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giovedì 30 settembre 2010

Fidonet è una rete ed un sistema interconnesso per lo scambio ed il trasporto file e messaggi usato dalle BBS, prima dell'esplosione del World wide web




Fidonet è una rete ed un sistema interconnesso per lo scambio ed il trasporto file e messaggi usato dalle BBS, prima dell'esplosione del World wide web, e venne istituito da Tom Jennings nel 1984. Successivamente vennero aggiunti altri software BBS che supportavano lo stesso protocollo.

Nel giugno 1984 Tom Jennings collegò la sua BBS a quella di John Madill: nacque così FidoNet, la prima rete di BBS. Essa salì da 2 a 50 nodi nel giro di tre mesi e per l'inizio dell'85 arrivò a 160. I primi nodi FidoNet utilizzavano PC IBM con DOS 2.0 e software distribuito gratuitamente che veniva velocemente migliorato e ottimizzato dagli stessi utenti per riuscire a scambiare più dati in meno tempo (e quindi risparmiare sul costo della linea telefonica). Si stima che nel 1991 i nodi FidoNet fossero più di 10.000, sparsi in tutto il mondo.

Era il tempo della telematica degli hacker, alla quale era difficile avvicinarsi se non si possedevano solide basi informatiche.

La gestione e le regole della rete erano lasciate completamente agli utenti, tanto che nella prima versione di FidoNet l'area messaggi pubblica fu chiamata "anarchia", con il preciso scopo di informare gli utenti che avrebbero potuto farne ciò che volevano. "Non offendersi e non lasciarsi offendere facilmente" divenne l'unica regola del network. Con FidoNet nacque la "telematica di base": lo scambio di informazioni fatto dal basso, dai cittadini, senza ubbidire a nessun ordine autoritario. Ai giorni nostri è possibile fare un lontano paragone tra la telematica di base e il fenomeno dei Blog d'informazione, che fanno rivivere lo sviluppo della rete fatto dal basso, dagli utenti.

Panoramica.
Fidonet è un sistema basato sul dialup, nel quale ogni nodo è connesso all'altro. Lo scambio di file avviene secondo un insieme di protocolli di rete. Dato che le connessioni utilizzano la stessa linea telefonica dell'utente della BBS, Fidonet effettua i trasferimenti solo in precise ore del giorno (Zone Mail Hour, tipicamente alle 4:00 del mattino).

Oggi Fidonet supporta uno standard proprietario chiamato Netmail (simile alle e-mail di Internet) per la posta, Echomail (News in stile Usenet), per le notizie ed il trasferimento file. Recentemente è stato definito uno standard per descrivere le modalità di trasferimento dei messaggi e dei file Fidonet mediante il protocollo TCP/IP, in questo modo è possibile interfacciare Fidonet con Internet.

Al giorno d'oggi sono ancora disponibili alcune conferenze Echomail di Fidonet nella gerarchia delle notizie Usenet; inoltre vi sono dei "portali" utilizzati per lo scambio di messaggi tra Internet e Fidonet.

Fidonet è una rete libera ed è principalmente utilizzata da appassionati di computer (molti di loro sono hackers e radioamatori).

I software normalmente usati includono un mailer, per lo scambio di file e messaggi tra sistemi; un tosser per creare "pacchetti" di messaggi, gestire il routing di base e a volte per interfacciarsi agli utenti finali; varie utilites quali compressori di files, editor di mail, ecc. Fidonet ha perso importanza a causa di Internet ma è ancora molto popolare in Russia.

Struttura.
Ogni BBS appartenente alla rete Fidonet è inquadrata in una struttura gerarchica ad albero ed ha un indirizzo numerico su base geografica: le BBS sono dei nodi della rete, mentre gli utenti sono punti, cioè foglie dell'albero. Ogni BBS Fidonet, comunque, riceve e spedisce messaggi solo per via gerarchica, cioè solo a BBS (nodi) di livello superiore (uplink) o inferiore (downlink) al suo, e mai direttamente fra pari livello tranne che per le BBS di livello più alto.

Ogni utente ed ogni BBS del sistema Fidonet ha un indirizzo interno che permette di inviare matrix (o netmail), la versione Fidonet della posta elettronica.

L'indirizzo Fidonet è composto di quattro numeri, della forma Z:NNN/HNN.P;
  • Z Zona; esistevano sei zone:
    1. USA, Canada e Caraibi;
    2. Europa e russia europea;
    3. Asia continentale e Australia;
    4. America Latina;
    5. Africa;
    6. Asia del Pacifico
  • NNN Net: per esempio l'Italia è divisa in cinque Net, da 331 a 335.
  • HNN Hub e Nodo: per ogni net possono esistere fino a dieci Hub che si occupano di ricevere, smistare e trasmettere messaggi e file ai Nodi.
  • P Point: il singolo utente. Anche se tecnicamente non fa parte di Fidonet, perché non collegato permanentemente, il nodo Fidonet a cui l'utente è registrato memorizza i messaggi a lui destinati, che l'utente scarica al momento della connessione con un software client apposito.
Ogni zona e ogni net hanno un responsabile che si occupa di gestire e far rispettare le policy di Fidonet. Nonostante il tempo delle BBS su linea telefonica commutata sia ormai finito da un pezzo in Europa e in America, la rete Fidonet non è morta, ma molti nodi si sono trasferiti su internet: per mandare una email ad un utente di un particolare nodo Fidonet si può usare un URL del tipo
nome.cognome@f.n.z.fidonet.org

Sotto il profilo della comunicazione elettronica, Fidonet ha un grande merito ed un grande demerito. Il grande merito è, storicamente, quello di aver sviluppato, in anni in cui l'accesso ad internet era privilegio di ambienti scientifici, accademici o militari, una tecnologia di comunicazione elettronica sostanzialmente accessibile a tutti. Bastano un computer (un 286 o anche meno), un disco da 20Mb, una presa telefonica ed un modem per gestire una BBS Fidonet, un nodo della rete. Il grande demerito è invece quello di non aver evitato i rischi di una lenta degenerazione burocratica al suo interno che, poco a poco, stanno soffocando lo sviluppo stesso della propria originale tecnologia. Ma, come cercherò di dimostrare, forse non si poteva fare altrimenti.

La Fidonet degli inizi è orgogliosamente anarchica ed utopistica ("la comunicazione elettronica abbatte i costi e scavalca le frontiere"), gioiosamente creativa nello sviluppo di una propria tecnologia il più possibile svincolata dalle varie piattaforme hardware, giustamente diffidente di qualunque forma di discriminazione nell'accesso alla rete.

Eppure già agli esordi, nel lontano 1985, i padri fondatori avevano felicemente intuito quale poteva essere il rischio più subdolo e pernicioso per una rete fondata solo sull'apporto volontario di hobbysti ed avevano fissato le due regole basilari del comportamento da tenere in Fidonet:
Thou shalt not excessively annoy others.
Thou shalt not be too easily annoyed.
che Giorgio Rutigliano, nella versione italiana della policy generale, traduce, in modo non proprio impeccabile, con:
Non si deve disturbare troppo gli altri.
Non ci si deve seccare troppo facilmente.
Sembra facile, e in effetti ai primordi della rete la cosa funziona abbastanza bene. Anche perché per fare il sysop ci vogliono ancora conoscenze tecniche non banali, perché gli utenti possono scrivere solo collegandosi in interattivo alle BBS e sopratutto perché in Fidonet ci si scambia solo netmail (matrix), quindi la comunicazione rimane da uno ad uno, e la velocità di trasmissione di questi messaggi (ricordiamoci che si parla di un'epoca in cui i modem a 1200 bps rappresentavano un lusso) non era nemmeno paragonabile a quella dell'e-mail di oggi.

Ma ci pensa un sysop texano, Jeff Rush, a inventare l'echomail e complicare le cose. Nella rete si apre subito un furioso dibattito: alcuni sysop paventano l'aumento vertiginoso dei volumi di mail (che ci si scambia su normali linee telefoniche nelle ore notturne) e profetizzano che con l'avvento dell'echomail "la rete crollerà sotto il suo stesso peso". Chiaramente non avviene nulla di tutto questo. Un po' perché i modem diventano sempre più veloci (US Robotics sta per commercializzare il suo mitico Courier 14400 HST), un po' perché ci si affretta a fissare la topologia di distribuzione e a varare una gerarchia parallela di coordinatori, il cui compito è appunto quello di tenere sotto controllo il flusso dell'echomail.

Per quanto riguarda l'aspetto che più ci interessa, la scelta di Fidonet è radicalmente diversa da quella di Usenet. Sono i sysop che pagano le bollette telefoniche, quindi il rapporto segnale/rumore delle conferenze echomail deve essere mantenuto a un livello sufficientemente alto. In buona sostanza si decide per la moderazione "a posteriori" (retro-moderazione) della stragrande maggioranza delle conferenze. E, nel corso degli anni, la figura del moderatore acquista un'importanza sempre maggiore anche perché tale figura, che deriva la sua legittimazione dal coordinamento echomail che almeno in Italia lo nomina e ne controlla l'operato, ha poteri sanzionatori sugli utenti potendo disporre di tutta una gamma di provvedimenti disciplinari che vanno dall'ammonimento formale allo sgancio di un nodo dalla conferenza. Secondo le regole fidonet, infatti, ogni sysop è responsabile del comportamento in rete dei propri utenti, a meno che non dimostri di aver compiuto ogni ragionevole sforzo per "educare" la propria utenza al rispetto delle regole.

Aggiungete a questo scenario offline reader sempre più evoluti e in buona sostanza auto-installanti e una facilità d'installazione del software di gestione delle BBS sconosciuta agli esordi, ed avrete abbastanza chiare le ragioni per le quali la rete Fidonet è cresciuta per anni in modo quasi esponenziale, almeno finché non è arrivato il grande boom di internet.

Malgrado tutto questo, Fidonet si è comunque ampiamente meritata, in alcuni periodi della sua storia, l'appellativo di Fight-o-net, perché comunque le tensioni rimangono latenti e prima o poi esplodono. Tra utente ed utente, tra sysop e sysop, tra coordinatore e coordinatore.



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1 commento:

giorgio ha detto...

Non mi trovo eccessivamente daccordo con l'analisi. A me non sembra proprio che il nickname 'Fight-o-net' sia giustificato. Credo in gruppi di persone che condividono spazi dialettici sia del tutto normale che possano sorgere occasioni di attrito. Ma in effetti nel mio periodo di gestione della rete, dalla nascita fino al fidobust dell'11 maggio 2004, episodi significativi non ce ne sono stati. Questo grazie al lavoro di tutta la struttura di coordinamento, che aveva come scopo proprio quello di consentire che una organizzazione così eterogenea avesse qualche chance di funzionare correttamente.
A me sembra proprio che il principio base del 'non offendere e non offenderti' abbia funzionato correttamente (e, per inciso, mi farebbe piacere avere una traduzione 'impeccabile' della frase originale). Concetto del tutto sposato da me, che provenivo da esperienze associative in cui, troppo facilmente, si scadeva da questioni astratte sul piano personale.
Il più grosso dei limiti della rete Fidonet era economico: parliamo di una rete amatoriale in cui ogni 'nodo' sopportava le prioprie spese, senza pubbicità, senza banner e senza sponsor. E che, nonostante limiti così importanti, ha avuto un ruolo di primo piano in Italia nella creazione di una cultura della 'telematica' amatoriale poi esplosa con l'arrivo della rete internet.
Io credo che vada ricordata per questo.
Cordialità
Giorgio L. Rutigliano

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