domenica 5 luglio 2009

Ark, applicazione per gestire archivi di dati digitali sviluppato per l'ambiente desktop KDE rilascia la nuova versione 2.12

Ark è un programma per gestire archivi di dati digitali sviluppato per l'ambiente desktop KDE. È incluso nel pacchetto kdeutils.

Ark gestisce vari formati di archiviazione, come tar, gzip, bzip2, zip e le immagini CD-ROM. Ark può essere usato per navigare, estrarre, creare e modificare archivi.

E' in fase di test la versione 2.13.

Caratteristiche

* Ark non gestisce direttamente nessun formato di archiviazione, ma agisce come interfaccia grafica ai programmi a linea di comando. Fra i diversi formati che può gestire ci sono 7z, tar, rar, zip, gzip, bzip2, LHA, zoo, e ar, a patto che i corrispondenti programmi da riga di comando siano installati.

* Ark può essere integrato in Konqueror, il file manager di KDE fino alla serie 3.5, tramite la tecnologia KParts, se è installato il plugin adatto contenuto nel pacchetto kdeaddons. Dopo l'installazione, i file possono essere aggiunti o estratti dagli archivi usando il menu contestuale di Konqueror.

* Permette la modifica dei file presenti nell'archivio tramite programmi esterni. I file possono anche essere cancellati direttamente dall'archivio.

* I file possono essere aggiunti agli archivi anche tramite il drag and drop.

SviluppatorI: Rob Palmbos, Francois-Xavier Duranceau, Emily Ezust, Roberto Selbach Teixeira, Helio Castro, Georg Robbers, Henrique Pinto.

Ultima versione: 2.12 del 03/06/2009


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Universo Linux

Akonaditray, struttura di archiviazione per informazioni personali

Akonadi è una struttura di archiviazione per informazioni personali. il pacchetto fa parte di KDE y i suoi componenti fanno parte del modulo KDE PIM.
Features

Architecture

This diagram illustrates the basic aspects of the Akonadi architecture. It's built around a central storage which is accessed through a language and platform neutral protocol. On top of this protocol a set of APIs is provided which are used to access the PIM data in the storage. There are two kinds of users of the APIs. First, there are the applications like Kontact, KOffice or Evolution. Second, there are resources which transfer data between the central Akonadi storage and external sources. This can be groupware servers like OX or GroupWise, other storage mechanisms like iCalendar files or access through standard protocols like POP or IMAP.

The diagram only lists some example applications and resources. Akonadi is designed to be accessible to a broad range of applications and resource implementations. It's part of the concept that it's easy to add additional APIs and users of the APIs.

Code

Akonadi is currently being developed in the KDE Subversion repository. You find the Akonadi server at trunk/kdesupport/akonadi and the KDE Akonadi client libraries at trunk/KDE/kdepimlibs/akonadi.

Releases of the server can be downloaded here, the client libraries are included in the regular KDE releases beginning with KDE 4.1.



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Universo Linux

venerdì 3 luglio 2009

Dopo qualche rilascio beta arriva la versione finale di VirtualBox 3.0

Dopo alcuni rilasci beta di rodaggio, gli sviluppatori di Sun hanno reputato VirtualBox 3.0 sufficientemente stabile per il grande debutto.

Come anticipato in occasione della disponibilità della prima beta, VirtualBox 3.0 compie grandi passi avanti nell’area del symmetric multi-processing (SMP) e dell’accelerazione Direct3D/OpenGL: ora è infatti possibile sfruttare fino a 32 CPU virtuali e utilizzare l’accelerazione hardware della propria scheda video all’interno di tutti i tipi di sistemi operativi host supportati.

Oltre a queste funzionalità e all’immancabile presenza di correzioni, VirtualBox 3.0 introduce anche una barra degli strumenti ridotta per le modalità fullscreen e seamless, il supporto a client RDP di Windows 7, Guest Additions per SUSE Linux Enterprise Desktop 11 e il nuovo demone vboxadd-service; quest’ultimo, disponibile solo per guest Linux, gestisce la sincronizzazione dell’ora con la macchina host e fornisce informazioni sulle proprietà del sistema guest (OS, utenti attivi, informazioni di rete, etc).

È possibile scaricare VirtualBox 3.0 dal sito ufficiale del progetto.


Screenshots

The screenshots below show several impressions while running VirtualBox 1.5 on Linux, Windows, Mac OS X and Solaris platforms:

VirtualBox for FreeBSD. This screenshot shows a first version running Ubuntu. NAT networking works.
VirtualBox for FreeBSD. This screenshot shows a first version capable of running Windows.
VirtualBox for Mac OS X. One virtual machine is running in seamless mode on Leopard. Note the realtime preview of the virtual machine in the dock.
VirtualBox for Mac OS X, currently in beta test. Two virtual machines are visible: one with Windows Vista, another with Gentoo Linux.
Creating a new, empty VM for installing Windows Vista.
The new VM in the VirtualBox main window. Note that an ISO file (containing the Vista setup CD) has been mounted as the VM's CD-ROM drive.
After starting the VM, it boots off the virtual CD-ROM (the ISO file with the Vista setup), and Vista Setup starts up.
Vista is installing into the virtual hard drive.
Vista install complete: the log-on screen.
Compiling VirtualBox on Ubuntu Edgy Eft in VirtualBox on Windows XP.
Details of a snapshot performed after Vista installation. We can revert the virtual machine to this snapshot at a later time.
Damn Small Linux 2.0 works damn well in VirtualBox!
The Virtual Disk Manager allows you to work with VM images.
VirtualBox in Vista inside VirtualBox on XP? Perhaps some day...
A community-based effort is underway to port VirtualBox to OS/2 hosts. This screenshot shows a first alpha version.
Download VirtualBox for Linux Hosts

VirtualBox 3.0.0 for Linux

Note: The package architecture has to match the Linux kernel architecture, that is, if you are running a 64-bit kernel, install the appropriate AMD64 package (it does not matter if you have an Intel or an AMD CPU). Mixed installations (e.g. Debian/Lenny ships an AMD64 kernel with 32-bit packages) are not supported. To install VirtualBox anyway you need to setup a 64-bit chroot environment.

Please choose the appropriate package for your Linux distribution:

  • Debian-based Linux distributions: Add one of the following lines according to your distribution to your /etc/apt/sources.list:
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian jaunty non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian intrepid non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian hardy non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian gutsy non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian dapper non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian lenny non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian etch non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian sarge non-free
    deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian xandros4.0-xn non-free
    The Sun public key for apt-secure can be downloaded here. You can add this key with
    sudo apt-key add sun_vbox.asc
    or combine downloading and registering:
    wget -q http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian/sun_vbox.asc -O- | sudo apt-key add -
    The key fingerprint is
    AF45 1228 01DA D613 29EF  9570 DCF9 F87B 6DFB CBAE
    Sun Microsystems, Inc. (xVM VirtualBox archive signing key)
    To install VirtualBox, do
    apt-get install virtualbox-3.0
    Replace virtualbox-3.0
    • by virtualbox to install VirtualBox 1.6.6
    • by virtualbox-2.0 to install VirtualBox 2.0.8
    • by virtualbox-2.1 to install VirtualBox 2.1.4
    • by virtualbox-2.2 to install VirtualBox 2.2.4

Note: Ubuntu users might want to install the dkms package (not available on Debian) to ensure that the VirtualBox host kernel modules (vboxdrv, vboxnetflt and vboxnetadp) are properly updated if the linux kernel version changes during the next apt-get upgrade.

You might want to compare the MD5 sum to verify the integrity of downloaded packages.


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Universo Linux

Piu’ autonomia con i display Pixel Qi

Arrivano delle nuove indiscrezioni sui pannelli Pixel Qi di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi.

La principale caratteristica di questi display è la possibilità di eseguire la cosiddetta modalità ePaper che permette una migliore visibilità anche in condizioni di luce non favorevoli. Da quel che riporta il Time Magazineinoltre, il basso consumo energetico richiesto consentirebbe anchequalche ora di autonomia in più rispetto alle soluzioni attuali.

Una buona applicazione per eBook reader consuma in modo davvero parsimonioso l’energia elettrica della batteria interna.

Ad esempio il Kindle di Amazon, probabilmente il più famoso lettore di eBook attualmente in commercio, esce da quello che potremmo definire standby soltanto quando si cambia pagina; grazie ai particolari display la visualizzazione dei testi o delle immagini è garantita con pochissima energia elettrica, anche mentre il sistema è in “sleep mode”. Questo permette di ottenere un’autonomia vicina alle 40 ore.

Ovviamente l’adozione dei pannelli Qi di Pixel nei futuri netbook non potrà garantire una tale durata della batteria (anche perchè l’uso di un mini-pc è ben diverso da quello di un eBook Reader), ma l’esempio serve a far capire come il loro utilizzo possa aprire nuovi scenari e non solo risolvere i problemi di visibilità all’aperto.

In un'intervista Mary Lou Jepsen di Pixel Qi, responsabile dello sviluppo della società e della tecnologia rivoluzionaria dello schermo 3Qi, fa il punto della situazione su alcuni elementi legati a questto tipo di pannelli LCD.

Un elemento importante per i produttori che vorranno adottare gli schermi 3Qi è senza dubbio dato dalla possibilità di non effettuare alcun cambiamento nel processo di produzione. In altre parole, i produttori di pannelli LCD classici che lo desiderano, possono senza problemi produrre schermi 3Qi.

La produzione di massa dovrebbe cominciare al rientro dalle vacanze estive, dal momento che la società è alla ricerca di partner. Pixel Qi non produce questi schermi, ma vende la tecnologia di produzione a tutti coloro che desiderano utilizzarla. Mary Lou Jepsen precisa che il prezzo dello schermo diffuso in questi giorni, di circa 200 dollari, è sbagliato. In realtà, 200 dollari sarebbe il costo del netbook nella sua totalità con schermo 2Qi compreso.

L’unico problema sembra essere il prezzo. Al momento i pannelli Pixel Qi da 10 pollici vengono stimati per circa 200 dollari (e secondo gli esperti del Time Magazine è un prezzo molto contenuto) quasi la metà di un netbook relativamente recente.

Forse il loro utilizzo su larga scala non è così imminente come si poteva immaginare nei giorni scorsi.

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Universo Linux


martedì 30 giugno 2009

Nuovi aggiornamenti per Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

Elenco degli aggiornamenti disponibili per Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope che Canonical rende publici con cadenza settimanale, relativi alla sicurezza:

  • Versione 2.1.22.dfsg1-23ubuntu3.1:
* SECURITY UPDATE: base64 encoding could result in unterminated
strings, leading to crashes or loss of privacy.
- Add debian/patches/0050_sasl_encode64_term.dpatch: backported
upstream fixes.
- CVE-2009-0688

  • Versione 2.1.22.dfsg1-23ubuntu3.1:

* SECURITY UPDATE: base64 encoding could result in unterminated
strings, leading to crashes or loss of privacy.
- Add debian/patches/0050_sasl_encode64_term.dpatch: backported
upstream fixes.
- CVE-2009-0688

  • Versione 0.9.8g-15ubuntu3.2:

* SECURITY UPDATE: denial of service via memory consumption from large
number of future epoch DTLS records.
- crypto/pqueue.*: add new pqueue_size counter function.
- ssl/d1_pkt.c: use pqueue_size to limit size of queue to 100.
- http://cvs.openssl.org/chngview?cn=18187
- CVE-2009-1377
* SECURITY UPDATE: denial of service via memory consumption from
duplicate or invalid sequence numbers in DTLS records.
- ssl/d1_both.c: discard message if it's a duplicate or too far in the
future.
- http://marc.info/?l=openssl-dev&m=124263491424212&w=2
- CVE-2009-1378
* SECURITY UPDATE: denial of service or other impact via use-after-free
in dtls1_retrieve_buffered_fragment.
- ssl/d1_both.c: use temp frag_len instead of freed frag.
- http://rt.openssl.org/Ticket/Display.html?id=1923
- CVE-2009-1379
* SECURITY UPDATE: denial of service via DTLS ChangeCipherSpec packet
that occurs before ClientHello.
- ssl/s3_pkt.c: abort if s->session is NULL.
- ssl/{ssl.h,ssl_err.c}: add new error codes.
- http://cvs.openssl.org/chngview?cn=17369
- CVE-2009-1386
* SECURITY UPDATE: denial of service via an out-of-sequence DTLS
handshake message.
- ssl/d1_both.c: don't buffer fragments with no data.
- http://cvs.openssl.org/chngview?cn=17958
- CVE-2009-1387

  • Versione 0.9.8g-15ubuntu3.2:

* SECURITY UPDATE: denial of service via memory consumption from large
number of future epoch DTLS records.
- crypto/pqueue.*: add new pqueue_size counter function.
- ssl/d1_pkt.c: use pqueue_size to limit size of queue to 100.
- http://cvs.openssl.org/chngview?cn=18187
- CVE-2009-1377
* SECURITY UPDATE: denial of service via memory consumption from
duplicate or invalid sequence numbers in DTLS records.
- ssl/d1_both.c: discard message if it's a duplicate or too far in the
future.
- http://marc.info/?l=openssl-dev&m=124263491424212&w=2
- CVE-2009-1378
* SECURITY UPDATE: denial of service or other impact via use-after-free
in dtls1_retrieve_buffered_fragment.
- ssl/d1_both.c: use temp frag_len instead of freed frag.
- http://rt.openssl.org/Ticket/Display.html?id=1923
- CVE-2009-1379
* SECURITY UPDATE: denial of service via DTLS ChangeCipherSpec packet
that occurs before ClientHello.
- ssl/s3_pkt.c: abort if s->session is NULL.
- ssl/{ssl.h,ssl_err.c}: add new error codes.
- http://cvs.openssl.org/chngview?cn=17369
- CVE-2009-1386
* SECURITY UPDATE: denial of service via an out-of-sequence DTLS
handshake message.
- ssl/d1_both.c: don't buffer fragments with no data.
- http://cvs.openssl.org/chngview?cn=17958
- CVE-2009-1387

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Universo Linux



domenica 28 giugno 2009

Linux Top Games

I giochi per Linux più scaricati da Internet. I giochi compresi sono di buona/ottima qualità e quasi tutti richiedono una scheda grafica 3d decente per essere eseguiti in modo fluido.

Elenco completo dei giochi presenti in Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope:

Americas Army

Diverse Doom versions

Quake

Wolfenstein

FreeCiv

CUBE



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Universo Linux

martedì 23 giugno 2009

Mousepad ottimo editor di testo per Xfce, a confronto con Gedit e Kate

Per modificare file di testo o per scrivere brevi documenti, Ubuntu mette a disposizione diversi editor di testo. Di seguito verranno presentati quelli più utilizzati.

Ambiente GNOME

Gedit

GNOME dispone del programma gedit, un potente editor di testo integrato all'interno dell'ambiente grafico basato sulle librerie GTK.

È stato progettato per avere un’interfaccia chiara e semplice, ispirata cioè agli ideali del progetto GNOME. Però, a differenza di kate (stesso tipo di applicazione usata in KDE) non include di default molte funzionalità avanzate come cifratura del testo, completamento parentesi, terminale incorporato, browser del filesystem e molto altro. È possibile includere in gedit tutte le funzioni dette e non solo tramite l’utilizzo di comodi plugin. Basta installare il pacchetto gedit-plugins (da terminale sudo apt-get install gedit-plugins). Dopo aver installato il pacchetto apriamo Gedit e selezioniamo la tab Plugin dal menu Modifica -> Preferenze

È possibile avviare gedit nei seguenti modi:

  • Dal menù Applicazioni, Accessori -> Editor di testo;

  • Da Esegui comando (Alt + F2) digitare:

    gedit
  • Da un terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) digitare:

    gedit

Per aprire un file direttamente all'avvio di gedit:

  • Da Esegui comando (Alt + F2) digitare:

    gedit /percorso/al/file
  • Da un terminale digitare:

    gedit /percorso/al/file
Con /percorso/al/file si intende il percorso all'interno del file system che porta al file da aprire, comprensivo del nome del file (per esempio /etc/apt/sources.list).

Se al prompt del terminale ci si trova nella propria directory Home, digitare:

gedit NOME_FILE
Con la variabile NOME_FILE si intende il vero nome del file, comprensivo dell'eventuale estensione

Ambiente KDE

Kate



KDE dispone del programma Kate, un potente editor di testo integrato all'interno dell'ambiente grafico basato sulle librerie Qt.

È possibile avviare Kate nei seguenti modi:

  • Dal Menu K: Accessori -> Kate

  • Da Esegui comando (Alt + F2) digitare:

    kate
  • Da un terminale (Menu K -> Sistema -> Konsole) digitare:

    kate

Per aprire un file direttamente all'avvio di Kate:

  • Da Esegui comando (Alt + F2) digitare:

    kate /percorso/al/file
  • Da un terminale digitare:

    kate /percorso/al/file
Con /percorso/al/file si intende il percorso all'interno del file system che porta al file da aprire, comprensivo del nome del file (per esempio /etc/apt/sources.list).

Se al prompt del terminale ci si trova nella propria directory Home, digitare:

kate NOME_FILE
Con la variabile NOME_FILE si intende il vero nome del file, comprensivo dell'eventuale estensione.

Ambiente Xfce

Mousepad

Xfce dispone del programma mousepad, un ottimo editor di testo integrato all'interno dell'ambiente grafico.

Per avviare mousepad:

  • Dal menù Applicazioni -> Accessori -> Mousepad

  • Da un terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) digitare:

    mousepad

Per aprire un file direttamente all'avvio di mousepad, da un terminale digitare:

mousepad /percorso/al/file
Con /percorso/al/file si intende il percorso all'interno del file system che porta al file da aprire, comprensivo del nome del file (per esempio /etc/apt/sources.list).

Se al prompt del terminale ci si trova nella propria directory Home, digitare:

mousepad NOME_FILE
Con la variabile NOME_FILE si intende il vero nome del file, comprensivo dell'eventuale estensione

Ambiente LXDE

Leafpad

LXDE dispone del programma leafpad, un editor di testo molto leggero integrato all'interno dell'ambiente grafico.

Per avviare leafpad:

  • Dal menù Accessories -> leafpad

  • Da un terminale (Accessories -> LXTerminal) digitare:

    leafpad

Per aprire un file direttamente all'avvio di leafpad, da un terminale digitare:

leafpad /percorso/al/file
Con /percorso/al/file si intende il percorso all'interno del file system che porta al file da aprire, comprensivo del nome del file (per esempio /etc/apt/sources.list).

Se al prompt del terminale ci si trova nella propria directory Home, digitare:

leafpad NOME_FILE
Con la variabile NOME_FILE si intende il vero nome del file, comprensivo dell'eventuale estensione

Editor nel terminale

Nano
Se non si utilizza un ambiente grafico o si ha la necessità di modificare velocemente un file senza dover uscire dal terminale, Ubuntu mette a disposizione l'editor di testo nano.

Per avviare nano:

  • Da un terminale digitare:

    nano

Per aprire un file direttamente all'avvio di nano, da terminale digitare:

nano NOME_FILE

Se si necessita di aprire e modificare un file non presente all'interno della propria directory Home, non è possibile utilizzare i metodi precedenti:

  • da un terminale digitare:

    sudo nano NOME_FILE

Per una guida più dettagliata sull'utilizzo dell'editor di testi nano consultare la relativa guida.

Vim

Un'alternativa a nano è vim.

Per avviare vim:

  • Da un terminale digitare:

    vim

Per aprire un file direttamente all'avvio di vim, da terminale digitare:

vim NOME_FILE

Se si necessita di aprire e modificare un file non presente all'interno della propria directory Home, non è possibile utilizzare i metodi precedenti:

  • da un terminale digitare:

    sudo vim NOME_FILE

Per una guida più dettagliata sull'utilizzo dell'editor di testi vim consultare il manuale digitando, da terminale,

man vim
oppure consultare la pagina Vim.
fonte: wiki.ubuntu

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