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giovedì 30 ottobre 2014

Come richiedere il CD masterizzato di Ubuntu direttamente alla comunità di Ubuntu-it.

Il Gruppo promozione è la versione Italiana dell'Ubuntu Marketing Team. Obiettivo del gruppo è l'elaborazione e l'avvio di progetti atti a pubblicizzare e promuovere l'uso di Ubuntu in Italia. Intendiamo raggiungere gli utenti che usano sistemi proprietari, per far conoscere i vantaggi derivanti dall'usare Software Libero come Ubuntu e pubblicizzare la nostra comunità e le sue iniziative. Il nostro obiettivo primario è la cancellazione del bug #1.

Gli scopi di questo gruppo sono:

  • Creare un ambiente vitale ove si favorisca la discussione e l'elaborazione di idee, al fine di trovarne sempre di nuove e sempre più interessanti.
  • Sviscerare e analizzare tali idee per promuovere Ubuntu in Italia, al fine di valutarne la fattibilità.
  • Documentare i casi di utilizzo di Ubuntu in Italia all'interno di industrie e società.
  • Avviare i progetti che concretizzino tali idee creando piccoli comitati che realizzino l'iniziativa.
  • Dare supporto ai progetti già avviati in momento di difficoltà.

Dove trovare i CD:

shipit

mercoledì 29 ottobre 2014

Metodi alternativi all'installazione di Ubuntu: Alternate consigliata per sistemi con meno di 320 MiB di memoria RAM.

Nel caso in cui non si è in possesso di un CD-ROM o si è privi di un lettore CD è possibile installare Ubuntu attraverso dispositivi esterni o altri metodi alternativi.

Alternate: guida generale per l'installazione di Ubuntu dal CD alternate consigliata per sistemi con meno di 320 MiB di memoria RAM

Questa guida descrive la procedura di installazione della versione alternate di Ubuntu, che rispetto alla versione desktop presenta un programma di installazione testuale. La procedura è riferita alla versione 12.04 di Ubuntu.

A partire dalla versione 12.10, solo Lubuntu dispone di una versione alternate.

Le funzionalità che in precedenza erano disponibili solo nell'installer testuale (come il supporto a LVM, per esempio) saranno progressivamente disponibili nell'installer grafico.

ubuntu birthday 10 years

Ubuntu 14.10”Utopic Unicorn” rilasciato ufficialmente, download, derivate e novità.

Come al solito oltre alla classica release principale che riguarda proprio il rilascio di Ubuntu 14.10, sono state rilasciate ufficialmente anche tutte le altre derivate che abbiamo imparato a conoscere con il tempo, ovvero: Xubuntu 14.10, Kubuntu 14.10, Ubuntu GNOME e infine Lubuntu.

Ognuno ha una particolare versione della gestione desktop, che cambia da release a release e che permette senza problemi di personalizzare al massimo l’esperienza utente.

Canonical con questa nuova versione di Ubuntu ha pensato proprio alla stabilità, infatti quest’Ubuntu 14.10 permette in primis di godere di poche novità grafiche, ma con tantissimi bugfix, che appunto permettono di avere una stabilità migliore rispetto alla precedente versione.

Cosa molto importante riguarda proprio il fatto che è stato aggiornato il kernel che passa alla versione 3.16, questo significa che ci sono tantissime novità, sopratutto riguardanti proprio il supporto a nuove tecnologie che sono state rilasciate nel corso di questi mesi, uno fra tutti riguarda proprio Nvidia Optimus.

UtopicUnicorn

Ubuntu 14.10 “Utopic Unicorn”, la distribuzione che ha cambiato Linux compie dieci anni.

Nel 2004 nasceva con l'obiettivo di rompere il monopolio di Microsoft nel software e portare l'open source nelle case di tutti. Nove Linux su 10 sono Ubuntu
   
DALLO scorso giovedì è disponibile Ubuntu 14.10, la ventunesima declinazione di Linux partorita dai laboratori di Canonical. È anche la versione che segna il decimo anno di vita di questo progetto nato, per usare le parole di Mark Shuttleworth, il suo creatore, per correggere il "bug" numero uno del settore dell'informatica: il monopolio di Microsoft nel mercato.

Dieci anni di Ubuntu. Quando nacque, nell'ottobre 2004, Ubuntu aveva come obiettivo la creazione di una distribuzione Linux indirizzata agli utenti di tutti i giorni. La stessa parola scelta come nome del progetto  -  un'antica parola africana che significa "umanità verso altri"  -  serviva ad identificare il proposito di "portare il software libero nel mercato di massa: ai vostri nonni, ai vostri nipoti e ai vostri amici". Ubuntu fu una ventata di aria fresca nel panorama piuttosto grigio del Linux di quei tempi: l'installazione era semplice, i software selezionati erano quelli giusti, le funzionalità a misura di utente. Con il passare del tempo Ubuntu è diventata sempre più elegante, ha introdotto nuove interfacce e il supporto all'hardware è diventato sempre più efficiente, e già dal 2008 permetteva, senza nessun intervento esperto, di far coesistere un sistema Windows accanto ad un sistema Linux sullo stesso computer.

ubuntu compie 10 anni

sabato 25 ottobre 2014

Linux vs Systemd, il demone si sveglia.

In ogni sistema Unix-like, c’è sempre un processo identificato dal caratteristico PID pari ad 1. Questo processo è quindi il primo ad essere avviato dal kernel, ed è responsabile dell’inizializzazione dello user space durante la fase di avvio del sistema.

Fino a qualche anno fa, tale processo era chiamato “init” (che era derivato dal processo di avvio di SysV) ed era utilizzato nella maggior parte dei sistemi operativi Linux.

Esso aveva, però, il difetto principale di essere sostanzialmente lento, e l’unico tentativo di rimpiazzarlo che vale la pena citare fu Upstart, utilizzato su Ubuntu.

Anche in questo caso, però, i miglioramenti non furono significativi, e solo systemd è riuscito a ridurre significativamente i tempi di avvio.

Per capire qual è il motivo per cui systemd ha migliorato la fase di inizializzazione dei sistemi operativi Linux, iniziamo col dire che un efficiente sistema di boot dovrebbe, al tempo stesso, eseguire il minor numeri di servizi (cioè soltanto quelli strettamente necessari all’avvio del sistema), e parallelizzare il più possibile la loro esecuzione.

Linux_kernel_unified_hierarchy_cgroups_and_systemd.svg

Di conseguenza, ci viene spontaneo supporre che un buon sistema di boot cercherà di rimandare l’avvio di un servizio come bluetoothd (il cui nome ne suggerisce le funzionalità principali), mentre darà priorità a servizi come syslog (responsabile della gestione dei log di sistema). Ed effettivamente, questo è proprio quello che systemd riesce ad implementare.

Figura 1. Differenza tra la parallelizzazione di SysV, Upstart e systemd (fonte: fedora-it.org)

Systemd_components.svg

martedì 14 ottobre 2014

Il meglio di Ubuntulandia: la top ten dei post più visti nel mese di Settembre 2014.

1.- JClic è un software libero per la realizzazione e la valutazione di attività didattiche multimediali.

JClic è un programma per la realizzazione e la valutazione di attività didattiche multimediali. È un software libero che funziona su diversi sistemi operativi come GNU/Linux, Mac OS X e Solaris. Il progetto JClic si è sviluppato a partire dal programma Clic 3.0 ed è scritto in linguaggio Java. L...

domenica 28 settembre 2014

JClic è un software libero per la realizzazione e la valutazione di attività didattiche multimediali.

JClic è un programma per la realizzazione e la valutazione di attività didattiche multimediali.

È un software libero che funziona su diversi sistemi operativi come GNU/Linux, Mac OS X e Solaris. Il progetto JClic si è sviluppato a partire dal programma Clic 3.0 ed è scritto in linguaggio Java.

L'ultima versione di Jclick-0.2.3.4 è del 29 ottobre 2013.

Caratteristiche.

    Permettere la creazioni di attività divertenti che aumentano l'attenzione durante l'apprendimento
    Permette la creazione di attività multimediali, che mirano a diverse aree della percezione e della memoria: visiva, testuale, uditiva, ecc.
    Permette di impostare un tempo massimo e un numero massimo di tentativi
    Permette di visualizzare la soluzione di un'attività
    Permette di sviluppare nuovi tipi di attività usando il linguaggio JAVA grazie alla licenza GNU GPL con la quale viene distribuito
    Possiede un ambiente di lavoro con interfaccia grafica facile ed intuitiva
    Utilizzabile sia sul proprio computer sia on-line (web applet)
    Compatibilità con Clic 3.0
    Utilizzabile su diversi sistemi operativi
    Formato dei dati aperto (XML) per essere usato anche da altre applicazioni
    Utilizzabile in diverse lingue
    Trattandosi di un software libero sono disponibili su Internet numerosi siti (anche in italiano) che dimostrano come si usa e pubblicano le attività che possono essere usate

Jclic

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