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dicembre 23, 2014

Installazione Fake PAE: Come installare Ubuntu su hardware privo di supporto PAE.

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La presente guida consentirà all'utente di far funzionare l'ultima versione di Lubuntu su vecchi pc equipaggiati di processore Pentium M.

Physical Address Extension (PAE) è una funzionalità presente su quasi tutti i processori a 32 bit prodotti dopo il Pentium Pro.

Durante il processo di installazione è richiesto che il processore abbia il flag PAE e, solo se presente, l'installazione proseguirà.

Lubuntu e Xubuntu hanno offerto una versione PAE e non-PAE fino alla versione 12.04, ma dalla versione 12.10 solo le versioni PAE sono mantenute.

Un certo numero di vecchi processori Pentium M prodotti intorno 2003-4 (quelli con front side bus a 400 MHz della serie Banias) non mostrano correttamente il flag PAE e quindi un'installazione standard non riesce. Tuttavia questi processori sono in grado di eseguire l'ultima versione del kernel apportando alcune modifiche al processo di installazione.

La pagina mostra e segnala alcune procedure:

    agire agire direttamente sul pc con processore Pentium M;

    installare il sistema su hard disk/scheda SD in un altro pc con supporto PAE e quindi trasferire il supporto di memoria o clonare i dati sul pc con Pentium M.

    utilizzare una immagine ISO personalizzata di Lubuntu.

Come installare Ubuntu su hardware privo di supporto PAE

Installazione diretta su pc con Pentium M.

Il primo passo da fare è provare ad installare l'ultima versione di Lubuntu. Se si ottiene l'errore kernel requires features not present on the CPU: PAE allora è necessario seguire la presente guida.

In sintesi si partirà dall'installazione tramite mini iso non-PAE della 12.04, verrà aggiunto un fake PAE flag all'output di cpuinfo e questo renderà possibile l'avanzamento di versione all'ultima disponibile.

Installazione versione 14.04

Il pacchetto fake-pae a partire da Ubutu 14.04 non è più necessario per l'installazione del sistema su portatili con processori in cui il flag PAE non è leggibile.

    Avviare il supporto di installazione (live CD o live USB)

    Premere il tasto F6

    Aggiungere fra i parametri di boot l'opzione forcepae

Installazione versione 12.04

Accertato quanto è stato detto sopra, proseguire con i seguenti passi:

    Seguire la guida CD minimale utilizzando l'immagine non-PAE 12.04 mini ISO senza però installare l'ambiente desktop. Quando l'installazione sarà completa riavviare il computer. Il comando:

    cat /proc/cpuinfo

    non mostrerà pae nella riga dei flag per il processore.

    Digitare in una finestra di terminale i seguenti comandi:

    sudo apt-get install python-software-properties
    sudo apt-add-repository ppa:prof7bit/fake-pae
    sudo apt-get update
    sudo apt-get install fake-pae

    Verificare che adesso il comando:

    cat /proc/cpuinfo

    mostri il flag pae.

Modifica file release-upgrades.

Se al fine di eseguire l'aggiornamento a 12.10 si eseguisse il comando sudo do-release-upgrade, non succederebbe niente. Essendo la 12.04 una versione con supporto a lungo termine (LTS), per impostazione predefinita consente solo aggiornamenti per un altro rilascio LTS.

Occorrono modificare il file /etc/update-manager/release-upgrades per sostituire al suo interno il parametro Prompt = lts con Prompt = normal.

    Spostarsi nella directory /etc/update-manager/:

    cd /etc/update-manager/

    Creare una copia di backup del file /etc/update-manager/release-upgrades:

   sudo cp release-upgrades release-upgrades.backup

    Apportare la sostituzione digitando:

    sudo sed -i s/Prompt=lts/Prompt=normal/ release-upgrades

    Verificare con il comando:

    cat /etc/update-manager/release-upgrades

    che il parametro Prompt sia impostato su normal.

Aggiornamento versioni intermedie.

Vengono qui mostrati i passaggi per eseguire l'avanzamento di versione fino alla 13.10.

    Il comando:

   sudo do-release-upgrade

    eseguirà l'aggiornamento alla 12.10. Si verrà informati che il file sources.list sarà cambiato. Dopo aver completato l'aggiornamento, riavviare il computer ed eseguire:

   uname -a

    che mostra che il kernel è il 3.5.x.

    I comandi:

    sudo apt-get clean
    sudo apt-get update
    sudo do-release-upgrade

    portano il sistema alla 13.04.

    Durante la proedura di aggiornamento potranno essere visualizzati diversi errori. È bene attendere prima di considerare il fallimento dell'operazione. Dopo un riavvio si potrebbe visualizzare un messaggio che dice che la 13.04 è disponibile, anche se si è appena aggiornato proprio alla 13.04. Si tratta un bug minore. In caso di dubbio, provare come sempre il comando:

    uname -a

    Un kernel 3.8.x indica che l'aggiornamento alla 13.04 è avvenuto con successo.

    Ripetendo il passo precedente si effettuerà il passaggio alla versione 13.10. Dopo il riavvio digitare i comandi:

    sudo apt-get update
    sudo apt-get clean
    sudo apt-get autoremove

    per recuperare un po' di spazio su disco.
    Adesso non resta che installare l'ambiente desktop.

Installazione tramite pc ausiliario.

Avendo a disposizione un secondo pc con supporto PAE è possibile sfruttare due metodi.

Tramite smontaggio hard disk.

    Se se ne ha la possibilità, smontare fisicamente il proprio hard disk e collegarlo ad un pc con supporto PAE.
    Installare il sistema desiderato.

    Finita l'installazione Installare il pacchetto fake-pae.
    Scollegare l'hard disk dal pc ausiliario e quindi ricollegarlo al pc originale.

Tramite scheda SD.

    Tramite un pc con supporto PAE installare il sistema desiderato su di una scheda SD.

    Finita l'installazione Installare il pacchetto fake-pae.

A questo punto il sistema può essere utilizzato dal pc originale tramite la scheda SD oppure può essere clonato:

    tramite comando dd, del tipo:

    sudo dd /dev/sdX /dev/sdY

    dove X dovrà essere sostituita con la lettera relativa alla scheda SD e Y con la lettera relativa all'hard disk del pc.

    Tramite l'utilizzo di Clonezilla.

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