add to: Netscape Add to: Furl Add to: Yahoo Add to: Spurl Add to: Google Add to: Blinklist Add to: Blogmarks Add to: Diigo Add to: Technorati Add to: Newsvine Add to: Blinkbits Add to: Ma.Gnolia Add to: Smarking Add to: Netvouz Information

Social Bookmarking

Antipixels & Counters

Add to Technorati Favorites MaxWeb Top 100 tutto blog Aggregatore Directory dei blog italiani Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360°

 provenienti dal mondo dei blog! BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Feed XML offerto da BlogItalia.it Sito preferito Il Bloggatore Italian Bloggers diigo it visitor stats Programming Blogs - Blog Catalog Blog Directory AddThis Social Bookmark Button Registra il tuo sito nei motori di ricerca