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luglio 03, 2009

Piu’ autonomia con i display Pixel Qi, i rivoluzionare pannelli LCD che permettono di gestire anche video full motion.

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Arrivano delle nuove indiscrezioni sui pannelli Pixel Qi di cui abbiamo parlato ne mesi scorsi.

La principale caratteristica di questi display è la possibilità di eseguire la cosiddetta modalità ePaper che permette una migliore visibilità anche in condizioni di luce non favorevoli. Da quel che riporta il Time Magazineinoltre, il basso consumo energetico richiesto consentirebbe anchequalche ora di autonomia in più rispetto alle soluzioni attuali.

Una buona applicazione per eBook reader consuma in modo davvero parsimonioso l’energia elettrica della batteria interna.

Ad esempio il Kindle di Amazon, probabilmente il più famoso lettore di eBook attualmente in commercio, esce da quello che potremmo definire standby soltanto quando si cambia pagina; grazie ai particolari display la visualizzazione dei testi o delle immagini è garantita con pochissima energia elettrica, anche mentre il sistema è in “sleep mode”. Questo permette di ottenere un’autonomia vicina alle 40 ore.

Ovviamente l’adozione dei pannelli Qi di Pixel nei futuri netbook non potrà garantire una tale durata della batteria (anche perchè l’uso di un mini-pc è ben diverso da quello di un eBook Reader), ma l’esempio serve a far capire come il loro utilizzo possa aprire nuovi scenari e non solo risolvere i problemi di visibilità all’aperto.

In un'intervista Mary Lou Jepsen di Pixel Qi, responsabile dello sviluppo della società e della tecnologia rivoluzionaria dello schermo 3Qi, fa il punto della situazione su alcuni elementi legati a questto tipo di pannelli LCD.

Un elemento importante per i produttori che vorranno adottare gli schermi 3Qi è senza dubbio dato dalla possibilità di non effettuare alcun cambiamento nel processo di produzione. In altre parole, i produttori di pannelli LCD classici che lo desiderano, possono senza problemi produrre schermi 3Qi.

La produzione di massa dovrebbe cominciare al rientro dalle vacanze estive, dal momento che la società è alla ricerca di partner. Pixel Qi non produce questi schermi, ma vende la tecnologia di produzione a tutti coloro che desiderano utilizzarla. Mary Lou Jepsen precisa che il prezzo dello schermo diffuso in questi giorni, di circa 200 dollari, è sbagliato. In realtà, 200 dollari sarebbe il costo del netbook nella sua totalità con schermo 2Qi compreso.

L’unico problema sembra essere il prezzo. Al momento i pannelli Pixel Qi da 10 pollici vengono stimati per circa 200 dollari (e secondo gli esperti del Time Magazine è un prezzo molto contenuto) quasi la metà di un netbook relativamente recente.

Forse il loro utilizzo su larga scala non è così imminente come si poteva immaginare nei giorni scorsi.

Aggiornamenti:

Mary Lou Jepsen, fondatrice di Pixel Qi ed ex-progettista del XO Laptop, ha presentato al CES 2010 i rivoluzionari pannelli 3Qi di cui parliamo ormai da mesi.

La leggibilità di questi schermi LCD è sorprendente; anche con un elevato contrasto rimane perfetta ed appare in tutto e per tutto simile a quella (adatta sia all’aperto che all’interno) possibile con un e-Ink.

Ma le sorprese non finiscono qui. Il Pixel Qi può infatti gestire anche video full motion, con una resa che di certo manca su altri lettori eBook come il Kindle ed il Nook.

Il tutto con un impatto minimo sul consumo energetico, anzi. In modalità a colori infatti, il display LCD consuma circa 2,5 watt come un qualsiasi altro schermo LCD. In modalità “bianco nero” invece, il consumo energetico scende a circa 0,5 watt.

Sotto un Lenovo IdeaPad S10-2 su cui è stato montato un display Pixel Qi. Ancora non ci sono informazioni sui piani di vendita di questo modello ma sembrerebbe, da indiscrezioni, che grazie all’uso di questo nuovo display la durata della batteria del netbook Lenovo sia aumentata di un’ ora (in modalità ad alto contrasto con la retroilluminazione spenta).

L’azienda sta inoltre collaborando con alcuni fornitori per sviluppare una tecnologia che permetterebbe di mettere le CPU in stand-by mentre l’utente è intento a leggere il testo (non c’è alcun motivo di ridisegnare costantemente ogni pixel mentre si legge un e-book).

Altra cosa sorprendente è che, mentre Windows considera il Pixel Qi come un display 1024x600, questo sia in realtà uno schermo 3072x600 px. Tutti questi pixel in più infatti, migliorano ulteriormente la lettura di font cirillici, ebraici, arabi. Per gli ideogrammi cinesi e giapponese, la Pixel Qi stà lavorando a più alte risoluzioni.

Di sicuro, visto le caratteristiche interessanti, vedremo questi diplay Pixel Qi invadere presto il mercato.


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