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febbraio 09, 2013

La top ten dei post più visti nel mese: Gennaio 2013.

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1.- Guitarix, è un'applicazione per creare gli effetti audio della nostra chitarra, con un’interfaccia molto carina, ben realizzata che ricorda le console audio.

guitarix_convolver-4.12Guitarix, è un'applicazione per creare gli effetti audio della nostra chitarra.

Posso però descrivere Guitarix ed esporre le sue funzionalità, così da stuzzicare chi può conoscere l’argomento. Ma non parlo solo di chitarristi, perché in questo caso i più interessati sono probabilmente gli addetti allo studio del suono, i mixeristi forse.

Infatti si tratta di un software per Linux capace di amplificare un segnale preso in ingresso e dividerlo in due segnali in uscita, anche grazie all’ausilio di Jack, altro programma di cui ignoravo l’esistenza ma che, per quanto ho letto, ha davvero ottime referenze. 

Guitarix ha un’interfaccia molto carina, ben realizzata, che ricorda da vicino la strumentistica usata dagli operatori al controllo delle console audio. Per avere un’idea dell’interfaccia si può visitare la pagina degli screenshot sul sito degli autori.

Non serve specificare altro perché le features del programma hanno una corrispondenza uno a uno con quanto riportato graficamente sull’interfaccia. Il programma si può scaricare tramite questo link, ma prima di installare il software fate comunque attenzione ad aver soddisfatto i requisiti presenti in home page.

2.- Crea ed edita tab per la chitarra in modo facile e rapido con TuxGuitar editor midi multi traccia.

tuxguitarSotto Linux ci sono maggiori possibilità per quel che riguarda il playback, vista la facile integrazione con altri programmi per la riproduzione, ma non è questo lo scopo principale per cui è stato progettato.

TuxGuitar  è un utilissimo strumento per la didattica, usabile sia dal maestro per preparare le lezioni e gli esercizi sia per il chitarrista fai-da-te, che può vedere la teoria musicale da un punto di vista diverso; secondo me il programma può aiutare a capire meglio come funzionino le scale, gli accordi, i rivolti, il ritmo, ecc. ecc.. 

Non sostituisce un maestro, chiaro, ma aiuta tantissimo. 

Il programma è di base un editor midi multi traccia, quindi nulla di rivoluzionario, che usa però come metodo di input, oltre al tradizionale puntatore del mouse che appiccica le note sul pentagramma, una rappresentazione di un manico di chitarra, o basso, oppure una tradizionale tastiera di pianoforte.


Per ogni nota possiamo indicare la dinamica (da ppp a fff), la durata, ed un sacco di indicazioni proprie della chitarra e del basso: nota stoppata, fantasma, accentuata, armonico, vibrato, bend, whammy bar, slide, hammer on – pull off, trill, leva tremolo, palm mute, staccato, tapping, slapping, popping, fade in.
Si può cambiare il tempo ad ogni battuta (di default è 4/4, ma nulla impedisce di editare 5/4, ¾, 6/8, ecc. ecc.) e si può cambiare la velocità del metronomo.

3.- Aggiornamenti di sicurezza importanti per Ubuntu 12.10 “Quantal Quetzal”: Kernel Linux 3.5.0

ubuntu-12.10_Quantal-QuetzalSappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug. 

Ubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.

La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi.

Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).

Gli aggiornamenti proposti a continuazione fanno parte del bollettino di sicurezza settimanale rilasciato da Canonical e riguardano in particolare:
  • Kernel Linux 3.5.0

4.- 10 bellissimi temi GTK3 per cambiare il look di Ubuntu.

gtk logoGTK+ (acronimo che sta per GIMP ToolKit) è un toolkit (insieme di strumenti, di cui il principale è la libreria libgtk) per la creazione di interfacce grafiche. 

viluppato in C, supporta nativamente l'ambiente grafico X Window System ed è software libero (parte del progetto GNU) secondo la licenza LGPL.

Il toolkit, progettato inizialmente come ausilio alla programmazione per il noto programma di grafica GIMP, ha acquisito popolarità scavalcando Motif e divenendo parte fondamentale dell'ambiente desktop GNOME

Parallelamente anche le concorrenti librerie Qt (su cui si basa il progetto KDE) hanno raggiunto un bacino di utenti e sviluppatori molto vasto.

GTK+ usa il linguaggio di programmazione C esteso, grazie a GLib e GObject, al paradigma della programmazione orientata agli oggetti. GTK+ fornisce binding per linguaggi come il C++, il Perl, il Ruby, il Java e Python (PyGTK). Altri hanno aggiunto anche il supporto ad altri linguaggi come Ada, Fortran, D, Haskell, Pascal, PHP, Pike e C# grazie a Mono (Gtk#).

GTK + inizialmente conteneva alcune funzioni di utilità che non riguardano strettamente la grafica, per esempio la fornitura di strutture dati come liste concatenate e alberi binari. Tali utilità generali, insieme con il sistema a oggetti chiamato GObject, ora sono stati migrati in una libreria (GLib) separata, che i programmatori possono utilizzare per sviluppare codice che non necessita di una interfaccia grafica. Un tipico esempio di questo approccio è il progetto GStreamer. GLib è comunque mantenuta dagli sviluppatori di GTK+.
 
5.- Mandelbulber, la nuova frontiera che permette di creare frattali in 3D complessi e animazioni con gli stessi.

mandelbulberMandelbulber è un generatore di frattali open source disponibile su macchine Linux che permette di creare frattali complessi e animazioni con gli stessi, capaci di togliere il fiato.

Una volta installato ed eseguito, si può avviare il rendering dell’immagine di default, rappresentata a lato e divertirsi ad esplorarla.

Diciamo subito che il programma non è dei più semplici e che per usarlo dobbiamo conoscere un minimo di matematica e di teoria dei frattali.

L’interfaccia grafica è molto spartana e deriva ovviamente dalle distribuzioni Linux ma la velocità di elaborazione è abbastanza buona.

Tenete conto che generare un frattale è un processo molto laborioso per la CPU quindi se non avete un processore veloce lasciate perdere.

Un tutorial completo di alcuni esempi grafici, viene in aiuto per la comprensione dei vari parametri di rendering. 

Installazione:

Oppure basta semplicemente avviare Ubuntu Software Center, cercare la voce mandelbulber e avviare l’installazione con tutte le librerie incluse. Molto semplice.

6.- Byobu si integra col terminale di GNOME e aggiunge funzionalità avanzate alla shell.

byobu Terminal_screen_of_nijabaByobu è un’applicazione che si integra col terminale di GNOME (ma anche con xterm o, Konsole) per aggiungere funzionalità avanzate alla shell: ospitato da Launchpad, il programma è nei repository di Ubuntu ed è scaricabile come backport dal PPA dedicato.

Avviando Byobu si avvia la configurazione del software, che può essere integrato alla shell già in avvio di sessione: in sé si tratta di un miglioramento di GNU Screen e consente di configurare numerose notifiche che compaiono direttamente sul terminale.

Se impostato come una shell di login, a ogni avvio di GNOME Terminal corrisponderà l’avvio automatico di Byobu — che consente di scegliere attraverso una serie di impostazioni predefinite per i keybinding richiamabili. Può rivelarsi molto utile per tenere sempre sotto controllo la propria macchina.

Caratteristiche:
Stato della batteria.
Informazioni sulla CPU.
Data / ora.
Spazio su disco.


7.- Guvcview è un'applicazione gratuita per il controllo totale della vostra webcam.

guvciewGuvcview è un'applicazione, con una semplice interfaccia GTK+, per la cattura e la visualizzazione di video da dispositivi supportati dal driver Linux UVC; inoltre mi permette di catturare anche le foto.

La webcam è stata una delle più belle invenzioni, per chi utilizza il pc, i suoi usi sono i più svariati, ma spesso un utente di Ubuntu si trova davanti la webcam con un programma seppure friendly-user come Cheese, ma limitato dal punto di vista tecnico; Esiste un alternativa e si chiama Guvcview, il nome non è semplice ma il programma è fantastico

Secondo il sito del produttore, Guvcview dovrebbe funzionare anche con qualsiasi dispositivo compatibile con V4l2.

i comandi sono in inglese ma le traduzioni sono facilmente intuibili , dal primo tab di controllo si possono regoalre in dettaglio le immagini e adattare la visione della webcam all’ambiente anche più estremo, inoltre questi valori possono essere cambiati anche mentre si sta registrando un video, condizione molto importante per chi registra per molte ore un ambiente con variazioni di luce, i pulsanti infondo alla finestra servono per effettuare la registrazione di un immagine, per registrare un video , per salvare i parametri impostati, per aprire dei vecchi parametri e per uscire. 

Nel secondo tab, possiamo regolare i valori della webcam, come il frame rate e la risoluzione, oltre a scegliere dove salvare i file immagini e video, e i loro relativi formati.

Qui troverete una pagina con tutti i dispositivi supportati.

Ultima versione stabile rilasciata: 1.5.3 (04/03/2012)

8.- Raspbian diventa la distribuzione Linux raccommandata ufficialmente per il Raspberry Pi.

raspbian_logoMike Thompson ha annunciato che Raspbian, il suo port di Debian armhf, incentrato su un migliore supporto per il Raspberry Pi, è appena diventata la distribuzione Linux raccommandata ufficialmente per il Raspberry Pi. 

Raspbian è una "ricompilazione completa di Debian Wheezy armhf per la CPU armv6+VFP sul Raspberry Pi", ha spiegato Mike. 

Raspbian è disponibile sulla pagina di download del sito di Raspberry Pi.  

Il Raspberry Pi è un single-board computer (un calcolatore implementato su una sola scheda elettronica) sviluppato nel Regno Unito dalla Raspberry Pi Foundation. Il suo lancio al pubblico è avvenuto alla fine del mese di febbraio 2012. La fondazione prevede di distribuirlo in due versioni, al prezzo di $25 e $35 dollari statunitensi.


L'idea di base è la realizzazione di un dispositivo economico, concepito per stimolare l'insegnamento di base dell'informatica e della programmazione nelle scuole.

9.- L’ obbiettivo di Pintal è portare la semplicità di uso di Paint.net anche su Linux.


Pinta_iconPinta è un programma leggero di disegno per grafica raster, open-source. Si ispira a Paint.NET, un editor di immagini simile ma limitato dalla piattaforma Microsoft Windows. 

Si moltiplicano le iniziative per avere alternative di eding e foto ritocco immagini su Linux, GIMP incontrastato guarda dall’alto, ma Pinta cresce con nuove funzioni ad ogni rilascio.  I confronti ancora sono precoci, ma un po di concorrenza sportiva fa bene anche immaginare che ci sia.

l suo obbiettivo è portare la semplicità di uso di Paint.net anche su Linux, quindi strumenti essenziali filtri automatici alla portata dell’utente comune.  

Essendo giovane le prospettive di miglioramento sono altissime, forse anche per questo per adesso è solo in lingua inglese.


Pinta si colloca come il clone di Paint.net, per chi usa Windows lo conoscerà sicuramente, in passato provai attraverso ausilio di mono di installare Paint.net su Ubuntu, rimanendo però sempre una emulazione. Questo nuovo progetto invece riparte usando le librerie Gtk+.

Pinta aspira ad offrire una semplice alternativa libera a GIMP sul desktop environment GNOME.
Aspira inoltre ad essere portato su altri sistemi operativi rispetto a Paint.NET, il quale ha dato spunto alla sua creazione. Pinta è scritto con il linguaggio di programmazione C# (C Sharp), usando le librerie grafiche multipiattaforma GTK+.

10.- Kjots ti consente di tenere traccia delle tue note in modo semplice ed organizzato.

kjots logoKJots ha due elementi di base usati per organizzare le tue note: gli «appunti» e le «pagine».

Puoi creare un certo numero di appunti in KJots, e ogni appunto può contenere un certo numero di pagine, dove puoi scrivere le note. 

Ogni appunto dovrebbe avere un nome (in modo che puoi trovare ciò che cerchi), e lo dovrebbe avere anche ogni pagina. 

Anche se non è obbligatorio dare un nome alle pagine, è una buona idea farlo.

Per installarlo in ubuntu aprite il terminale da

applicazioni-accessori-terminale
e digitate
sudo apt-get install kjots

Per eseguire il programma digitate sempre a terminale kjots

Oppure semplice da Ubuntu Software Center cercare la voce “kjots” e, una volta trovato il file, cliccate sopra e via all’installazione.
 
Ricerca personalizzata


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