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aprile 14, 2008

Ricompilare il kernel

| 2 Comments
Come si ricompila il kernel?

Che si tratti di installare una nuova versione o di ricompilare quella già in uso, magari per abilitare qualche caratteristica aggiunta, non fa differenza: la prima cosa da fare è procurarsi i sorgenti del kernel.

Nel primo caso bisogna scaricarla dal sito www.kernel.org, nel secondo è possibile ottenerne una copia utilizzando il package manager della propria distribuzione o, in alcuni casi, prelevarla direttamente dai CD/DVD di installazione.

In realtà, sempre dallo stesso sito è comunque possibile scaricare i sorgenti della versione in uso, ma prima è necessario scoprire di quale si tratta eseguendo il comando uname -r.

L'immagine “http://hst.tradedoubler.com/file/77661/new/728x90.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Utilizzando il package manager i sorgenti verranno automaticamente posizionati nella directory /usr/src, altrimenti bisogna trasferirli in questa cartella manualmente.

Prima di proseguire, ricordate che le operazioni vanno eseguite dalla shell e con i privilegi di root, quindi apriamo una console da Applicazioni/Accesori/Terminale (Gnome) o K/Sistema/Konsole (KDE) e diventiamo amministratori con sudo o sudo -s.
Consideriamo il caso di voler installare il nuovo kernel Linux 2.6.24.2. Per prima cosa copiamo il file che si chiama per esempio linux-2.6.24.2.tar.bz2 nella directory /usr/src, spostiamoci al suo interno con cd /usr/src e scompatiamolo nel modo seguente:

tar -xvjf linux-2.6.24.2.tar.bz2



Così facendo verrà creata una nuova directory chiamata linux-2.6.24.2 dove sono presenti i sorgenti del nuovo kernel. A questo punto, rinominiamo la cartella dandogli il nome linux e spostiamoci al suo interno:

mv linux-2.6.24.2 linux
cd linux

In alternativa, invece di rinominare la directory, è possibile creare un collegamento simbolico ad essa nel modo seguente:

ln -s linux-2.6.24.2 linux


A questo punto possiamo procedere con la fase di configurazione. I comandi disponibili sono diversi a seconda dell'interfaccia che si intende utilizzare: make config (completamente testuale), make menuconfig (semi grafica), make xconfig (per avviare il tool di configurazione nel file .config selezionando la voce di menu File/Save.
Infine, possiamo procedere con la fase di compilazione e installazione vera e propria eseguendo in sequenza i comandi seguenti:

make dep
make clean
make bzImage
make modules
make modules_install
make install

Questo è sufficiente per installare il kernel e aggiornare il boot loader (Grub o LiLo). Quella appena esposta è la procedura standard per l'installazione da zero di un nuovo kernel ma attenzione, alcune distribuzione forniscono metodi alternativi o, comunque, nel caso in cui si tratti di un semplice aggiornamento o del passaggio ad una release solo leggermente diversa, è possibile utilizzare anche la "vecchia" configurazione e alcuni comandi particolari per evitare di dover ripetere tutte le scelte manualmente.


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2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. su linux2.6 make dep non e` piu` necessario cosi` come make clean (se e` stato appena decompresso l'archivio) inoltre, come potete leggere da 'make help' tramite un unico comando 'make' o 'make all' e` possibile racchiudere il make bzImage e make modules. In conclusione per compilare un kernel 2.6 e` sufficiente eseguire 'make && make modules_install'

    RispondiElimina

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