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novembre 15, 2012

Guida all’installazione di Debian GNU/Linux: avvio del nuovo sistema Debian, il momento della verità.

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debian bluIl primo avvio del sistema a piena potenza è ciò che gli ingegneri elettronici chiamano la «prova del fumo».

Nel caso sia stata effettuata una installazione predefinita, la prima cosa che viene mostrata all'avvio del sistema è il menu di grub o forse quello di lilo

Alla prima voce nel menu corrisponde il nuovo sistema Debian; se durante l'installazione è stata rilevata la presenza sul sistema anche di altri sistemi (per esempio Windows) allora quest'altri sistemi operativi sono elencati nella parte inferiore del menu. 

Non ci si deve preoccupare se il sistema non si avvia correttamente. Infatti, se l'installazione si è conclusa con successo, ci sono ottime probabilità che ciò che blocca l'avvio del sistema con Debian sia solo un piccolo problema. In molti casi questi problemi possono essere risolti senza ripetere l'installazione; un modo per trovare una soluzione ai problemi di avvio è usare la modalità di ripristino compresa nel sistema d'installazione.

Gli utenti che non conoscono Debian e Linux potrebbero aver bisogno di aiuto da parte degli utenti più esperti. Si può ricevere un'aiuto on-line sui canali IRC #debian o #debian-boot della rete OFTC oppure contattando la mailing list debian-user

Se sul sistema sono presenti altri sistemi operativi che non sono stati rilevati oppure che sono stati rilevati ma non correttamente, si prega di inviare un resoconto della propria installazione. 

Montare volumi cifrati.
Se durante l'installazione si creano dei volumi cifrati e si assegnano a dei punti di mount allora, durante l'avvio, viene richiesto l'inserimento della passphrase per ognuno di questi volumi. La procedura da seguire è leggermente diversa fra dm-crypt e loop-AES.
debian install
dm-crypt.
Le partizioni cifrate con dm-crypt sono mostrate durante l'avvio con un prompt simile a questo:
Starting early crypto disks... part_crypt(starting)
Enter LUKS passphrase:

Nella prima riga la part è il nome della partizione sottostante, per esempio sda2 o md0. Probabilmente adesso si vorrebbe conosce per quale volume si sta inserendo la passphrase. Si tratta di /home? Oppure di /var? Certamente se nel sistema esiste un solo volume cifrato la risposta è semplice, si deve inserire la stessa passphrase usata durante la configurazione.  Se non si hanno appunti su come sono mappati i diversi part_crypt sui vari punti di mount allora si possono trovare nei file /etc/crypttab e /etc/fstab del nuovo sistema.

Il prompt potrebbe essere leggermente diverso quando viene montato il file system di root. Dipende da quale strumento è stato usato per la creazione dell'initramfs per l'avvio del sistema. Il prossimo esempio si riferisce a un initrd creato con initramfs-tools:

Begin: Mounting root file system... ...
Begin: Running /scripts/local-top ...
Enter LUKS passphrase:

Durante l'inserimento della passphrase non sono mostrati dei caratteri, nemmeno degli asterischi. Se la passphrase inserita è sbagliata si hanno a disposizione altri due tentativi, dopo il terzo tentativo il processo di avvio salta il montaggio del volume e prosegue con il filesystem successivo.

L'avvio prosegue normalmente dopo l'inserimento di tutte le passphrase.
debian_installer boot menu

loop-AES

Per le partizioni cifrate con loop-AES viene mostrato il seguente prompt durante l'avvio:

Checking loop-encrypted file systems.
Setting up /dev/loopX (/mountpoint)
Password:

Durante l'inserimento della passphrase non sono mostrati dei caratteri, nemmeno degli asterischi. Se la passphrase inserita è sbagliata si hanno a disposizione altri due tentativi, dopo il terzo tentativo il processo di avvio salta il montaggio del volume e prosegue con il filesystem successivo.

L'avvio prosegue normalmente dopo l'inserimento di tutte le passphrase.

Risoluzione dei problemi.


Se alcuni dei volumi cifrati non sono stati montati perché è stata inserita una passphrase sbagliata, è comunque possibile montarli manualmente al termine dell'avvio. Si possono verificare diversi casi:

  • Il primo caso riguarda la partizione root. Quando non è correttamente montata il processo di avvio si arresta ed è necessario riavviare la macchina per fare un nuovo tentativo.

  • Il caso più semplice riguarda i volumi che contengono dati, come /home o /srv. Si possono montare manualmente al termine dell'avvio. Con loop-AES questa operazione richiede un solo comando:

    # mount /mount_point
    Password:

    dove /mount_point deve essere sostituito dalla directory specifica (per esempio /home). L'unica differenza rispetto a un normale mount è la richiesta di inserire la passphrase del volume.

    Con dm-crypt è leggermente più complesso. Prima si devono registrare i volumi con device mapper eseguendo:

    # /etc/init.d/cryptdisks start

    Questo esegue la scansione di tutti i volumi elencati in /etc/crypttab e dopo aver richiesto la passphrase crea i rispettivi file di device nella directory /dev. I volumi già registrati sono saltati, quindi è possibile ripetere più volte questo comando senza preoccupazioni. Se la registrazione avviene con successo è possibile montare i volumi nel modo consueto:

    # mount /mount_point

  • Se alcuni dei volumi che contengono file non critici per il sistema non possono essere montati (/usr o /var) l'avvio dovrebbe continuare e dovrebbe essere possibile montare i volumi manualmente con la stessa procedura descritta al punto precedente. Inoltre è necessario anche (ri)avviare tutti i servizi che sono normalmente in esecuzione nel runlevel predefinito dato che, molto probabilmente, non sono partiti. Il modo più semplice per fare questa operazione è passare al primo runlevel e poi tornare indietro; dal prompt della shell eseguire:

    # init 1

    poi premere Control+D quando viene richiesta la password di root.

debian_mexico_by_hacktotopo-d49ijrt



Accesso.



Dopo il riavvio del sistema verrà mostrato il prompt di login. Accedere usando il nome utente e la password che è stata scelti durante il processo d'installazione. Il sistema è ora pronto per essere adoperato.


Se si fosse un nuovo utente si potrebbe voler esaminare la documentazione che è già stata installata nel proprio sistema al momento in cui si inizia ad adoperarlo. Attualmente ci sono diversi sistemi di documentazione, il lavoro consiste nell'integrazione dei diversi tipi di documentazione. Ecco qualche punto di partenza.


La documentazione allegata ai programmi che sono stati installati può essere trova in /usr/share/doc/, all'interno di una sottodirectory chiamata come il programma (oppure, più precisamente, come il pacchetto Debian che contiene il programma). In alcuni casi, della documentazione molto più dettagliata è contenuta in pacchetti separati e specializzati per la documentazione che non vengono normalmente installati. Ad esempio, la documentazione sullo strumento di gestione dei pacchetti apt può essere trova nei pacchetti apt-doc e apt-howto.


Inoltre ci sono alcune cartelle speciali nella gerarchia di /usr/share/doc/. Gli HOWTO di Linux sono installati nel formato .gz (compresso), in /usr/share/doc/HOWTO/en-txt/. Dopo avere installato dhelp si troverà un indice adatto alla navigazione della documentazione in /usr/share/doc/HTML/index.html.


Un modo semplice per consultare questi documenti tramite un browser testuale è quello di eseguire i seguenti comandi:


$ cd /usr/share/doc/
$ w3m .


Il punto dopo il comando w3m indica di mostrare il contenuto della directory corrente.

Se è installato un ambiente desktop grafico allora è anche possibile usare il browser web di tale ambiente. Avviare il browser web dal menu applicazioni e poi inserire /usr/share/doc/ nella barra degli indirizzi.


Si può anche usare info comando o man comando per consultare la documentazione della maggior parte dei comandi disponibili dalla riga di comando. Digitando help mostrerà un aiuto sui comandi della shell, scrivendo un comando seguito da --help farà comparire un breve riassunto sull'uso del comando. Se il risultato di un comando risultasse di essere passato oltre l'inizio dello schermo, digitare | more dopo il comando affinché i risultati si fermino prima di scorrere oltre la parte alta dello schermo. Per vedere un elenco di tutti i comandi disponibili che cominciano con una data lettera, scrivere la lettera seguita da due tabulatori.

Debian
 
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