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domenica 6 febbraio 2011

Da Windows a Linux: 10 applicazioni alternative.

Passare da Windows a Linux significa in molti casi dover abbandonare le proprie applicazioni ed andare alla ricerca di alternative in grado di rispondere alle proprie esigenze.

In questo articolo analizzeremo 10 categorie di software, proponendo per ciascuna un'alternativa per Linux all'applicazione maggiormente utilizzata in ambienti Windows.



Ufficio: da MS Office a Libreoffice.

La principale alternativa per Linux a Microsoft Office è sicuramente OpenOffice.org, le cui sorti hanno voluto una scissione tra il gruppo di volontari che ne hanno curato a lungo lo sviluppo e Oracle, azienda che ha recentemente acquisito Sun, l'azienda che aveva dato il via alla nascita di OpenOffice. Dalla separazione è nato LibreOffice.

A differenza di MS Office, LibreOffice può annoverare tra le sue caratteristiche la possibilità di essere installato ed utilizzato in maniera del tutto gratuita. I file di installazione sono scaricabili dal sito ufficiale del progetto, con versioni localizzate anche in lingua italiana. I principali componenti di LibreOffice sono:
  • Writer, utile per scrivere documenti di testo e formattarli a seconda delle proprie esigenze;
  • Calc, che permette di realizzare fogli elettronici in perfetto stile Excel;
  • Impress, per creare presentazioni multimediali;
  • Draw, un pacchetto grafico utile a creare semplici immagini esplicative;
  • Base, un sistema per la gestione di database locali;
  • Math, uno strumento che permette di scrivere formule matematiche in maniera intuitiva.
Chi ha già avuto una qualche esperienza d'uso di OpenOffice non troverà certamente difficoltà nell'ambientarsi con LibreOffice: l'interfaccia grafica, così come ogni altra funzionalità, riprende quelle già viste nella suite ora nelle mani di Oracle. Più difficoltà, soprattutto nell'interfaccia, avrà chi dovesse invece passare da Microsoft Office a LibreOffice,, anche se potrà ritrovare molte delle funzioni cui è abituato anche nel software open source. I formato dei file creati da LibreOffice seguono lo standard OASIS OpenDocument, ma è possibile sia leggere che creare file seguendo i più comuni formati di Microsoft Office.


Tra le principali caratteristiche figurano la possibilità di installare componenti aggiuntivi in grado di implementare nuove funzionalità, un correttore ortografico dotato di dizionario della lingua italiana e un gestore delle macro che permette di eseguire operazioni ripetute in maniera automatica.
Fotoritocco: da Photoshop a Gimp.

Il più celebre programma di fotoritocco disponibile per ambienti Windows è certamente Photoshop: l'applicazione sviluppata da Adobe è utilizzata in tutti i settori, sia a livello amatoriale che professionale, grazie alla vasta gamma di funzionalità disponibili. Photoshop non risulta essere però compatibile con Linux e proprio per questo motivo alcuni anni fa è nato Gimp, un'alternativa ai principali software di grafica e fotoritocco rilasciato con licenza open source e disponibile per tutte le principali distribuzioni.
L'interfaccia grafica di Gimp ricalca fortemente quella di Photoshop: sul lato sinistro gli strumenti più importanti quali pennelli, tool di ritaglio e selezione,secchiello, gomma e quant'altro; sul lato destro un riquadro con il quale gestore la storia delle operazioni eseguite, i livelli ed altri parametri; al centro, nella barra degli strumenti, alcune voci che permettono di accedere ad ulteriori opzioni di personalizzazione e modifica delle immagini. Tra queste, una delle più celebri è rappresentata dai filtri: anche in Gimp è possibile applicare filtri di vario genere alle immagini, per creare effetti altrimenti impossibili. Molti dei filtri presenti in Adobe Photoshop fanno capolino in Gimp, talvolta con nome diverso ma in sostanza offrendo le stesse funzioni.

Una delle più evidenti caratteristiche di questo software è l'organizzazione dell'interfaccia, che risulta divisa in tre finestre diverse. L'arrivo della versione 2.8 introdurrà la possibilità di visualizzare in un'unica finestra tutte le diverse aree: il suo rilascio è atteso per i prossimi mesi, anche se lo sviluppo procede a rilento a causa di alcuni intoppi. L'elenco dei tipi di file supportati racchiude la maggior parte dei formati più comunemente diffusi nel mondo digitale, permettendo inoltre la modifica di immagini in diversi formati RAW.


Editing video: OpenShot.

Il panorama dei software di editing video per Linux risulta denso di soluzioni interessanti, ognuna con i propri pregi ed i propri difetti. Tra queste, una delle più apprezzate è OpenShot, un editor video non lineare. Dotato del supporto a numerosi codec e standard multimediali, è in grado di rappresentare un'alternativa completa ai più celebri software di video editing disponibili per ambienti operativi Windows. Il termine non lineare sta a significare, in sostanza, che opera senza andare ad intaccare quelle che sono le fonti originali da cui si è partiti: per questo motivo, con OpenShot è possibile tagliare, copiare ed incollare porzioni di filmati o modificarne alcuni aspetti con la possibilità di non perdere il file di origine così com'era prima delle operazioni di editing.

OpenShot
Scritto in Python, presenta un'interfaccia grafica piuttosto semplice da utilizzare, con le tradizionali barre temporali poste nella parte inferiore dell'applicazione ed un comodo spazio per la gestione dei file coinvolti nelle operazioni. Tra le altre funzionalità di OpenShot troviamo il supporto a numerosi formati di file (audio, video ed immagini), la possibilità di aggiungere watermarks o effetti speciali alle proprie creazioni, uno strumento di zoom digitale dei filmati e la gestione delle operazioni di drag&drop tramite la timeline.

Dotato dell'integrazione con l'ambiente desktop GNOME, OpenShot permette poi di aggiungere titoli personalizzati alle composizioni, di creare effetti slowmotion e più in generale di modificare la rapidità di esecuzione delle tracce video, di mixare e modificare i brani aggiunti come sottofondo musicale ai video e di esportare il tutto utilizzando lo standard HD per dare un ulteriore tocco di qualità all'elaborato.

Navigazione in rete: Firefox.

 
Apprezzato anche da utenti di altre piattaforme, Firefox è sicuramente il nome più conosciuti da tutti gli utilizzatori di distribuzioni GNU/Linux per quanto concerne la navigazione web. Completo, affidabile e ricco di funzionalità, il browser sviluppato da Mozilla ha avuto una rapida evoluzione nel corso degli ultimi anni, culminata con la conquista del trono di browser più usato dagli utenti europei. Rilasciato con licenza open source e dunque pienamente compatibile con i principi di base del mondo Linux, Firefox permette di navigare in rete in maniera sicura e comoda, offrendo ai propri utenti tutti i più importanti strumenti in grado di arricchire l'esperienza del web.
Uno dei talloni di Achille che ha penalizzato negli ultimi anni gli utenti Linux intenzionati ad utilizzare Firefox è stata la differenza di prestazioni della versione del browser per il pinguino rispetto alla controparte per Windows. Tale situazione è però sensibilmente migliorata con le versioni 3.5 e 3.6 e sembra destinata ad offrire importanti nuovi scenari con l'arrivo dell'edizione 4 dell'applicazione, attesa per il prossimo mese di febbraio e ricca di novità tra cui spiccano un nuovo motore per la gestione di JavaScript, un sistema per la gestione dei plugin rivisto e migliorato, prestazioni fortemente migliorate sia nel funzionamento del browser che nell'apertura delle pagine web ed il supporto all'accelerazione hardware tramite WebGL.

Messaggistica istantanea: Pidgin.

Uno dei client di messaggistica istantanea più apprezzati del panorama Linux è certamente Pidgin. Nato con il nome di Gaim come uno dei primi software in grado di fornire tali funzionalità agli utenti Linux si è rapidamente evoluto fino a diventare un'applicazione completa e funzionale, in grado di supportare numerosi protocolli di comunicazione: da MSN a Yahoo Messenger, da IRC a XMPP (in particolare Google Talk), da Skype alla chat di Facebook, passando per altri nomi che completano l'elenco e con la possibilità di gestire più account contemporaneamente.


Pidgin
Dotato di un'interfaccia molto simile ai principali software di messaggistica, Pidgin permette di eseguire tutte le più importanti operazioni disponibili tramite i client ufficiali disponibili per altre piattaforme di lavoro. Uno dei difetti presenti è la necessità di un quantitativo leggermente superiore di risorse rispetto ad altri software dello stesso settore, anche se nella maggior parte dei casi il funzionamento di Pidgin risulta essere spiuttosto fluido.

Tra le altre caratteristiche troviamo la possibilità di installare componenti aggiuntivi volti ad arricchire ulteriormente la gamma di strumenti già disponibili: dall'archiviazione dei log delle conversazioni all'integrazione di un apposito sistema di notifica degli eventi, dalla possibilità di far interagire Pidgin con alcuni riproduttori multimediali all'introduzione di un sistema per la visualizzazione di filmati all'interno della finestra di conversazione. L'elenco dei plugin non si ferma però qui e tramite il sito ufficiale del progetto sono disponibili numerosi altri pronti per essere scaricati ed installati.

Riproduttori multimediali:
Banshee.
Uno dei più interessanti e completi software per la multimedialità è certamente Banshee. Basato sulle librerie grafiche GTK# e scritto interamente in Mono, Banshee ricorda molto da vicino la celebre applicazione iTunes sviluppata da Apple per ambienti Windows e Mac. Semplice, leggero e comodo, è un riproduttore musicale di tutto rispetto, dotato inoltre di una serie di caratteristiche che semplificano numerose operazioni.
Banshee
Tra queste spicca la possibilità di sincronizzare dispositivi esterni con la propria libreria musicale: i lettori MP3 supportati sono numerosi, ed in pochi click si possono trasferire numerosi brani da poter ascoltare poi in un qualunque momento. Aggiungendo un'intera cartella al catalogo musicale si permette a Banshee di controllarne automaticamente ogni aggiornamento e di apportare le dovute modifiche alla libreria, che può essere organizzata secondo diversi criteri: brani, album, autori, anno di pubblicazione, genere e altri ancora. L'integrazione con servizi quali Last.fm fornisce un tocco social al software, mentre il supporto ai podcast lo trasforma in una vera e propria stazione musicale in grado di riprodurre anche radio in streaming tramite la rete.

Non manca poi la possibilità di scaricare automaticamente informazioni aggiuntive su brani ed autori, come ad esempio le copertine degli album o i testi delle canzoni, grazie all'integrazione con una serie di portali e servizi dedicati alla musica. Nel caso in cui sia già presente un catalogo musicale in un altro riproduttore è possibile effettuarne l'importazione in Banshee, così come è possibile riprodurre CD musicali. Anche in questo caso figura poi un sistema per l'installazione di componenti aggiuntivi realizzati dalla comunità Linux, il cui scopo è quello di dotare Banshee di nuove funzioni.

Posta elettronica: Thunderbird.

La posta elettronica è sicuramente uno dei canali di comunicazione più utilizzati del web. Per gestire i propri account email in tutta libertà con la propria distribuzione Linux è disponibile Thunderbird, prodotto realizzato da Mozilla, così come il già citato browser Firefox, del quale riprende alcun tratti estetici ed alcune caratteristiche. Giunto alla versione 3, Thunderbird ha compiuto importanti passi in avanti negli ultimi anni: semplice, veloce e snello, il client email targato Mozilla si propone come principale soluzione nel mondo delle email per Linux.

Thunderbird
Come nel caso di Firefox, anche con Thunderbird è possibile installare componenti aggiuntivi per implementare nuove funzionalità, migliorare la gestione della posta elettronica e garantire un livello di sicurezza ancora più elevato. Molti dei menù di configurazione dell'applicazione ricalcano quelli già visti nel browser del panda rosso, con il quale risulta essere integrato sotto alcuni aspetti. L'interfaccia grafica si presenta divisa in due zone distinte: nell'area di sinistra è possibile passare da un account email all'altro; nell'area di destra è possibile invece navigare all'interno delle email ricevute, visualizzare il loro contenuto, ed accedere ad una serie di strumenti per l'inoltro, la risposta, o la cancellazione di ogni singolo messaggio.

Un sistema di ricerca integrato permette di filtrare le email ricevute in base ad oggetto, mittente, data ed altri parametri utili a rintracciare un preciso messaggio. I protocolli supportati per la creazione di un nuovo account sono IMAP e POP, con la possibilità di affidare all'applicazione il compito di rilevare l'indirizzo del server fornito dal proprio provider inserendo esclusivamente l'indirizzo email e la password di accesso. In pochi click è possibile creare nuovi messaggi, aggiungere o scaricare allegati, gestire la rubrica dei contatti e organizzare i propri impegni grazie ad un apposito strumento per la gestione del calendario.

Peer to peer: Transmission.
Il download dei file attraverso la rete rappresenta un'attività molto frequente: i protocolli e gli strumenti disponibili sono numerosissimi e il mondo Linux ha da sempre apprezzato le potenzialità offerte da Torrent. Uno dei più importanti client Torrent per il pinguino è Transmission, nato pochi anni fa ma candidatosi subito ad un posto di primo piano, al punto che gli sviluppatori di diverse distribuzioni hanno deciso di adottarlo in qualità di client Torrent ufficiale.
Grazie a Transmission è possibile dunque avviare il download di file in formato .torrent, impostandone la cartella di destinazione ove verranno posizionati i file al termine del download. Il menù di configurazione dell'applicazione permette inoltre di personalizzare il comportamento del client: è possibile, ad esempio, impostare un limite massimo per la banda in entrata o in uscita, permettendo dunque di non saturare tutta quella a disposizione per continuare la navigazione senza intoppi. Per gestire i download e gli upload avviati è possibile accedere ad un'interfaccia web tramite il proprio browser: tale funzionalità risulta particolarmente comoda nel caso in cui si abbia la necessità di controllare da remoto lo stato delle operazioni, collegandosi all'indirizzo IP del proprio computer da una qualunque postazione.

Una delle più importanti caratteristiche di Transmission è il bassissimo quantitativo di risorse hardware utilizzate durante il suo funzionamento, il che lo rende un'applicazione idonea ad un uso su di un ampio range di computer. L'interfaccia grafica risulta perfettamente integrata con l'ambiente desktop GNOME, in particolar modo con il sistema di notifiche dello stesso. Tra le altre funzionalità realizzate dagli sviluppatori trovano luogo un sistema per la gestione delle connessioni criptate e dei cosiddetti link magnetici.


Backup: Déjà Dup.
Déjà Dup è una semplice e leggera applicazione per effettuare copie di backup dei propri file in piena sicurezza, con un'interfaccia grafica basata sulle librerie GTK+ e semplice da utilizzare. Tale interfaccia si presenta mirata all'essenzialità, e priva di particolari inutili: dopo aver avviato l'applicazione, infatti, ci si troverà di fronte ad una finestra che presenta due soli pulsanti, uno per il ripristino dei dati precedentemente salvati, e l'altro per l'operazione inversa, ovvero per iniziare il processo di backup dei file.
Tramite la barra degli strumenti è possibile accedere ad un piccolo menu di configurazione, che permette di impostare i parametri per il backup automatico: in questo modo è possibile scegliere quali cartelle includere nel backup, quali invece escludere, il percorso di salvataggio dei file, che possono anche essere compressi in un unico comodo archivio e la periodicità dei backup automatici, per fare in modo che sia Déjà Dup a preoccuparsi di controllare le operazioni da effettuare ad intervalli regolari.

Una funzionalità interessante è quella per il backup incrementale: dopo aver effettuato un primo backup di una cartella, tramite questo strumento Déja Dup controllerà quali sono stati i cambiamenti apportati alla cartella di origine, che verranno trasferiti nel file o nella directory di backup, senza copiare inutilmente più volte file che non hanno subito modifiche. Tra le altri caratteristiche di questo software troviamo la possibilità di caricare i file salvati sul proprio account Amazon S3 o su un server remoto tramite SSH, un'icona di notifica posizionata nel pannello di GNOME che avverte ogni qual volta viene effettuata un'operazione ed uno strumento per cifrare i dati salvati.

Programmazione: Eclipse.
Chiudiamo questa rassegna di software alternativi per Linux con la programmazione, offrendo uno degli IDE più interessanti in circolazione. Eclipse è una piattaforma di sviluppo che vanta tra i suoi fondatori e sostenitori colossi del calibro di HP, Intel e IBM, riuniti, insieme ad altre aziende del settore informatico e tecnologico, sotto il nome di Eclipse Foundation. Tra i principali linguaggi che contraddistinguono questo IDE vi sono C++, PHP, XML, Python, Ruby e Java. Quest'ultimo, poi, è alla base dell'intera applicazione, la cui interfaccia grafica è fondata sulle librerie grafiche SWT, che rendono l'intero ambiente notevolmente più snello e leggero.

Eclipse
La struttura di Eclipse risulta basata su numerosi plugin aggiuntivi, che permettono di supportare i diversi linguaggi citati ed altri ancora, estendendo inoltre le funzionalità di questo eccellente strumento. In particolare, una delle più apprezzate dai programmatori è quella che integra il supporto al sistema Subversion, largamente utilizzato nello sviluppo di applicazioni per il mondo Linux e non solo. Nel complesso, Eclipse include moltissime caratteristiche in grado di qualificarlo tra gli IDE di alto livello, risultando allo stesso tempo non troppo complesso da utilizzare.

fonte: Linux HTML



 
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