post h1 Sonata player audio libero funzionale e non troppo estoso di risorse scritto con le librerie PyGTK. ~ Ubuntulandiapost h1

luglio 21, 2012

Sonata player audio libero funzionale e non troppo estoso di risorse scritto con le librerie PyGTK.

| No comment
Sonata_MPD_Client_Icon_by_LoN_KamikazeI player audio sui sistemi open source sono fra i programmi più diffusi insieme agli editor di testo, e se ne trovano di tutti i tipi.
Se siete però alla ricerca di un software libero che sia funzionale e non troppo estoso di risorse, forse Sonata potrebbe fare al caso vostro.

Questo nuovo player audio è scritto con le librerie PyGTK, supporta lo scrobbling di Last.fm nativamente, integra un sistema di download automatico di testi e copertine e può essere riprodotto nella system tray.

L'unico neo è che non si tratta di un player audio a se stante, ma di un client di Music Player Daemon, che deve essere presente sul sistema per poter utilizzare correttamente Sonata.
   
Installazione.
Per prima cosa, ovviamente scaricheremo MPD, che è presente nei repository ed anche Sonata:


apt-get install mpd sonata

che provvederà a risolvere anche eventuali dipendenze.

Fatto questo possiamo procedere alla configurazione di MPD. Per prima cosa creiamo una cartella nella nostra home


mkdir /home/nome utente/.mpd

come vedete ha il punto davanti, quindi è nascosta e creata da normal user.

Di seguito apriamo con il nostro editor il file /etc/mpd.conf


gedit /etc/mpd.conf

Inseriamo nelle rispettive righe, modificandole il percorso della cartella dove abbiamo la musica ed altri parametri.

music_directory         "/percorso dove avete la musica/"
playlist_directory      "/home/nome utente/.mpd/playlists"
db_file                 "/home/nome utente/.mpd/tag_cache"
log_file                "/home/nome utente/.mpd/mpd.log"
error_file              "/home/nome utente/.mpd/errors.log" (se non è presente fà niente)
pid_file                "/home/nome utente/.mpd/pid"

Aggiungiamo l’utente lo stato e la porta d’ascolto, sempre nel medesimo file.


state_file              "/home/nome utente/.mpd/state"
user              "nome utente"
port               "6600" (qui probabilmente ci sarà solo da decommentare)

A questo punto lanciate Sonata, aprite il menu’ contestuale puntando il mouse su un punto vuoto del player con il destro lo aprite, cotrollate che la voce connessione sia spuntata su default poi andate nelle preferenze cercate la voce update MPD library on start e spuntatela se non lo è.

Riavviate il sistema e poi godetevi la vostra musica.

Per chi volesse installare Mpd da sorgente a questo indirizzo e seguire la relativa guida. Prima però occorre installare le relative dipendenze


build-essential
autoconf
automake1.9
libtool
gawk
g77
fort77
gfortran
e per far riconoscere piu' formati audio
liboggflac-dev
libmikmod2-dev
libid3tag0-dev
libmpcdec-dev
libfaad2-dev
libaudiofile-dev
libvorbis-dev
libshout3-dev
libasound2-dev
libmad0-dev
Se usate conky inserite nel file .conkyrc


${if_mpd_playing}  ${color}Mpd ${color D7D3C5}${mpd_smart} ${endif}

oppure:


${color #88aadd}MPD: ${alignc}$mpd_artist - $mpd_title
${color #88aadd}$mpd_bar
${color #88aadd}${alignc}$mpd_status

Oppure semplicemente tramite Ubuntu Software Center, cercare la voce “sonata”, cliccare sul file (immagine sottostante) e via all’installazione.

sonata-dash
Perché certe volte vengono elencate due tipi d’installazione quando in realtà usando Ubuntu Software Center risulta tutto molto più semplice:
a) Nei computer datati (non parlo di un secolo fa, parlo soltanto dei PC vecchi da 5/6 anni) Unity che a quanto pare continuerà a essere la versione predefinita di Ubuntu nel futuro non è totalmente compatibile. E quando faccio questa affermazione non sto dicendo che non funziona, semplicemente è troppo esoso di risorse, rallenta tantissimo il computer e diventa un vero e proprio macigno. Quindi come nel mio caso preferisco tornare al vecchio Gnome e disinstallo Ubuntu Software Center (magari perché mi fa venire anche in mente Windows dove l’installazione avviene tramite il sistema: clicca, clicca e ancora clicca. Installazione finita. Personalmente non mi piace. Punto e a capo. Ovviamente saranno in tanti ad avere un’opinione in contrario.
b) Non tutti (dovuto a certi problemi con le ultime versioni di Ubuntu derivate proprio dell’installazione di Unity) hanno deciso de aggiornare il sistema e continuano con versioni di Ubuntu anteriori con cui si trovano più a suo agio.
Un tutorial davvero interessante con tutte la F.A.Q. lo trovate in questa pagina. 

Screenshots.

sonata1
sonata2
sonata3
sonata4
sonata5
sonata6
sonata7
sonata8
sonata9
 
Ricerca personalizzata



Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:
, , , , , ,

Nessun commento:

Posta un commento

Caricamento in corso...

Ultimi post pubblicati

Archivio

Ubuntulandia in Instagram

>center>

Post Più Popolari